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L’Islam sta conquistando l’Europa: “Nel 2050 i musulmani triplicheranno”

Rapporto Fondazione FareFuturo: “Sarà presentato tutti gli anni l’11 settembre”

L’Islam sta conquistando l’Europa e nei prossimi anni la cultura guidaico-cristiana è a rischio. É l’allarme lanciato da Fratelli d’Italia che oggi alla Camera ha presentato il primo Rapporto annuale sull’islamizzazione d’Europa, realizzato dalla Fondazione FareFuturo, e la costituzione di un Comitato scientifico, che sarà presieduto dal professor Francesco Alberoni e composto, tra gli altri, dallo psichiatra Alessandro Meluzzi, da Gianpaolo Rossi, componente CdA Rai e Mario Ciampi, segretario generale della Fondazione Farefuturo e Souad Sbai, giornalista ed ex parlamentare, presidente di Acmid e Fondazione Averroè.

L’Islam in aumento

Dal 2010 al 2016, infatti, la popolazione musulmana in Europa è aumentata del 32% (in Italia del 38%). E nel 2050, con l’attuale immigrazione, i musulmani in Europa triplicheranno. I problemi che questa presenza potrebbe creare (e che già in parte sono visibili) riguardano in primis l’integrazione e la sicurezza. Secondo i dati presenti nel Rapporto, dal 2001 in Europa sono 729 i morti in attentati, di questi 641, pari all’88 per cento delle vittime, per mano di islamici. Tra i dati diffusi, inoltre, emerge che tra gli immigrati irregolari il 78 per cento sono musulmani, con un’età media di 30,4 anni rispetto ai 43,8 di chi non è musulmano. Mentre sul piano della natalità una donna musulmana in Europa ha in media 2,6 figli contro l’1,6 delle non musulmane. E riferito all’Italia il dato delle donne italiane scende fino all’1,32.

“Dai dati che abbiamo elaborato – ha spiega il senatore di FdI, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma – emerge che siamo in presenza di un processo di islamizzazione, dovuto in particolare all’immigrazione illegale, e che viene amplificato dall’età più giovane dei musulmani e dalla natalità. In particolare, dal 2010 al 2016 la popolazione islamica è aumenta di un terzo in Europa, 32 per cento, e in Italia nello stesso periodo è aumenta del 38 per cento. E questo fenomeno con l’attuale gestione dell’immigrazione nel 2050 porterà a triplicare il numero degli immigrati islamici in Europa. Con aumenti sostenuti in Germania del 253 per cento, del 229 per cento nel Regno Unito e in Italia del 182 per cento”. 

Squadre di calcio controllate o sponsorizzate da società arabe

La priovra della presenza islamica, però, non è solo quella rappresentata dai fedeli che arrivano attraverso l’immigrazione irregolare. Il denaro ha il potere di arrivare ovunque, anche in luoghi e contesti lontani tra loro. E così, lo sport più seguito al mondo, non solo in Italia, è stato già dominato da paesi che hanno messo il proprio nome sulle magliette dei calciatori: Fly Emirates, Qatar Airways, Etihad Airways. Ma non solo. “Il Real Madrid, storico club di calcio spagnolo e squadra tra le più prestigiose dello sport mondiale – spiega il Rapporto – ha modificato il disegno del proprio scudo per eliminare la croce che sovrasta la corona del proprio simbolo. La decisione è stata presa a seguito di un accordo siglato per la distribuzione del materiale tecnico della squadra in alcuni Paesi del Medio Oriente”. Emirates è title partner della FA Cup, conosciuta anche come Emirates FA Cup dalla stagione 2015/2016. La Emirates FA Cup è la più antica e importante competizione calcistica e attrae migliaia di fan da tutto il mondo. L’accordo con la Football Association è stato recentemente rinnovato per altri tre anni e durerà fino alla fine del campionato del 2021. La penetrazione islamica, ha spiegato Nicola Procaccini, dirigente di FdI e candidato alle elezioni europee, è “effettuata in modo orchestrata dalle monarchie del Golfo attraverso operazioni di soft power orizzontale, investendo in attività culturali, e verticali, iniziative popolari come il calcio. Proprio qui, infatti, è sempre più evidente il peso degli investimenti arabi”.

 

Rapporto islamizzazione Europa Foto Fondazione FareFuturo

Rapporto islamizzazione Europa Foto Fondazione FareFuturo

Un rapporto sarà presentato tutti gli anni l’11 settembre

La presenza islamica in Europa, dunque, preoccupa. La mancata integrazione, derivante da una non accettazione delle regole proprie della nostra democrazia, apre alla possibilità che la sharia venga applicata indiscriminatamente. Anche per questo motivo, la Fondazione FareFuturo ha deciso monitorare il fenomeno e presentare un rapporto ogni 11 settembre, a partite dal prossimo, “per ricordare l’attacco alle Torri Gemelle, ma anche perchè l’11 settembre è la data della battaglia di Vienna del 1683 che segnò la fine dell’assedio e la sconfitta dei turchi”, ha detto Adolfo Urso, senatore di FdI e presidente della Fondazione.  

Rauti: “Introdurre reato di integralismo islamico”

Sul piano delle proposte, infine, la senatrice di FdI, Isabella Rauti, vicepresidente vicario del gruppo al Senato, oltre ad evidenziare l’assenza di una normativa che impedisce all’Italia di contrastare l’integralismo islamico, ha ricordato che: “Fratelli d’Italia nella scorsa legislatura e in quella in corso ha presentato una proposta di legge per introdurre il reato di integralismo islamico. Siamo in una condizione di vacatio legis non solo in Italia ma anche in Europa, che si è rivelata una incubatrice di militanti estremisti, di jihadisti, di reclutatori, di predicatori, di radicalizzatori e radicalizzati. Dobbiamo impedire la diffusione ed il proselitismo estremista e allo stesso tempo tracciando i flussi di denaro vietare i finanziamenti da parte di quegli Stati che foraggiano le correnti islamiche integraliste”.