Garanzia Giovani, mancano i controlli: rischio lavoro nero

A poco più di due anni dell’inizio del programma Garanzia Giovani è tempo di bilanci. Quello che emerge, incrociando i dati forniti dal ministero del Lavoro con le storie di diversi ragazzi che hanno preso parte al progetto, è una fotografia in chiaroscuro.

Allo scorso 14 luglio, fa sapere il Ministero, le registrazioni per Garanzia Giovani sono state 1 milione e 100mila. I candidati presi in carico dai centri per l’impiego 728 mila, di cui 360.000 quelli a cui è stata proposta una misura, ovvero una delle scelte possibili tra tirocinio, formazione e auto-imprenditorialità. Le regioni con maggiori adesioni sono la Sicilia (172.000) e la Campania (137.000). Le uniche due che superano le 100mila unità. Un giovane su tre che ha completato il tirocinio è adesso impiegato con un contratto.

Sono cifre senza dubbio incoraggianti ma che, lette in controluce grazie alle testimonianze raccolte sul territorio dai sindacati, presentano delle criticità. La Sicilia è la regione che più ha mostrato i limiti del piano di occupazione per i Neet. Diversi sono stati i casi di giovani che hanno di fatto ‘regolarizzato‘, seppur temporaneamente, il loro rapporto di lavoro. Ad esempio nei bar e nei ristoranti, il privato sfruttava il tirocinio di 6 mesi per far lavorare un giovane che, fino al giorno prima, prendeva le ordinazioni ai tavoli nel nero più assoluto. Poi, finita la misura, terminavano le garanzie. Senza contare la possibilità, per alcuni e poco seri datori di lavoro, che hanno potuto contare su un iscritto a Garanzia Giovani e su un altro lavoratore pagato con i famosi voucher, per cui il Governo sta preparando un disegno di legge per una revisione della loro emissione.

Inoltre, sempre nella Trinacria, è emerso nelle scorse settimane il caso di ben 17mila pagamenti pendenti da mesi all’Inps, ente deputato all’erogazione dei 500 euro mensili, per esaurimento fondi. “C’è stato una specie di overbooking – spiega il responsabile per le politiche giovanili della Cgil Sicilia, Andrea Gattuso – la Regione non è riuscita a coprire il fabbisogno per le misure di Garanzia Giovani”. A oggi mancano ancora 25 milioni di euro, di cui ben 19 solo per le agenzie del lavoro, ma Palazzo dei Normanni ha assicurato che entro settembre tutti gli arretrati saranno recuperati.

“In alcuni casi ai tirocinanti è stato anche chiesto, da parte degli enti promotori, il versamento dei contributi per l’attivazione del tirocinio o per il pagamento dell’assicurazione”, afferma Andrea Brunetti, responsabile nazionale della Cgil, che proprio in questi giorni ha diffuso i dati sul boom dei tirocini extracurriculari in Italia e lanciato una campagna di informazione con la compilazione di un questionario online ad hoc.

Un altro strano effetto, indotto dal programma nazionale per l’occupazione, si chiama “creaming”. La concentrazione da parte degli operatori su candidati più facilmente collocabili. In pratica, a seconda del profilo del candidato varia il cosiddetto bonus occupazionale, la somma che viene elargita all’azienda che decide di assumere il tirocinante alla fine del periodo di formazione. L’incentivo per una classe di profilazione bassa, ai fini di un contratto a tempo indeterminato, è di 3mila contro i 12mila euro per un candidato di livello molto alto. “Uno dei limiti di Garanzia Giovani è non avere intercettato quelle fasce di Neet più bisognosi” sostiene Brunetti. “Se l’obiettivo era annullare il gap tra più e meno occupabili di sicuro non c’è stata la svolta tanto attesa”.

D’altra parte lo scopo del programma comunitario era di incentivare e di “risvegliare” quei migliaia di giovani che non cercavano più lavoro, perché demoralizzati dalla crisi economica. L’obiettivo è stato in effetti raggiunto, ma quello che preoccupa di più è l’insufficiente presenza di controlli durante i tirocini per vigilare sul rispetto delle normative. Su questo, il segretario dell’ufficio tecnico del ministero del Lavoro, Bruno Busacca, ha spiegato che nel prossimo ciclo di Garanzia Giovani, di cui si aspetta il via per i finanziamenti da Bruxelles, le misure utili a migliorare i controlli saranno implementate.

@GargaDani

 

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