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Terremoto, nuova scossa nella zona di Macerata: danni ad abitazioni

A Muccia crolla un campanile. In corso evacuazione di alcune famiglie

La terra ha tremato questa mattina alle 5.11 nella zona del maceratese. Un terremoto con intensità 4.6 della scala Richter è stato localizzato a circa due chilometri dal comune di Muccia. Il sisma ha provocato danni ad alcune infrastrutture comunali e, in particolare, in alcuni istituti scolastici nei quali, a seguito dell’accaduto, è stata disposta la sospensione delle lezioni. Sono in corso alcune evacuazioni di famiglie le cui case sono rimaste lesionate in maniera grave dal sisma, in collaborazione con la Protezione civile in costante contatto con le strutture regionali per monitorare la situazione e disporre altri invii di personale. Nel comune di Muccia, vicino all’epicentro, è crollato il piccolo campanile del ‘600 della Chiesa di Santa Maria di Varano, come riferito dal sindaco Mario Baroni. Altri accertamenti sono tuttora in corso per valutare ulteriori danni presso le abitazioni del piccolo paese.

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sarà questa mattina a pieve Torino per un incontro con i sindaci dei comuni coinvolti dallo sciame sismico per esaminare la situazione e approntare i necessari interventi in favore della popolazione. Trenitalia ha comunicato di avere fermato la circolazione dei treni nella zona interessata a scopo cautelativo e per permettere ai tecnici di effettuare le opportune verifiche.

Anche a L’Aquila una scossa di magnitudo 3.3 è stata avvertita durante la mattinata con epicentro nel comune di Ocre, ad est del capoluogo abruzzese. Non sono segnalati danni a persone o cose.

“Questo terremoto, come gli eventi avvenuti avvenuti negli ultimi giorni in questa zona – si legge sul sito  dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – ricadono nell’area della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 con l’evento di magnitudo Mw 6.0  avvenuto nei pressi di Amatrice e Accumoli (RI) e culminato con l’evento sismico del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5 . Tale sequenza si è gradualmente sviluppata interessando un’ampia fascia dell’Appennino centrale, un’area di circa 1200 km2, estesa per circa 80 km in direzione NNW-SSE e larga circa 15-20 km, dalla provincia di Macerata, nelle Marche, alla provincia dell’Aquila, in Abruzzo. La zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si era attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei più forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo Mw 5.4 e magnitudo Mw 5.9 e quello di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre 2016″.

Il vertice per valutare i danni

A Pieve Torina, intanto, è stato organizzato per un vertice per fare un primo punto degli eventuali danni causati dalla scossa. Lo ha fatto sapere, con post su Facebook, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Con me i sindaci del territorio del Maceratese a ridosso alla fascia appenninica, il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, la commissaria straordinaria alla ricostruzione Paola De Micheli”, ha aggiunto.

Evacuati da palazzina appena sistemata

Proprio a Pieve Torina alcune famiglie sono state evacuate dalle palazzine appena sistemate. Il portale di informazione cronachemaceratesi.it riporta alcune testimonianze dei residenti e le foto dei danni causati dal terremoto.  “Abbiamo fatto giusto in tempo a trascorrere in pace la Pasqua in casa e siamo già fuori”, ha raccontato Paolo Esposto che con la famiglia vive in una palazzina a due passi dal villaggio Sae nell’area Le Piane a Pieve Torina.

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