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Milano, treno pendolari deragliato a Pioltello: 3 morti e decine di feriti

Si indaga sulle cause

Tre morti e 100 feriti. E’ il bilancio provvisorio del deragliamento del treno regionale 10452 proveniente da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi avvenuto intorno alle 6.57 di questa mattina all’altezza della stazione di Pioltello Limito. Il bilancio provvisorio è di 3 morti e almeno 100 persone ferite, tra cui alcune gravemente e trasportate in ospedale in codice rosso.

Le cause sono ancora da accertare, ma i testimoni hanno parlato di una brusca frenata e di un accartocciamento dei vagoni. L’operazioni di salvataggio non si sono rivelate facili vista la posizione del treno.  Sul posto sono intervenute dodici ambulanze, quattro auto mediche, due elicotteri del 118, vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Identificate le 3 vittime

Sono tutte donne le 3 persone decedute a seguito del deragliamento. Due sono state identificate, mentre sulla terza sarebbero in corso gli accertamenti.

I feriti, invece, sono stati trasportati nei vari ospedali tra cui il San Raffaele di Milano che sta gestendo i codici rossi (che in totale sarebbero 5). Ricoveri anche al San Gerardo di Monza e al Niguarda di Milano. 

 

 

Il traffico ferroviario tra Brescia e Milano è ancora bloccato e si registrano forti ritardi in tutta la rete. Il treno, proveniente da Cremona e diretto alla stazione di Milano Porta Garibaldi, a quell’ora è utilizzato dai pendolari che quotidianamente si recano nel Capoluogo lombardo per lavoro.

Si indaga sulle cause

Gli accertamenti su quanto accaduto sono ancora in corso, ma dalle prime ricostruzioni emergono alcuni elementi. Tra questi un cedimento dei vagoni centrali in prossimità dello scambio tra Segrate e Pioltello. In attesa di ulteriori riscontri, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Intanto, nel pomeriggio è previsto un vertice in Prefettura al quale parteciperà anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

 

 

 

 

 

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