Brexit, media esteri: la fine dell’Unione europea

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Il voto dei cittadini britannici sul Brexit ha scosso l’Europa. Borse a picco, indicatori economici in deciso ribasso e panico generalizzato sono state le principali reazioni al referendum nel Regno Unito. All’indomani del voto favorevole al Brexit, i principali quotidiani del mondo si interrogano sul futuro del paese e della stessa Unione Europea. I giornali britannici schierati per il remain, come il The Guardian, sottolineano i rischi dell’uscita dall’Ue. Il quotidiano della sinistra inglese, fa notare come il voto di giovedì scorso sia un voto conservatore contro il progresso, dal momento che la maggioranza dei giovani, circa il 75% degli under 30, ha votato contro la Brexit. Un’opinione condivisa anche dal Financial Times, principale quotidiano economico del paese e tra i più autorevoli del mondo.
brexit-1477615_960_720«Un voto che potrebbe segnare la fine del Regno Unito, e un’ondata populista che spaventa Europa e Stati Uniti» questo secondo il Ft il significato del referendum. La tornata referendaria mette a repentaglio l’esistenza stessa del Regno Unito. Sempre secondo il Financial Times, il voto sulla Brexit «potrebbe essere un voto contro il Regno Unito: perché a volere la Brexit erano i nazionalisti inglesi, mentre la Scozia e l’Irlanda del Nord, come Londra, volevano rimanere nell’Ue». L’unico a schierarsi dalla parte degli elettori è il The Telegraph. «Il Paese ha avuto quella discussione aperta, e onesta, su sovranità, identità nazionale, rapporto con il resto del mondo e — ovviamente — immigrazione che da tempo gli era dovuta. Questo referendum deve essere fonte di orgoglio», scrive il quotidiano che più di ogni altro si era battuto per il leave.

Nel resto d’Europa prevale la preoccupazione e la delusione. Il Frankfurter Allegemeine Zeitung, dopo un’ampia cronaca della giornata referendaria, avverte: l’Unione Europea dopo la Brexit, «potrebbe precipitare nella peggior crisi della sua storia». Le conseguenze del voto si faranno sentire e come ammoniscono il francese Le Parisien e l’olandese Nu, il rischio è che l’euroscetticismo possa prendere il largo, lasciando campo libero a Marine Le Pen in Francia e a Geert Wilders nei Paesi Bassi.

Nel resto del mondo, la notizia del voto britannico preoccupa soprattutto per l’effetto che ha sui mercati finanziari. Bloomberg e il South China Morning Post, analizzano con attenzione le conseguenze economiche soprattutto sul mercato valutario. «Il tuffo a capofitto della sterlina (oltre il 10 per cento di perdite), venerdì, segna il giorno peggiore della sua storia», secondo David Bloom, analista di Hsbc, intervistato da Bloomberg. Oltreoceano la notizia della Brexit ha occupato le principali pagine dei quotidiani nazionali. Dal New York Times al Washington Post, passando per Politico, il coro è unanime: il referendum sull’Ue avrà gravi ripercussioni per il Regno Unito e per tutto il vecchio continente. Preoccupazioni condivise anche dall’amministrazione Obama che si è schierata con forza contro la Brexit. Per il presidente statunitense l’esito del referendum “crea incertezza”, ma non mette a rischio il rapporto speciale tra il suo paese e il Regno Unito. Di tutt’altro avviso Donald Trump che, appena sbarcato in Scozia, ha salutato la notizia come “fantastica”.

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