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Oms: “Più di 3000 adolescenti muoiono ogni giorno”

Per cause prevenibili ed evitabili

a cura di Sara Novello

Più di 3000 adolescenti muoiono ogni giorno per cause prevenibili ed evitabili su un totale di 1,2 milioni di morti all’anno. E’ quanto indica il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) del 2017.

Le principali cause

Tra le principali cause di morte vengono indicati gli incidenti stradali, le infezioni respiratorie e il suicidio. Più di due terzi di questi decessi, riferiti all’indagine svoltasi nel 2015, si sono verificati in paesi a basso e medio reddito prevalentemente in Africa e Sud-Est asiatico. I dati del rapporto, “Global accelerated action for the health of adolescents (AA-HA!): Guidance to support country implementation”, evidenziano nette differenze nelle cause di morte soprattutto se si classificano gli adolescenti in base all’età e al sesso (tra i 10 e i 14 anni e tra i 15 ei 19 anni). Gli incidenti stradali rappresentano la causa principale di morte tra i 10 e i 19 anni, soprattutto di sesso maschile, mentre nella popolazione femminile tra i 10-14 anni le principali cause sono le infezioni respiratorie inferiori, distinguendole ulteriormente dal gruppo di ragazze tra i 15-19 anni i cui decessi sono associati maggiormente a gravidanze complicate.

Come pianificare la salute degli adolescenti

Il rapporto è di supporto a come pianificare la salute degli adolescenti e fa emergere come sia indispensabile fare prevenzione attraverso servizi sanitari adeguati, istruzione e sostegno sociale. Si rimarcano le necessità di interventi in vari settori tra cui l’educazione sessuale nelle scuole, l’aumento dei limiti di età per il consumo di alcol, l’obbligatorietà dell’utilizzo delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri, caschi protettivi anche per le biciclette, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e un migliorato accesso all’acqua e servizi igienici. Viene sottolineato, inoltre, che molti dei fattori di rischio di malattie che si sviluppano in età adulta iniziano proprio nell’età giovanile.

Da qui la necessità di educare, sin dall’adolescenza, ad assumere comportamenti che influenzeranno la salute e la qualità della vita a lungo termine. “Gli adolescenti sono stati completamente assenti dai piani sanitari nazionali per decenni –  afferma la dottoressa Flavia Bustreo, vicedirettore generale dell’OMS per la salute della famiglia, della donna e dei bambini – Investire sugli adolescenti non solo porterà ad avere degli adulti sani e in grado di contribuire positivamente nelle loro comunità, ma determinerà anche la creazione di generazioni future più sane, producendo ritorni ingenti”. Investire nella salute e nell’istruzione non solo incideranno nella vita degli adolescenti,  ma produrranno anche significati ritorni economici e di relazioni sociali. Sottolinea la dottoressa Bustreo: “Gli investimenti nella salute degli adolescenti portano triplici benefici: per gli adolescenti, per la loro futura vita adulta e per la prossima generazione. La loro salute e il loro benessere sono motori di cambiamento nel tentativo di creare società più sane e più sostenibili”.

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