Bitcoin: retrospettiva 2019

Nei giorni scorsi sul portale Medium è stato pubblicato un corposo articolo su come si è comportato Bitcoin, la famosa criptovaluta decentralizzata, durante il 2019 soprattutto dal punto di vista economico e finanziario. Il documento, intitolato “2019 Bitcoin Retrospective“, proviene da una fonte molto autorevole, la Fidelity Digital Assets, un gruppo di lavoro creato da Fidelity Investments, una delle tre maggiori società di servizi finanziari del mondo, assieme a Vanguard e BlackRock. Per rendersi conto della dimensione dell’azienda, basta ricordare che il patrimonio gestito ammonta ad oltrre 2500 miliardi di dollari, numeri che hanno permesso alla stessa Fidelity di creare un gruppo di tecnici dedicati a seguire l’evoluzione delle criptovalute fin dal 2014.

Ecco i punti salienti del lungo documento datato 9 gennaio, reperibile a questo link  Il report, visto chi lo ha redatto, è prevalentemente orientato al mondo finanziario, ma aiuta a comprendere quali sviluppi sta prendendo il fenomeno criptovalute.

Introduzione

(di Ria Bhutoria, direttore della ricerca)

Con l’inizio del nuovo anno, che è anche il dodicesimo anno di vita di Bitcoin, riflettiamo sulla maturazione dell’infrastruttura con la quale utenti e investitori interagiscono con Bitcoin, nonché sulla solida crescita della rete sottostante.

In pochi anni, la storia di Bitcoin si è evoluta tnato che la critica ha riconosciuto i veri potenziali della rete, e cioè un nuovo tipo di sistema di trasferimento di valore, uno strumento per la libertà, una tecnologia di risparmio e forse altro cha ancora dobbiamo ancora scoprire, a tal punto che c’è chi ha paragonato Bitcoin ad un ornitorinco.

Ma mentre ci sono ancora tante domande senza risposta, la posizione di bitcoin si è cementata e il suo potenziale non può essere ignorato. Per mostrare fino a che punto questo sia vero, guardiamo ai dati ed agli sviluppi che catturano gli investimenti e l’utilizzo della rete Bitcoin:

  • Il trading e gli investimenti su piattaforme regolamentate sono in crescita,
  • Il valore trasferito su Bitcoin compete con le aziende monopoliste dei trasferimenti finanziari,
  • I principali indicatori di performance, come hash rate e indirizzi, hanno raggiunto i massimi storici,
  • Gli incassi complessivi dei minatori hanno superato rispettivamente 15 miliardi di Dollari, dei quali solo per le commissioni hanno superato 1 miliardo di Dollari.

Vediamo in sintesi alcuni di questi elementi.

Mercati emergenti dei derivati regolamentati

Un importante sviluppo per l’istituzionalizzazione di bitcoin nel 2019 è stato il lancio, negli Stati Uniti, di contratti futures regolati fisicamente.

Bakkt è stato il primo a commercializzare con futures bitcoin giornalieri e mensili a settembre, mentre il CME Group (“CME”) offre futures da dicembre 2017. La differenza chiave è che i futures Bakkt (e, più recentemente, anche da parte di ErisX) sono regolati fisicamente rispetto ai futures regolati in contanti di CME. Un grande vantaggio della consegna fisica è che elimina la necessità di determinare un prezzo utilizzando un’asta o un indice dei prezzi di cambio a pronti, il che lo rende meno soggetto a manipolazione.

I futures su bitcoin regolati in contanti di CME sono attivi dal 2017 e hanno una quota di maggioranza di US Commodity Futures Trading Commission (“CFTC”) – futures su bitcoin regolamentati.

La quota dei contratti mensili Bakkt sul volume nozionale totale è in costante aumento dal lancio, mentre non disponiamo ancora di dati per l’attività di trading sui futures ErisX.

 

Interesse per prodotti e società di investimento autorizzate

L’attività nel “GBTC”, il Grayscale Bitcoin Trust BTC di Grayscale Investments ha fornito interessanti informazioni sulla domanda di investimenti in bitcoin. 

La società di sondaggi Charles Schwab ha recentemente pubblicato un rapporto sui conti di intermediazione autogestiti (clicca qui)  ) nell’ambito dei piani pensionistici relativi al terzo trimestre  2019. Qui è chiaramente visibile che fondi di investimento in bitcoin come Grayscale sono entrati nel portafoglio dei clienti, ma in particolare nelle persone più giovani, i cosiddetti Millenials.

 

Indicatori Chiave

Altri indicatori chiave riportati dal documento sono quelli relativi al prezzo, alla dominance – cioè quanto prevale Bitcoin rispetto alla altre centinaia di criptovalute – ed dallo Hashrate, che rappresenta la potenza di calcolo che mettono in campo i minatori per convalidare le operazioni e mantenere sicura la rete. Un dato che ha provocato in questi anni parecchi malumori a causa dei consumi elettrici sottesi a questo servizio, consumo che comunque non ha nulla da invidiare se rapportato ai consumi elettrici di internet dovuti ai server dei grandi player come Google, Amazon, Facebook e tanti altri.

Tornando al rapporto dei dati di tipo finanziario è interessante vedere il grafico dei Bitwise Indices, che raggruppano le criptovalute a seconda della loto capitalizzazione di mercato, confrontati con l’andamento di Bitcoin.

Nel grafico si può ossevare come la migliore performance nel 2019 sia quella di Bitcoin, mentre gli indicatori che comprendono altre criptovalute dopo il mese di maggio si sono comportati in maniera peggore.

 

CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO: rappresenta l’importo che sarebbe virtualmente necessario per acquistare tutte le “monete” di una determinata criptovaluta. Si ottiene moltiplicando il valore di cambio (generalmente in dollari) con il numero di monete in circolazione. Ad esempio, nel momento della preparazione di questo articolo bitcoin ha un valore di circa 8160 Dollari, quindi dati i 18 milioni di “monete” finora emesse si desume che la capitalizzazione di mercato è di circa 148 Miliardi di Dollari. Come tutto il denaro che circola in Pakistan o nel Qatar, sia i contanti che nei conti correnti bancari.

Conclusioni 

La rete Bitcoin e la sua comunità di utenti ed investitori sono diventati significativamente più diversificati e radicati, soprattutto negli ultimi due anni. La rete continua a vantare una posizione dominante sul mercato (oltre il 60% di dominio in termini di capitalizzazione di mercato) e crescente utilizzo e adozione.

Nel frattempo, ha conservato le sue proprietà fondamentali come un sistema di archiviazione e trasferimento del valore decentralizzato, anti-fragile, senza confini, resistente alla censura ed alla confisca.

Nel prossimo anno ed oltre, riteniamo che queste precise proprietà continueranno a guidare l’adozione, supportate da ulteriori ricerche, educazione e maturazione della rete e delle sue infrastrutture circostanti per utenti e investitori.

Traduzione a cura di Marco Dal Prà

Per leggere l’articolo originale clicca qui 

 

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Veneziano, anzi, Mestrino. Sposato. 5 figli. E' iscritto all'ordine dei Periti Industriali di Venezia dal 1986. Nello stesso anno ha programmato la sua prima automazione, un sistema (nel gergo, PLC) che gestiva una catena di imbottigliamento. E' così che ha iniziato il mestiere di programmatore nel mondo dell'automazione, attività che ha proseguito per circa 20 anni, in un settore in costante evoluzione, un lavoro che lo ha portato a muoversi sia in Italia che all'estero e con il quale ha potuto vedere numerose realtà industriali: dal settore cosmetico a quello delle motociclette, dalla gommapiuma alle centrali elettriche, dai metalli in polvere alle gru portuali. Sul finire degli anni '90 si è occupato prevalentemente di automatizzare gli impianti di musei ed edifici pubblici, compresi sistemi di sicurezza e relativi protocolli di comunicazione. Nel 2006 si è spostato nel settore della progettazione di grandi centrali di produzione elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2007 ha iniziato a pubblicare, a titolo gratuito, anche articoli e guide sull'energia e sull'automazione. Nello stesso periodo, forte della sua esperienza nelle reti, è anche entrato a far parte dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, con la quale ha presentato all'Autorità per l'Energia proposte di revisione delle tariffe elettriche, acqua e gas, proposte che gradualmente sono entrate a far parte delle bollette che ricevono tutte le famiglie italiane. Dal 2012 ha cominciato ad interessarsi a temi attinenti all'economia, materia che nel 2015 gli ha portato a scoprire l'esistenza di Bitcoin, un protocollo che ha molti punti in comune con le sue competenze nel mondo dei controllori industriali. Dal 2017, parallelamente al suo lavoro di professionista nell'impiantistica industriale, pubblica articoli sul tema criptovalute, sia per difendere i cittadini da truffe e iniziative fraudolente, sia per far comprendere la nuova tecnologia sottostante alle Blockchain.

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