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La Percezione Della Sicurezza

Seggiolini allarmati: tre anni di chiacchiere e ancora non c’è una legge

Intanto la petizione online ha raccolto 64mila firme

in Difesa e Sicurezza Nazionale da

Forse la morte di Tamara, la bambina deceduta il 7 giugno ad Arezzo, lascerà un segno: sembra, infatti, che abbia dato un nuovo impulso all’iter legislativo che dovrebbe rendere obbligatoria l’istallazione in auto di un seggiolino allarmato.

Una proposta di legge, a firma dell’onorevole Gianni Melilla, volta a modificare l’articolo 172 del codice della strada (quello che riguarda l’uso dei seggiolini, introducendo la dicitura “e dotato di un dispositivo di allarme anti-abbandono”), era stata depositata alla Camera il 10 ottobre 2014. Il testo, discusso in commissione Trasporti a partire dal primo aprile 2015, è approdato in Aula nel giugno dello stesso anno e rinviato alla stessa commissione, in attesa dell’approvazione di una più ampia legge quadro di modifica del codice della strada. Da novembre 2016 l’esame della legge è ripartito in commissione.

Esiste anche una petizione online, rivolta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché favorisca una modifica del codice della strada volta all’introduzione del seggiolino allarmato che, ad oggi, ha raggiunto oltre  64.000 firme (su 75.000 richieste).

Come dicevamo, però, il decesso di Tamara ha rimesso in moto la macchina legislativa.

L’onorevole Donatella Mattesini, membro della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e della 12° commissione Sanità, ha presentato lo scorso 13 giugno un’interrogazione parlamentare al Ministro competente, a seguito della quale ha incontrato il viceministro con delega ai Trasporti, Riccardo Nencini.

L’onorevole ha dichiarato che il Viceministro le “ha assicurato il suo impegno su questa tema”. In queste settimane è in discussione nelle Commissioni competenti del Senato il testo del nuovo codice della strada e, ha affermato Nencini, “ci sono margini per l’inserimento di una norma specifica all’interno del disegno di legge. La discussione sulla riforma è già in fase avanzata e nelle prossime settimane il testo dovrebbe arrivare nell’Aula del Senato. Se questo non fosse possibile, non è esclusa la possibilità d’inserimento di un’apposita norma all’interno di un altro provvedimento”.

 

@SimonaRivelli

Simona Rivelli, nata a Roma nel 1968. Laureata in sociologia con indirizzo socio-antropologico e dello sviluppo, ha all'attivo alcune pubblicazioni di manualistica sulla maternità e narrativa. Ha ideato e coordina il sito Mamme al cinema, nato con l'intento di enfatizzare la funzione educativa dei film.

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