software gestionale

Dopo il New York Times anche Le Monde pontifica sull’operato degli altri

Nonostante il caos creatosi in Libia, i transalpini vorrebbero dettare legge

Dopo gli insulti del New York Times arrivano quelli di Le Monde. Il quotidiano francese, in un editoriale dal titolo “L’Europa e i migranti: una catastrofe politica annunciata”, mette sotto accusa il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, definendolo “cinico”. Il pretesto per questo ennesimo attacco al nuovo esecutivo è la riunione dei ministri degli Interni della Ue che si è svolta  ieri a Lussemburgo e che, si legge nell’editoriale, “ha confermato quello che tutti temevano: l’Europa é ancora incapace di trovare una risposta comune a questo argomento così cruciale che continua a devastare il paesaggio politico delle nostre democrazie”. Le Monde si riferisce al problema dell’immigrazione a cui l’Europa non riesce a far fronte consentendo quindi il nascere di movimenti e partiti anti-immigrazione e populisti. L’ultimo esempio, secondo il quotidiano francese, è la Slovenia che ha “ceduto, con il sostegno attivo del primo ministro ungherese Viktor Orban, alle sirene populiste”.

Al nostro Paese, invece, è dedicata una considerazione pesante, che mette sotto accusa ancora il governo Lega-M5S“Il dibattito (sull’immigrazione, ndr) si fa più pressante da marzo, con la vittoria del Movimento 5 Stelle in Italia e la formazione di un governo con la Lega di estrema destra. Con la nomina del leader della Lega, il cinico Matteo Salvini, alla poltrona di ministro degli Interni lo scontro è ormai inevitabile”.

Ma se le divisioni all’interno dell’Europa preoccupano il giornale francese per “l’aumento dei movimenti populisti, in parte alimentati dalle controversie sull’immigrazione”, il pericolo più grande, sempre secondo Le Monde, è rappresentato dal fatto che “questi partiti sono ora al potere in diversi paesi dell’Europa centrale e partecipano a coalizioni governative in Austria, Slovenia e Belgio. Ma è soprattutto la vittoria del Movimento 5 Stelle, in Italia, a marzo, e la formazione di un governo con la Lega di estrema destra che fa precipitare il dibattito”. Il ministro dell’Interno, dunque, è al centro delle accuse del quotidiano che aggiunge: “Durante la campagna elettorale Salvini ha promesso di espellere mezzo milione di migranti. Il problema – che nel suo cinismo Salvini fa finta di ignorare – è che al momento l’organizzazione del rimpatrio degli immigrati illegali nei loro paesi di origine è quasi impossibile. La grande maggioranza dei richiedenti asilo respinti, infatti, rimane in Europa in condizioni precarie”. 

Quindi, le difficoltà nel raggiungere un compromesso sulla riforma del regolamento di Dublino, in cui si richiede che le domande di asilo siano gestite nel paese di primo arrivo, sarebbero aggravate “dall‘irrigidimento delle posizioni di Roma”.  Secondo Le Monde “la maggior parte degli esperti europei ora prevede che i capi di Stato e di governo dell’UE non riusciranno a concordare la questione dell’immigrazione al vertice del 28-29 giugno. Questi ripetuti fallimenti stanno portando l’Europa al disastro”.

Infine, il quotidiano suggerisce una possibile soluzione per la gestione degli immigrati che, bisogna dirlo, non è nuova. Da tempo, infatti, si auspicano accordi con i paesi africani per i rimpatri visto che i migranti che arrivano da queste zone molto spesso non hanno diritto a richiedere lo status di rifugiato. Ma visto che, secondo il rapporto del think tank europeo European Stability Initiative, citato dallo stesso Le Monde, Germania, Francia, Italia e Grecia nel 2017 hanno registrato il 72% delle richieste di asilo (509 mila domande), il quotidiano francese dovrebbe forse interrogarsi sulle cause del caos libico e del terrorismo di matrice islamista che continua a terrorizzare la Francia, piuttosto che pontificare sull’operato dei governi di altri Paesi.

 

 

Articoli suggeriti