Top ten delle farine, l’esperta: “Quelle bianche? Il più grande veleno della storia”

farmacia di turno

Il frumento è il cereale più coltivato al mondo, vista l’enorme varietà dei suoi derivati. La farina è la forma con cui il frumento si presenta con maggior facilità. A differenziare i vari tipi di farina è la macinazione. Ma quali sono le farine più sicure e quali danneggiano la nostra salute? Abbiamo stilato una top ten con la nutrizionista Elena Lombardi.

Flop delle farine, le peggiori da evitare:
In pole position le farine più lavorate.

Farina 00:  È la forma più raffinata del frumento. Viene ottenuta mediante un procedimento che sottopone il chicco ad alte temperature, con conseguente perdita di nutrienti e sapore. Questo procedimento, chiamato abburattamento, consiste nella divisione dei diversi elementi di cui è composto il chicco. La legge italiana definisce con la dicitura farina 00 quella che ha subito abburattamento al 50%.

Farina 0: processo di abburattamento, ovvero lavorazione al 72%

Farina 1: abburata all’80%

Dietro il loro apparente innocuo aspetto, il colore candido e la consistenza vaporosa e leggera si nasconde un vero e proprio pericolo per la salute umana. La farina bianca è stata infatti definita, il più grande veleno della storia. Nel tempo hanno ripercussioni devastanti per l’organismo come l’ aumento della glicemia con conseguente incremento dell’insulina. Oltre ad aumentare l’accumulo di grassi nell’organismoindebolisce l’organismo che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattia.

Top, le farine buone, che fanno bene alla salute:

Farina di farro: In cima alla classifica non può non esserci il farro dalle sue innumerevoli proprietà. Introdurre il farro nella propria dieta può rappresentare un’interessante variante per quanto riguarda il consumo di cereali. Il farro presenta un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento. Si tratta di un cereale ricco di vitamine, in particolare vitamine ABB2B3; di sali minerali come fosforopotassio e magnesio, di proteine ma povero di grassi e ricco di ferro, quindi adatto per gli anemici. Le maggiori proprietà nutrizionali vengono conservate nel farro integralericco di fibre, più scarne rispetto a quello perlato. Le fibre aiutano a favorire il transito intestinale e a proteggere la salute dell’intestino, contribuendo all’eliminazione delle scorie. Contiene poche calorie, circa 340 chilo calorie per 100 grammi di prodotto, è infatti consigliato nelle diete dimagranti. Dà senso di sazietà e aiuta a limitare le quantità di cibo e di calorie introdotte durante i pasti. Chi soffre di stitichezza può trarre beneficio dalle proprietà lassative di questo antico cereale: protegge l’apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino e aiuta la depurazione dell’organismo.
Per facilitare l’assimilazione di proteine, si consiglia di accompagnare al farro, meglio se integrale, ai legumi. Ad esempio potete fare un’ottima pasta al farro con fagioli o con ceci.
Ulteriori benefici del farro riguardano la riduzione del rischio di aterosclerosi. Inoltre, il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.

Farina macinata a Pietra: La macinazione tradizionale a pietra conserva intatte le proprietà del frumento, conferendo alla farina proprietà rimineralizzanti e rinfrescanti.

Farina integrale: Ha subito solo il primo processo di macinazione senza ulteriori buratti.

Farina di Kamut: Erroneamente si crede che questo termine denoti un certo tipo di cereale, ma altro non è che un marchio registrato da parte della società americana Kamut International. Rispetto al grano possiede una maggior quantità di sali minerali, come selenio e zinco, vitamine e proteine. Inoltre è molto più digeribile del grano. il Kamut® contiene glutine e per la medesima ragione il suo consumo potrebbe non essere adatto a coloro che soffrono di intolleranza ad esso. La scelta di acquistare comunque prodotti a base di Kamut® più che da ragioni di salute può dipendere dai gusti personali o dalla decisione di acquistare prodotti provenienti da agricoltura biologica.

Farinad’ Orzo al III posto. La farina integrale, conserva meglio le proprietà originali. L’orzo è ricco di sali come potassio e ferro, grazie ai quali è considerato un rimineralizzante ed energizzante, ma anche antinfiammatorio e ottimo per chi soffre di acidità di stomaco, gonfiori addominali e colite. Buona soluzione anche in caso di stitichezza e inoltre avendo un basso indice glicemico, si presta molto bene per l’alimentazione di anziani e bambini.

Farina di segale: si ottiene dalla macinazione dei chicchi di segale, un cereale ormai sottovalutato che andrebbe riscoperto. Anch’essa conserva le proprietà tramite la macinazione a pietra. Quella integrale mantiene le proprietà e i benefici del chicco di cereale da cui viene ricavata. In cottura la segale ha proprietà differenti rispetto alla farina di grano, per la presenza minore di glutine. Per questo spesso la farina di segale viene abbinata a farine con maggior contenuto di glutine.
Ricca di lisina, un componente importante per un’alimentazione equilibrata, le caratteristiche della segale hanno attirato l’attenzione della scienza per la presenza dei pentosani, sostanze che potrebbero avere un effetto anticancerogeno.
La farina di segale integrale è da prediligere se volete arricchire la vostra alimentazione di fibre vegetali. Esse contribuiscono al senso di sazietà, aiutano l’organismo ad espellere le tossine e permettono di tenere sotto controllo il colesterolo.
La segale inoltre aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, è a basso indice glicemico e questo la rende adatta anche ai diabetici.

Farina di grano saraceno è una fonte di sali minerali come ferrozinco e selenio. I suoi semi contengono il 18% di proteine, con valore di bioassorbibilità superiore al 90%. Apportano amminoacidi essenziali, tra cui troviamo soprattutto la lisina, la treonina e il triptofano. Si tratta inoltre di una fonte di antiossidanti, come rutina e tannini.
In particolare la rutina 
tonifica le pareti dei vasi capillari, riduce il rischio di emorragie ed è considerata benefica per le persone affette da ipertensione o da insufficienza venosa cronica, dato che aiuta a migliorare la microcircolazione. Il suo contenuto di D-chiro-inositolo, legato alla produzione di insulina, lo rende interessante per il trattamento del diabete.
La ricerca scientifica sta progredendo nei propri studi, sull’utilità del grano saraceno per abbassare il colesterolo, per la presenza di una proteina in grado di legarsi saldamente ad esso.
Non contiene glutine. Questa caratteristica rende adatto il consumo, (sia di grano saraceno in chicchi che di farina di grano saraceno), a chi soffre di celiachia e di intolleranze al glutine. Come tutti gli alimenti di origine vegetale, non contiene colesterolo. Nell’alimentazione naturale il grano saraceno viene considerato un cereale adatto al consumo in particolare durante la stagione invernale, per le sue proprietà rimineralizzanti e fortificanti e perché è in grado di fornire molta energia al nostro organismo.
Il suo consumo è inoltre consigliato durante l’allattamento e nel corso della crescita dei bambini, dato che favorisce lo sviluppo e la protezione dell’apparato circolatorio in queste fasi delicate della vita. Utile a chi soffre di pressione alta.
Non è consigliato soltanto a chi deve evitare il glutine per motivi di salute, ma a tutti coloro che desiderano apportare più varietà nella propria alimentazione. Raccomandato soprattutto in caso di stanchezza e di affaticamento, per ritrovare energia e per fornire all’organismo le sostanze di cui ha bisogno per rigenerarsi, come amminoacidi e sali minerali.


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