software gestionale

Sindacato forze armate, Cocer interforze: “No a limitazioni”

“Chiediamo di essere protagonisti di questa trasformazione”

Il sindacato per le forze armate deve essere fatto e i delegati Cocer non devono rimanerne fuori. E’ il senso della delibera che è stata approvata oggi dal Cocer interforze che si è riunito per discutere su una questione complessa che sta rischiando di incrinare i rapporti con il ministero della Difesa. Da mesi, infatti, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto per i militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale, restando però fermo il divieto di “aderire ad altre associazioni sindacali”, come ad esempio le Confederazioni, si cerca di arrivare ad una legge.

Cocer Marina: “I delegati non possono subire limitazioni”

“Nella giornata odierna – ha dichiarato il delegato Cocer Marina, Antonello Ciavarelli – è stata approvata una delibera dalla portata storica. Il Cocer Interforze senza dubbio vuole il sindacato e chiede di essere protagonista di questa trasformazione e non accetta che i delegati di tutti i livelli possano subire limitazioni nella costituzione pratica di associazioni sindacali. Lascia infine perplessi che, dopo circa 6 mesi dall’annuncio della presentazione di un disegno di legge di iniziativa parlamentare, tutto tace. Non solo non sono iniziati i lavori e le audizioni alla Camera, ma addirittura non è ancora disponibile il testo di disegno di legge su cui lavorare. Noi siamo pronti e disponibili a lavorare per questo evento storico per migliorare la condizione del personale militare, nonché per il bene della nazione”.

Cocer Esercito: “Noi non siamo attaccati alla poltrona”

“La delibera di oggi – aggiunge Pasquale Fico, delegato Cocer Esercito – è un grande atto di maturità e responsabilità verso il personale rappresentato, per accompagnarlo verso una vera e leale sindacalizzazione delle forze armate. Questo dimostra che alcuni delegati Cocer non sono attaccati alla poltrona del Cocer, ma che siamo favorevoli al cambiamento. Siamo arrivati a questa svolta epocale e posso affermare che la rappresentanza militare Cocer è uno strumento validissimo. Se, però, c’è stata una  disaffezione, la colpa è di alcuni vertici militari e della politica che negli ultimi anni non ha considerato o  ha sottovalutato quello che abbiamo denunciato sul malessere nelle forze armate”.

Delegati Cocer Finanza: “Ministro riveda la propria posizione”

“Non condividiamo la linea di fatto intrapresa nel processo di sindacalizzazione, nonostante le ripetute dichiarazioni rilasciate in merito dal ministro della Difesa sin dal suo insediamento, che avevano creato legittime aspettative nel personale militare – hanno sottolineato i delegati Cocer Guardia di Finanza, Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Alessandro Margiotta e Guglielmo Picciuto – Alle dichiarazioni mediatiche devono corrispondere fatti concreti. Tipizzare alcune incompatibilità per le cariche delle nascenti OO.SS. militari con normazione di diritto interno, non solo non é opportuno in questo momento epocale di cambiamento, ma non é nemmeno in linea con l’art. 39 della Carta Costituzionale, né con le convenzioni internazionali sulla protezione della libertà sindacale. Questo particolare momento storico dovrà essere caratterizzato da un processo agevole di evoluzione dell’attuale rappresentanza militare verso il sindacato, e invece si sta delineando una quadro che rischia di minare l’avvio e la crescita dei nascenti sodalizi a detrimento degli interessi del personale. Chiediamo che il Ministro della Difesa riveda la propria posizione sulle prospettate incompatibilità, che riteniamo assolutamente insussistenti sotto il profilo giuridico e non in linea con l’intento palesato di favorire il processo di sindacalizzazione del personale”.

I problemi, dunque, sono tanti. Come già anticipato da Ofcs.report, al momento esiste solo una circolare del ministro della Difesa in cui si invitano gli interessati a presentare gli statuti delle associazioni, che secondo alcuni rappresenterebbe una sorta di “filtraggio”, e un disegno di legge il cui deposito è stato annunciato nei mesi scorsi dal capogruppo del M5S in commissione Difesa, Emanuela Corda, ma non ancora disponibile sul sito della Camera. Ma non solo. Il ministero della Difesa ha chiesto un parere al Consiglio di Stato sulla possibilità che gli attuali delegati Cocer possano, una volta approvata la legge, far parte delle associazioni sindacali che si andranno a formare. Ma il parere negativo del Consiglio di Stato ha contribuito a inasprire gli animi sull’argomento. I Cocer, infatti, si sono espressi a favore della costituzione dei sindacati, ma le resistenze arriverebbero da alcuni vertici che non vendono di buon occhio questa possibilità.

Proprio per questo motivo, nella delibera del Cocer interforze, si chiede al Ministro che “non si tenga conto di quanto espresso dall’Organo consultivo circa la presunta incompatiblità, nella fase transitoria, del duplice ruolo negli organismi di rappresentanza e in quelli direttivi delle Associazioni sindacali”. Ma non solo, nel testo si chiede anche di “far prevedere, nel più breve tempo possibile e nelle more che venga approvata la legge quadro, mutandole dal diritto sindacale, tutele, funzionalità e modalità di operatività per le nascenti organizzazioni sindacali (deleghe alla riscossione dei contributi sindacali, aspettative, distacchi e permessi sindacali, ecc)”.

Delibera Cocer Interforze

Articoli suggeriti