Ambiente, catastrofi naturali: i danni del 2016

10mila persone hanno perso la vita, 158 miliardi di dollari i costi nel mondo dopo le calamità

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Nel 2016 le catastrofi naturali hanno causato 158 miliardi di dollari di danni nel mondo. A rivelarlo è un rapporto della compagnia assicurativa Munich Re. I principali disastri sono stati causati dai terremoti in Giappone e in Ecuador, dal maltempo in Europa e negli Stati Uniti, dai terremoti nel centro Italia e dagli incendi in Canada. Il bilancio economico è molto più grave, 68% più grande, rispetto ai 94 miliardi di dollari registrati l’anno precedente. Circa 10mila persone hanno perso la vita.

LE PIU’ GRANDI CATASFROFI DELL’ANNO
Nel 2016 si sono verificati diversi terremoti nel mondo: in Taiwan, Giappone, Ecuador, Italia e in Nuova Zelanda. L’ultimo, nel giorno di Natale in Cile, di magnitudo 7.7 e un rischio tsunami. Il più rilevante – di magnitudo 7 – è stato quello che ha colpito la regione giapponese di Kumamoto il 16 aprile 2016. Questo sisma rappresenta la catastrofe più costosa dell’anno e ha causato la morte di 137 persone e almeno 20 miliardi di dollari di danni, solo 5 dei quali assicurati. Lo scorso ottobre, l’uragano Matthew ha devastato la regione dei Caraibi e il sud-est degli Stati Uniti. In questo caso i danni economici sono stimati a 8 miliardi di dollari, la metà dei quali coperti dalle assicurazioni. In questo caso hanno perso la vita 733 persone, la maggior parte ad Haiti. All’aumento dei costi hanno contribuito infine anche gli incendi boschivi in Canada per cui sono attestate perdite economiche per 3,9 miliardi. Si aggiunge ai disastri dell’anno, il tifone di Natale nelle Filippine, quattro morti e migliaia di sfollati.

IL CENTRO ITALIA DEVASTATO
Mercoledì 24 agosto, mercoledì 26 ottobre, domenica 30 ottobre. Date che nessun italiano dimenticherà facilmente. Le città di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto, Arquata, Visso e Norcia sono macerie dopo questo sciame di scosse. Il terremoto verificatosi in agosto ha fatto 299 morti e 5 miliardi di danni, oltre che una ferita emotiva che durante le feste sembra essere ancora più grande. Questo 2016 rimarrà impresso per una terra che per mesi non ha smesso di tremare. A chi rimane, il duro compito di ricostruire.

IL PESO SULLE ASSICURAZIONI
Sull’importo dei danni totali, circa 49 miliardi di dollari erano coperti da compagnie assicurative, contro i 37 miliardi del 2015 (+33%), stando all’ultimo studio Sigma che valuta ogni anno i soldi spesi dalle assicurazioni. Dallo studio emerge che i terremoti, la grandine, le tempeste e l’uragano Matthew hanno causato la maggiore perdita assicurativa nel 2016. Le uscite economiche totali rimangono però ancora al di sotto della media degli ultimi dieci anni (175 miliardi). Le catastrofi naturali hanno generato 150 miliardi di dollari di danni economici, 42 miliardi dei quali coperti da assicurazioni (+51%), mentre quelli causati dall’uomo 7 miliardi (+23%).

NEL 2016 L’AMBIENTE HA FATTO PARLARE DI SE’
In Italia secondo l’Osservatorio Ecomedia nel 2016 c’è stato un piccolo boom delle notizie dedicate all’ambiente sui tg nazionali, determinato dal referendum sulle trivelle ad aprile e dai terremoti, mentre c’è ancora poca attenzione sulle innovazioni e sullo sviluppo sostenibile. Le notizie dei tg dei sette canali nazionali nei primi nove mesi del 2016, per un totale di 35.278 notizie, di cui 2.702 dedicate a temi ambientali (7% contro il 3% nel 2015). Il 48% delle notizie ambientali riguardavano calamità naturali, con forte preponderanza dei sismo, poi le best practices e il meteo (17%), mentre per il 13% riguardavano il degrado e inciviltà.

 

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