Cyber: Anonymous torna a colpire le forze dell’ordine

Gli attivisti di Anonymous tornano a fare notizia. A farne le spese questa volta alcuni siti web dei Carabinieri tra i quali: 

https://www.silpcgil.it/

http://www.carabinieri-unione.it/

http://www.carabinieri.tv/

http://www.unionecarabinieri.cc/

https://www.civicicarabinieri.ch

Si è trattato per lo più di un attacco di “defacing” che ne ha cambiato illecitamente home page, sostituendola con una immagine di Anonymous recante il messaggio #OpPulizia – Sempre dalla parte sbagliata! Dalla lettura del Tweet, reso disponibile dal Gruppo di attivisti, viene anche data evidenza del dump dal quale si rileva la presenza di password in chiaro, in larga parte di default.

Il testo del tweet prosegue con il seguente comunicato di Anonymous

“Ciao gente, oggi rendiamo pubbliche un po’ di informazioni carpite ai nostri tanto amati paladini della giustizia, gli schiavi senza cervello, senza ragione che obbediscono soltanto ai padroni! Le stesse persone che dicono che dovrebbero proteggerci, e invece approfittano della loro divisa per uccidere, per fare cariche in manifestazioni alle quali anche loro dovrebbero far parte. Purtroppo loro sono sempre dalla parte sbagliata, caricando su studenti, vecchi, donne inermi come fossero animali da macello. Oops, errore! Quelli che dovrebbero proteggerci sono gli Avvocati. Poverini, gli abbiamo bloccato la PEC e sono andati a sfogarsi sul blog degli amici di Anon Italia. Abbiamo letto di commenti allucinanti, interessanti, stupidi da non far ridere manco le galline. La banana non ci piace, ci piace la f*ga! Chi ci ha commentato anche l’immagine usata dicendo che picchiare una donna non si fa, ma LOL. Chi dice che abbiamo sbagliato ad “attaccare gli avvocati”. Che dovremmo attaccare le banche, e altre amenità assurde. Credete che non conosciamo la situazione lavorativa sia degli avvocati che delle forze del Dis-Ordine?? Noi siamo solo dodicenni che vengono dal medioevo, e se siamo qui da così tanto, vuol dire che continueremo ad esserci sempre. Credete di aver mai fatto qualcosa per combattere questa situazione? Alcuni di voi hanno fatto commenti davvero interessanti, ma credete che non siamo riusciti nel nostro intento? Abbiamo creato un attimo di caos, abbiamo fatto si che molti di voi che non avevano idea di chi fossimo, o di cosa ci occupassimo, abbiano iniziato a seguirci, avete commentato sul blog di Anon-Ita, su Twitter, molti giornali hanno scritto della nostra azione”.

Nel 2017 attaccato il sito dei Carabinieri

Già nel giugno del 2017 gli attivisti perpetravano un attacco diretto al sito web istituzionale dell’Arma dei Carabinieri e, in seguito a quella violazione, veniva rilasciato un leak scaricabile dal blog ufficiale del gruppo, contenente informazioni sensibili e dettagliate in merito ad infrastrutture informatiche, contratti e manuali d’uso ed altro ancora. Sin da allora, il messaggio era già profetico: “Carramba che sorpresa! Salve “Ministero Della Difesa” e “Forze del (dis)Ordine”, abbiamo in mano praticamente tutto ciò che vi consente di lavorare, non ve l’aspettavate, vero? Anonymous per voi è ancora un’idea un pò “superflua” che, tuttavia, non vi è ancora molto chiara, non è così? Vi faremo cambiare opinione e vi faremo capire cosa può essere veramente Anonymous”.

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