La Percezione Della Sicurezza

HashtagdellaSettimana. Dopo i ballottaggi il web infierisce sul Pd: “Renzi non twitta. Ha finito i giga”

E le Toghe vengono derise per l’indagine sul pm Woodcock: “Era chiaro che si sarebbero arrestati da soli”

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Gli hashtag in voga nella settimana alle nostre spalle non potevano che essere quelli relativi al secondo turno delle elezioni amministrative, seguiti dal probabile rinvio a giudizio del sindaco di Roma Virginia Raggi e dalle chat nelle quali l’ex capo del Personale del Campidoglio Raffaele Marra, in carcere per corruzione, esprime pareri poco lusinghieri sul Primo cittadino. Successo su Twitter anche per il salvataggio delle banche venete, quindi per l’indagine a carico del pm napoletano Henry John Woodcock, il nuovo contratto di Fabio Fazio e la sospensione, da parte dell’Ordine dei giornalisti, di Filippo Facci.

Cercasi Pd

#Elezioni, dunque, che hanno fatto segnare, nei #ballottaggi di domenica, la netta sconfitta del Pd, dunque di Matteo #Renzi e il trionfo del centrodestra che ha vinto a Genova, Verona, Catanzaro, Pistoia e Sesto San Giovanni, mentre a Trapani, dove correva solo il candidato democrat per la rinuncia dello sfidante (alle prese con serie grane giudiziarie), il quorum non è stato raggiunto e arriverà il commissario.  @Kotiomkin la vede così: “La situazione del Pd la riassume il risultato di Trapani, non hanno vinto manco dove correvano da soli”.@GianniCuperIoPD, fake del vero Cuperlo, aggiunge: “Renzi non twitta. Ha finito i giga”. Anche @GrouchoMac infierisce sul segretario Pd: “Tre anni e mezzo per radere al suolo un partito. Non male questo nuovo che avanza”. Così pure @ArsenaleKappa che contesta la conta fatta da Renzi sui Comuni amministrati: “Renzi: “Siamo 67 a 59 per noi”. Va oltre gli aforismi, lui vede pieno il bicchiere vuoto”. E visto che l’ex premier dice che il risultato elettorale è a macchia di leopardo, @Soppressatira twitta: “Bersani voleva smacchiare il giaguaro, Renzi parla di macchie di leopardo. Invece ha vinto quello che punta sugli agnellini”, e cioè Silvio Berlusconi, immortalato, durante la Santa Pasqua, mentre dà il latte proprio a un agnellino. La chiosa è ancora di @Kotiomkin, che prima di conoscere i risultati ha scritto: “Stasera sapremo a quale partito appartengono i sindaci che saranno arrestati l’anno prossimo”.

Marra – Meo

Il rinvio a giudizio, quasi certo, del sindaco #Raggi per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulle nomine di Renato #Marra, fratello di Raffaele, alla testa del dipartimento Turismo del Campidoglio, e di Salvatore Romeo a capo segreteria del Primo cittadino, hanno stimolato gli internauti, che si sono dedicati anche alle chat di Raffaele Marra sul sindaco. In un messaggio, ad esempio, Marra dice che la Raggi “ha paura e scappa” perché “quando lei parla con me è in soggezione”. In una seconda chat, già celebre, lo stesso ex capo del Personale parla così del sindaco: “Non c’ha le palle? E allora che cazzo lo fai a fa’ il sindaco, scusami?”. E ancora: “Sta facendo la principessa che… l’hanno fregata”. Ce n’è abbastanza per provocare i cinguettanti. @illustrartura punzecchia il sindaco: “Del resto, aveva anche detto “Marra è il migliore, garantisco io”. È sempre stata di manica larga”, mentre @claudiocerasa, direttore del Foglio, mette alla berlina Alessandro Di Battista: “Quando hanno arrestato Marra fui contento perché in qualche modo c’eravamo tolti un peso” dice Di Battista, a proposito di spremute d’umanità”. @danielecina segue a ruota: “Quando arrestarono Marra, io fui contento”. Prima li nominano e poi sono contenti che li arrestano. Grande Di Battista! @alinomilan, giornalista di Radio24, cita un sms imperdibile che Marra ha inviato a un’amica a proposito del M5S: “Han fatto il pensatoio. Per fare il pensatoio devi porta’ gente pensante, se porti cerebrolesi…”

Banche o sanguisughe?

Il governo ha salvato due #banchevenete ormai fallite, Popolare di Vicenza e Veneto Banca, spendendo subito 5,5 miliardi di euro e offrendo garanzie per altri 12 miliardi. Un mucchio di soldi. Chi paga? Ovviamente i cittadini-contribuenti. @udogumpel, giornalista tedesco, afferma: “Delle banche venete fallite che scavano un buco di 31 miliardi di euro, mi piace un aspetto: che siano venete, del mitico Nord-Est, terra dei leghisti”. L’ex direttore del Corriere della Sera, @DeBortoliF, ironizza: “I contribuenti italiani erano tutti azionisti senza saperlo”. Infine, @ArsenaleKappa incalza: “Bruciata la ricchezza di un anno dell’Italia per salvare le banche venete. Se questi non li mandiamo a casa tutti è sindrome di Stoccolma”.

Paperon-Fazio

Ha infastidito non poco gli internauti anche la decisione del Cda Rai di approvare la proposta di contratto per Fabio #Fazio che, dopo aver minacciato più volte l’abbandono di viale Mazzini, passerà su Rai1 per condurre 32 prime serate e 32 seconde serate l’anno prendendo circa 11,2 milioni di euro per 4 anni, cioè 2,8 milioni l’anno, uno in più di prima.@ValentinaMeis insinua: “Fazio lavorerà 64 giorni l’anno per 2,8 milioni. Lezione del giorno: l’organo più importante non è il cuore, ma la lingua”. @Soppressatira tira in ballo il presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai e demolisce il Pd: “Roberto Fico attacca Fazio: “Un comunista con il portafoglio a destra”. Non faceva prima a dargli del Piddino?”. Incavolato, anche per via della cancellazione dell’Arena di Massimo Giletti, è pure @PChiambretti: “Povera Rai, non ne azzecca più una. Cancella Giletti, premia Fazio che un giorno sì e un giorno no se ne vuole andare. Perche?”. Vallo a capire”! Infine, un promemoria da parte di @AugustoMinzolin: “Santoro se ne andò dalla Rai per i soldi, Fazio è rimasto per i soldi. Dove sono i principi a sinistra? Follow the money…”.

“Facci” di bronzo

Il Consiglio di disciplina dell’Ordine lombardo dei Giornalisti ha deciso di sospendere Filippo Facci, giornalista di Libero, dalla professione e dallo stipendio. Per due mesi, se la sentenza non sarà ribaltata in appello, Facci non potrà né scrivere né prendere lo stipendio. Motivo? Un articolo pubblicato il 28 luglio 2016 con un titolo cristallino: “Perché l’Islam mi sta sul gozzo”. Nel corpo del pezzo, Facci ne diceva di ogni sugli islamici, il Corano e simili. Insomma, odio puro, non celato. Ma opinioni, solo opinioni. Sul caso twitta @antonio_bordin: “Facci sospeso dall’Ordine dei Giornalisti per aver attaccato l’Islam. Perché puoi bestemmiare tutto, ma non la nuova religione di Stato”. Così pare stiano le cose. Infine @fazzogb: “L’articolo di Facci è un capolavoro. Grazie all’Ordine dei Giornalisti per la nuova pubblicità”. Chiamasi boomerang.

Woodcock indagato

Per concludere, l’indagine della procura di Roma a carico del pm napoletano Henry John Woodcock nell’ambito dell’inchiesta Consip, non poteva lasciare indifferenti i “twittaroli”, soprattutto perché c’è chi, da molto tempo, aveva previsto che prima o poi, fra toghe, se le sarebbero date di santa ragione. E infatti @christianrocca scrive: “Era chiaro che sarebbe finita che si sarebbero arrestati da soli”, mentre @ArsenaleKappa pronostica: “Woodcock indagato dai colleghi della procura di Roma per violazione di segreto d’ufficio. Ora lui indagherà loro per depistaggio”. Sembra quasi una barzelletta.

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