La Percezione Della Sicurezza

L’autotrasporto è “Cosa nostra”: l’auto di Giancarlo Siani arriva nella Capitale

Ultima tappa del “viaggio legale”: contrastare le organizzazioni criminali e promuovere la riforma del codice antimafia

in Difesa e Sicurezza Nazionale da

Si torna a parlare di autotrasporto, si torna a parlare di infiltrazioni mafiose. Ancora una volta un settore in parte violato. Per la lotta contro la criminalità organizzata, la Mehari di Giancarlo Siani, dopo aver girato le città dell’Emilia Romagna, ha concluso il suo “viaggio legale” a Roma.
La manifestazione, svoltasi nella piazza delle Cinque Lune, adiacente al Senato, è stata finalizzata a sostenere l’appello unitario che la CgilAvviso Pubblico, Libera, Cisl, Uil e Lega Ambiente hanno rivolto al Parlamento per l’approvazione rapida di alcune leggi che affrontano i temi della corruzione e delle mafie.

Una riforma del Codice Antimafia, già approvata alla Camera e ferma da un anno al Senato, che prevede oltre a nuove misure di contrasto alla criminalità organizzata anche il riutilizzo dei beni e delle aziende sequestrate alla mafia e altre misure penali e organizzative nei confronti delle organizzazioni criminali. Ofcs.report era presente all’evento e ha raccolto un commento del segretario nazionale Cgil, Giuseppe Massafra.

“Siamo venuti qui ad accendere i riflettori su un tema estremamente importante che è quello del contrasto alla criminalità organizzata, alle mafie – dichiara Massafra – lo facciamo a pochi passi da uno dei due rami del Parlamento, in cui ancora inspiegabilmente è bloccato un progetto di riforma quella del codice antimafia che invece rappresenta uno strumento importantissimo proprio per il contrasto alla criminalità organizzata. Chi ha la responsabilità di decidere lo faccia subito”.

 

 

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