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Libia paese non sicuro? Le navi delle ong invece sono sicure?

di Eques

Stamattina il buongiorno ce l’ha dato la “Alarm Phone”, che denuncia gli orrendi crimini dei “bianchi”, effigiati in modo da lasciar l’impressione che siano disgustosi individui che, neppure vergognandosi per il colore della loro pelle, sarebbero colpevoli di tutti il mali del mondo, loro esclusi, ovviamente.

Tanto per non lasciar dubbi, precisano poi che “… se i dispersi fossero europei o bianchi un’operazione di salvataggio sarebbe stata già effettuata”.

Ora, a parte che gli intercettatori libici (secondo questi campioni di bontà, quelli non salvano, intercettano), non mi sembra poi siano così “bianchi”, si potrebbe sapere su quali fatti accertati, questi candidati al Paradiso per il loro altruismo, affermino queste amenità?

Riepiloghiamo quello che dicono loro, che, più che samaritani, somigliano molto di più a schiavisti.

Chi è bianco, se non sta con loro, è un criminale, razzista, xenofobo, fascista (sembra stiano studiando anche un allargamento delle categorie nefaste … a quelli con l’alito pesante).

La Guardia costiera libica, sarebbe … “cosiddetta”, mentre i “migranti”, sarebbero innocenti e candide vittime della cattiveria dell’occidente, che fuggono da guerre.

Loro sarebbero angeli salvifici che, a rischio della vita, salvo poi piagnucolare per inesistenti pericoli derivanti da un mare appena increspato, evidentemente pure lui razzista, visto che insiste a farsi vedere, come si diceva una volta come “una tavola”, mentre loro raccontano di burrasche e onde insormontabili, che, stando ai filmati almeno, dovrebbero esistere solo nella loro fertile fantasia, sono quelli che, gratis, ricevendo i denari necessari per muovere quelle navi chissà da dove, si sostituiscono alla criminale inerzia degli Stati per salvare vite, che ho la convinzione che, senza di loro … neppure lo correrebbero quel pericolo. 

Ora, ammesso che qualcuno di questi impropri “migranti” (migrano le popolazioni, le famiglie, non i giovanottoni, e men che mai i “minori non accompagnati), davvero fugga da una guerra, la domanda che qualunque persona di medio buon senso, si pone è, “ma se scappi da una guerra, con tanti Paesi che ci sono lì vicini … proprio in uno in guerra vai a rifugiarti?

Anche perché, a detta dei “salvatori”, il mondo intero sa che in Libia c’è solo tortura e morte, e quindi, dovrebbe dedursi che … solo questi “migranti” non lo sanno.

E però queste anime candide, facendosi scuse di minorenni, ora sostituiti da bambini, visto che i muscolosi diciassettenni di un metro e ottanta  iniziavano a servir poco, allo sbarco, e non dopo che le anime pie li riforniscono di ogni ben di Dio, sono tutti muniti di … telefonini.

Come si spiega in modo, più che comprensibile, almeno credibile, questo?

Lasciamo perdere che hanno catenine, orologi e che, da un esame visivo esterno, appaiano assai poco emaciati, e privi di segni visibili di violenze, come si spiega che finiscano tutti in quell’orribile Paese che sarebbe la Libia, dove anche i sassi sanno, a dar credito a quel che dicono le ONG, che verranno imprigionati, violentati, brutalizzati?

Ma come, questi fetenti dei libici gli fanno di tutto … e però gli lasciano, orologi, catenine, telefonini … e soldi (ah già, il biglietto tocca pagarlo, mica è un autobus), e gli permettono di imbarcarsi verso la salvezza … su gommoni pronti ad affondare dopo poco?

E loro, che scorrazzano davanti casa di questi criminali, non hanno paura di prendere prima o poi qualche siluro, o qualche sventagliata di mitragliatrice?

Che sprezzo del pericolo … che eroi!

Ma dico … la pianteranno un giorno di raccontare le loro perverse fantasie, cercando di impietosire la gente?

Spiegassero piuttosto come fanno loro, non i “migranti”, a esser vivi, visto che non fanno altro che girare per una precisa parte di mare, a sentir loro del tutto gratuitamente, ma con costi altissimi di gestione di un apparato del genere … per “salvare vite”, questi emuli dei più grandi Santi della storia del cristianesimo (anche se, a sentirli parlare, inveire e augurare la morte al loro nemico n. 1, poco somigliano ai Santi).

E già che ci siamo, ci spieghino anche su quali basi si permettono di definire “respingimento illegale e disumano”, il normalissimo rifiuto di qualsiasi Paese di far entrare nel suo territorio, chi non possieda i requisiti minimi, e soprattutto in sprezzante violazione di leggi vigenti!

Provate a entrare negli Usa , o in Russia, o dove vi pare … senza averne titolo, e poi mi raccontate!

Signori buoni … con i soldi degli altri …. il rispetto delle leggi è un dovere …. per tutti!

Torniamo però al punto nodale. Qualcuno si rende conto che una cosa è salvare chi è in pericolo in mare … e altra è, farlo entrare in un Paese, senza alcun titolo?!

In tutto il mondo è regolamentato il salvataggio dei “naufraghi” e il soccorso, ma in nessun Paese si entra a proprio piacimento …. se non si possiedono i requisiti di Legge!

Dal dovere di soccorrere, non discende comunque automaticamente il dovere di far entrare nel territorio di uno Stato sovrano chi non ne abbia titolo …. 

Una sola ultima notazione. Hanno navi oceaniche … e a loro piacimento il mare diventa talmente tempestoso, da mettere a repentaglio la vita, non solo dei “salvati”, ma anche le loro?

Altro che un mare … qui tra chiacchiere e realtà …. ci passa un oceano!