Sesso in carcere…brillante idea dei cervelloni

Debbo dire che avevo notato, da qualche tempo, come il Legislatore dei tempi odierni abbia imposto una caratteristica comune alle ultime leggi e modifiche di leggi. Sono quasi tutte costruite senza aver verificato preventivamente gli effetti e le ricadute sul corpus normativo esistente con la, forse piccola per qualcuno, conseguenza che si inseriscono nell’Ordinamento norme … che finiscono per creare, oltre a normali contrasti interpretativi, soprattutto problemi applicativi.

Questo credo sia accaduto, e stia regolarmente accadendo, semplicemente perché non si tiene più conto, come un tempo, degli effetti che si producono in ambiti e settori ai quali non si è semplicemente pensato quando si sono ideate le modifiche e/o novità … con la conseguenza che … quando entrano in vigore … producono i loro effetti anche in ambiti neppure immaginati e per cui, ovviamente, non sono affatto utilizzabili o solo consone. Può forse sembrare a qualche disattento un fatterello di poco conto ma, se ci si pensa solo per un attimo, ci si rende conto che in questo modo si crea un vero e proprio terremoto del sistema … da cui poi sarà difficilissimo uscire.

Ora, venendo alla bella pensata, tra le tante fantastiche che questo governo dei perdenti inventa giorno dopo giorno, lasciando perdere che sinceramente non mi sembra proprio una cosa di vitale importanza e soprattutto da introdurre così senza neppure effettuare appropriati studi e valutazioni, mi domando: ma questi geni, si sono posti un problemino che verrebbe alla luce indiscutibilmente se attuassero, così come si è letto, questa modifica?!

La creazione di apposite e idonee (poi sarebbe da vedere idonee rispetto a che, ma lasciamo perdere), strutture all’interno delle carceri per permettere ai detenuti di fruire del sacrosanto DIRITTO (mettiamolo maiuscolo, così fa più effetto, anche se debbo confessare, nella mia abissale ignoranza, che non sapevo neppure che esiste un diritto al sesso), ad intrattenere rapporti sessuali, ovviamente in modo assolutamente riservato, e magari dotato di tutti i conforts, sono sicuri che non creerebbe qualche discrasia con un po’ di norme vigenti, oltre a creare un certo pericolo per la sicurezza?

Per meglio attuare questa epocale riforma di civiltà (questi, quando debbono sparare le loro spesso ciclopiche fesserie … la civiltà ce la infilano sempre in mezzo), immagino che avranno in mente di dotare questi, chiamiamoli pied à terre, oltre che di spaziosi letti e accessori, di luci soffuse, impianti stereo per creare un minimo di atmosfera, e magari qualche apparato video, rigorosamente fruibile solo dall’interno, per coadiuvare, ove mai occorresse le attività da svolgere. Ovviamente sarebbe consequenziale anche provvedere alla fornitura di adeguati quantitativi di “viagra”, per chi ne dovesse aver bisogno, onde rendere effettiva questa epocale innovazione.

Si dovrà poi assolutamente pensare, per garantire alle gentildonne che debbono poter accedere all’interno degli Istituti penitenziari (sarà forse il caso di cambiare il nome … con queste idee, di penitenze ne vedo ben poche), di non dover sottostare a umilianti perquisizioni personali e controlli, che solo apparentemente questi aguzzini vorrebbero sicuramente poter fare, non già per verificare se magari le pulzelle, oltre alla loro ardente femminilità, dovessero voler portare anche altri generi di conforto, utili per una miglior fruizione del beneficio, tipo stupefacenti, armi, telefoni, computer … non dico lime, perché mi sembrerebbero un po’ anacronistico nell’era tecnologica. Ma vi rendete conto, che ignobile abuso sarebbe volerle controllare!? E per quale ragione poi? Forse per poi poter curiosare, e magari anche spettegolare, sulla lingerie indossata per l’occasione da mogli, fidanzate e non so che altro, che dovrebbero poter accedere!?

Già, ho detto che altro …Chissà se ci hanno pensato.

E se putacaso qualcuno degli “ospiti”, non avesse a disposizione una moglie, fidanzata, amante o simili, ovvero se, pur avendole, queste non fossero magari disponibili, qualcuna magari per quel sentimento di pudore e vergogna che una volta era sentir comune rispetto a certi aspetti della vita, certamente naturali e fisiologici, ma altrettanto certamente gelosamente custoditi nell’intimità, come avranno pensato di risolvere il problemino?

E sì perché, forse i cervelloni che partoriscono queste brillanti idee, troppo presi dagli alti pensieri che li impegnano giorno e notte … non hanno pensato che per gli ospiti … diciamo non dotati di adeguato, e consenziente ovviamente, supporto femminile (Oddio, qui finisce che mi danno pure dell’omofobo, perché non ho pensato ad altre possibilità, ma il discorso mi si intricherebbe troppo, e da antiquato eterosessuale quale sono, non me lo pongo neppure il problema, tanto ci penserà una delle tante associazioni e organizzazioni di difesa, ce ne sono per tutto, foca monaca compresa, a pensarci … e io, come dire, me ne infischio…ho detto infischio, non frego!). 

E veniamo al problemino, che ho tanto la sensazione nessuno abbia neppure pensato. Per quelli, dicevo, non dotati di quel necessario supporto atto ad eliminare l’autonomia nella soluzione delle problematiche sessuali … che facciamo? E che ci vuole!? Ci sono le professioniste del settore, e il gioco è fatto! Già, e con la Legge Merlin, quella sullo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, come la mettiamo?

Sarà il Ministro o il direttore dell’Istituto a dover rispondere di quei reati?

E non entro nel merito di quale capitolo di bilancio dello Stato saranno reperite le necessarie risorse … perché quelle non sono mica dame di carità, ma professioniste che, senza nessun intento offensivo, erogano le loro prestazioni … a pagamento!

Inizia a diventare divertente questa storia …

Voglio proprio vedere come andrà a finire …

Intanto, e a scanso di equivoci  … iniziate a preparare le domandine da presentare tempestivamente all’Ufficio matricola … hai visto mai doveste trovarvi in ritardo ….

 

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