Coronavirus: il vaccino è ancora troppo lontano?

Tra il 2002 -2003 un coronavirus creò Sars che costò la vita a 813 persone e almeno 1834 furono i contagiati in 30 Paesi. Oggi il virus ritorna più aggressivo che mai e il vaccino è ancora troppo lontano. 

Protagonista è nuovamente la Cina, in particolare la città di Wuhan da cui si è scatenata quella che sembra voler diventare una vera e propria pandemia.  Il Coronavirus in questione sembra appartenere a un nuovo ceppo della stessa famiglia. Molto più aggressivo del precedente. Dopo svariati casi di polmonite segnalati a Wuhan lo scorso dicembre, il 9 gennaio è stato reso noto al mondo dalle autorità cinesi l’identificazione di un nuovo coronavirus (2019-nCoV) e la sua sequenza genomica.

Trasmissione interumana del Coronavirus

Il coronavirus in questione ha già fatto registrare vittime e casi di contagio. La trasmissione interumana è stata confermata più volte da Zhong Nanshan della commissione pubblica del governo cinese. La National Institutes of Health degli Stati Uniti è al lavoro per la realizzazione di un vaccino che sfortunatamente sarà pronto almeno tra un anno. Il dottor Anthony Fauci, famoso virologo, ha dichiarato che la prima fase circa la creazione del vaccino terminerà solo tra qualche mese, di conseguenza la campagna vaccinale è ancora molto lontana. Secondo l’Oms il virus sta circolando già in diversi Paesi come Giappone, Corea del sud e Thailandia con almeno già 1700 casi reali registrati. L’Oms raccomanda di rafforzare tutti i controlli relativi a infezioni legate al sistema respiratorio per ora senza alcun tipo di restrizione circa viaggi o commercio. Il 22 gennaio a Ginevra il comitato si è riunito per comprendere se la situazione esistente può rappresentare un’emergenza internazionale di salute pubblica ed eventualmente quali raccomandazioni e controlli adottare.

Interventi in Italia

L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti. Secondo il Ministero della Salute e come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’Usmaf Sasn, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma. È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan (e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019- nCoV). Nei prossimi giorni i passeggeri in arrivo con questi voli saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi eventualmente positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente verranno posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio-. 

Cronologia del Coronavirus

I coronavirus sono responsabili del 20% delle polmoniti virali. La patologia portata da questo virus è nella stragrande maggioranza dei casi irriconoscibile da un semplice raffreddore.

Nel 2002, la variante Sars (sindrome respiratoria acuta e severa) dei coronavirus, appare per la prima volta in Cina. Il virus di Sars una volta isolato ha mostrato di essere una specie del tutto nuova derivata probabilmente da un serbatoio animale adattato all’uomo. Il virus uccise 813 persone.

Nel 2012, un diverso ceppo di coronavirus si annidò in Arabia Saudita e la malattia venne chiamata “sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus” o Mers. Nel giugno 2015 furono registrati oltre 500 morti (su circa 1500 casi registrati fino a quella data). 

Nel 2019 -2020 un nuovo ceppo simile a Sars sta contagiando diverse persone in varie parti del mondo.

Articoli suggeriti