Terremoto, hotel Rigopiano: la notte drammatica dei soccorsi tra neve e buio

Vittime e dispersi tra gli ospiti dell’albergo distrutto

Nell’ hotel Rigopiano di Farindola, in provincia Pescara, 30 persone tra ospiti e personale, sono rimaste in trappola all’interno della struttura a causa di una slavina provocata da una bufera di neve e il terremoto che ha colpito l’area abruzzese. La struttura, in parte crollata, in parte sommersa dalla neve, si è spostata di oltre 10 centimetri ed è irraggiungibile a causa del maltempo. Alle ore 00.04 di notte la colonna mobile di soccorso non è distante dalla struttura, ma lungo la strada alcune slavine hanno provocato la caduta di materiale vario, tra cui tronchi di alberi, che hanno ostacolato il percorso. La disperazione degli ospiti dell’Hotel si legge nei messaggi inviati: “Aiutateci, qui moriamo di freddo”. Tra di loro anche bambini.

Sono le 4. 25 del mattino quando alcuni soccorritori sono riusciti a raggiungere l’hotel con gli sci e la pelle d’oca.

Alle 4 e 33 gli uomini del soccorso alpino, giunti da pochi minuti nella struttura, non sentono nessuna voce provenire da dentro, ma solo qualche luce accesa.

All’alba, intorno le 6 e 10 del mattino, i soccorritori riescono a mettere in salvo due persone, Giampiero Parete e Fabio Salzetta, che risulterebbero essere in buone condizioni fisiche: si sono riparati all’interno di un’auto. La tensione e l’angoscia salgono in attesa di trovare e salvare gli altri ospiti dell’hotel.Alle 7.42 non si sa ancora quanti siano i dispersi o i morti.

Alle 7.49 arrivano altri soccorritori, Protezione civile e Vigili del Fuoco in elicottero, perché le strade ancora sono impraticabili. La zona è pericolosa e l’aerea intorno instabile, potrebbero esserci altre slavine.

Sono le 8. 30 e Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese, dichiara all’Ansa che ci sono molti morti. Passano 20 minuti e ancora nessun altra persona è stata tratta in salvo. La situazione si fa sempre più drammatica.

Alle 9. 02 minuti i soccorritori danno per certo che la slavina si sia staccata dalla montagna a causa del forte sisma e che quindi gli ospiti della struttura sono intrappolati li dentro da quasi 24 ore.

Alle 9.11 i soccorritori gridano e urlano, ma nessuno da dentro risponde. Uno scenario tragico, dal posto lo definiscono un momento apocalittico. Sono passate tantissime ore e ancora le ambulanze che sono dirette all’hotel non sono riuscite ad arrivare a causa degli oltre 2 metri di neve: sono bloccate a 9 chilometri  dalla struttura.

Sono le 9.32 quando i soccorritori estraggono il corpo della prima vittima: si tratta di un uomo. Uno dei due sopravvissuti ricoverati in ospedale per ipotermia, ma non in pericolo di vita, ha riferito che i figli e la moglie si trovano nell’albergo sommerso dalla neve.

 

Le ore passano e i soccorsi stanno lavorando senza sosta. Sono coinvolte nelle operazioni di recupero e di salvataggio anche le unità cinofile. Intanto la Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo.

Alle 13 e 18 e si contano i dispersi. Tra questi c’è una coppia di giovani marchigiani di Castignano, una coppia di Castel Frentano, un dipendente umbro di 33 anni, una famiglia di Osimo con un bambino e altre persone ancora non identificate.

 

 

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