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Libia: Onu trova accordo per tregua scontri tra le milizie

Ma da Tripoli di scappa, più di 500 migranti fuggiti dai campi di detenzione

“Tutte le parti firmatarie si impegnano a trovare una soluzione politica, alla cessazione delle ostilità e alla creazione di un meccanismo che controlli il cessate il fuoco”. È quanto si afferma nell’accordo che l’Onu è riuscito ad ottenere per una tregua tra le milizie dopo una giornata di scontri alle porte di Tripoli.

Fino a poche ore prima, gli scontri in Libia sono continuati dopo una breve tregua alla periferia della capitale facendo ripiomabare nel disordine la città. Secondo alcuni media locali sono stati espulsi colpi di mortaio sulla strada che va all’aeroporto (a sud della città), non lontano dall’insediamento di Hamza, e nella zona a sud est di Wadi Alrabie. Inoltre, sono stati segnalati scontri anche nella zona di Al Hadba. Il gruppo armato Al Kaniat, da giorni in guerra con le milizie vicine al governo  Serraj, ha presidiato la zona fino al primo pomeriggio utilizzando anche grandi blocchi di cemento.

Immigrazione

Il fronte immigrazione sembrerebbe, però, essere il più colpito da questa guerra civile libica. Gli scontri hanno  causato la fuga dalla città, non solo da parte degli immigrati in attesa di partire per raggiungere l’Europa. Secondo Libya Observer oltre 500 profughi sono fuggite da un campo di detenzione nei pressi dell’aeroporto di Tripoli. Ma basta fare un giro su Twitter e Facebook per vedere video e foto che raccontano lunghe file di persone  in fuga dalla capitale.

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