Libia, sparizione Sarraj: messo a cuccia dai suoi?

Fermato a Mitiga dalle milizie che lo sostengono

Prelevato e “interrogato” dai suoi. Continua il giallo sulla presunta scomparsa di Fayez al Sarraj. Secondo indiscrezioni raccolte da Ofcs.report, il premier libico sarebbe rientrato a Tripoli dopo aver ricevuto la chiamata dei gruppi che lo sostengono in Libia, parte integrante dei Fratelli Musulmani.

Una volta atterrato all’aeroporto di Mitiga, Sarraj sarebbe stato prelevato e “interrogato”  per capire se avesse stabilito un accordo con il generale Haftar in merito ad un incontro a Roma.

Se questa fosse la reale versione dei fatti, dunque, Sarraj sarebbe stato messo a cuccia dalla Turchia e dai gruppi che in Libia lo sostengono e che lo hanno condotto verso l’accordo con Ankara.

Per ore, ieri sera, la notizia del rapimento (o dell’arresto) di Sarraj ha tenuto banco sui social media e non solo. Il capo del governo libico voluto dall’Onu, infatti, dopo la visita a Bruxelles sarebbe dovuto atterrare a Roma per incontrare il premier Giuseppe Conte. Ma qualcosa, all’ultimo momento, non è andato come previsto. Sarraj fa sapere che non si fermerà in Italia e farà immediatamente rientro a Tripoli dove ad attenderlo, se la notizia fosse confermata, avrebbe trovato le milizie che lo sostengono. Dopo qualche ora di “conversazione”, tesa a scongiurare che il premier potesse aver avuto in mente “strani giochetti” per accordarsi in qualche modo con Khalifa Haftar, lo avrebbero liberato non senza avvertirlo che certi colpi di testa non sono graditi a Erdogan. E ricordandogli, soprattutto, che  “non conta nulla e non può prendere decisioni in autonomia”.

Dopo qualche ora dalla notizia della sparizione di Sarraj, fatta circolare da account Twitter vicini ad Haftar, arrivano le prime smentite su un presunto rapimento del premier. Tutte, però, appaiono da subito poco convincenti perché a parlare non è mai Sarraj. Le dichiarazioni, infatti, sono affidate a soggetti che fanno parte del suo governo che sostengono si trovi a Tripoli, tranquillo e in buona salute. Probabilmente le smentite sono state diffuse solo quando Sarraj è stato “liberato” dai suoi.

Sarraj, infatti, al momento è sotto scacco dei Fratelli Musulmani che insieme ad Ankara intendono prendere il totale controllo della Libia. Una possibilità che rischia di costare cara allo stesso Sarraj, ma anche al presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan. 

#EDITORIALE. L’Italia che affonda nel deserto libico

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