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Per la sicurezza dell’Alta velocità c’è il ‘treno diagnostico’. E per le altre reti?

Dia.Man.te monitora e segnala anomalie in tempo reale

L‘incidente ferroviario di Pioltello sarebbe stato causato da un ‘cedimento strutturale’. Le indagini sono ancora in corso, ma intanto da quello che emerge le cause sarebbero da ricercare nel funzionamento di alcune strutture.

Per l’Alta velocità esiste il ‘treno diagnostico’

Eppure, per le linee ad Alta velocità della rete italiana, sono previste diagnosi periodiche effettuate con l’utilizzo di un convoglio dedicato, il Dia.Man.Te, acronimo di Diagnostica e Manutenzione Tecnologica). Si tratta di un treno diagnostico attrezzato con sofisticate apparecchiature in grado di riscontrare la benché minima anomalia sulle tratte in esame e richiedere, in tempo reale, l’intervento di squadre di tecnici per ovviare a guasti o cedimenti delle rotte ferroviarie. Sono in tutto 5 i convogli utilizzati sino dalla fine degli anni ’90 dalla rete ferroviaria italiana per il monitoraggio delle linee.

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Ma se treni diagnostici come Diamante sono utilizzati nelle linee ferroviarie ad alta velocità, viene da chiedersi se alla manutenzione delle linee ordinarie viene prestata la medesima attenzione. Un’anomalia come quella riscontrata dopo l’incidente di quest’oggi, forse non sarebbe sfuggita ad un adeguato sistema di monitoraggio, anche in considerazione del fatto che sulla sola tratta Cremona – Milano, transitano ogni giorno oltre 200 convogli.

Il deragliamento del treno Cremona-Milano

Stando a quanto emerge, dai primi accertamenti effettuati sul luogo del disastro di oggi dai tecnici della rete ferroviaria italiana, sarebbe stato rilevato il cedimento di 20 centimetri di una rotaia proprio in prossimità del tratto in cui è deragliato il treno Cremona-Milano. Tale “anomalia” sarebbe stata riscontrata a circa due chilometri dal luogo del deragliamento del treno. Il convoglio avrebbe percorso un paio di chilometri con alcune ruote fuori dalle rotaie prima dell’impatto di una vettura contro un palo e il successivo accartocciamento del vagone.

Circa 6 mesi fa, sulla medesima tratta, un treno diretto da Milano a Bergamo era deragliato, seppure in modo parziale. In quel caso specifico a sviare dai binari era stata la prima vettura, in gergo chiamata “semipilota”, e l’incidente non aveva provocato danni ai passeggeri.

Sull’incidente di stamane la Procura di Milano ha avviato le indagini tendenti a riscontrare eventuali responsabilità.

 

 

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