Terrorismo: Barbara Balzerani esalta le BR e rilancia

farmacia di turno

A distanza di un anno dalle ultime folli esternazioni pubbliche, l’ex terrorista delle Brigate Rosse mai pentita, Barbara Balzerani, in arte Sara, torna alla ribalta con la reiterazione dell’apologia del terrorismo rosso. Il 20 giugno scorso a Roma, al cinema Palazzo del quartiere San Lorenzo durante la presentazione del suo ultimo libro, la “brigatara”, ha continuato nella sua opera di giustificazione ed esaltazione della lotta armata: “Siccome non possiamo pensare di non avere ragione o di essere stati sfortunati – spiega – è evidente che dovremmo interrogarci sulle ragioni di questa sconfitta, perché fanno male le sconfitte però dalla sconfitta ci si può incamminare verso una possibile ripresa”.

Frasi deliranti pronunciate in pubblico che avrebbero dovuto stimolare l’interesse della magistratura, ma al momento non si hanno notizie in merito. 

La trasmissione televisiva “Quarta repubblica” di Nicola Porro, andata in onda il 24 giugno scorso, ha mandato in onda il filmato relativo all’intervento della Balzerani al cinema Palazzo, evidenziando che in qualità di “spalla” era presente un altro “fenomeno” della sinistra rivoluzionaria, l’ex consigliere comunale D’Erme Nunzio, ex leader delle “tute bianche”, ex esponente dei “disobbedienti”, ex esponente del comitato “lotta per la casa”, praticamente un inoccupato, che ha sostenuto le tesi dell’ex terrorista aggiungendo che “lei ha vissuto la parte più bella ma dopo l’ha pagata tutta, ti sei pure divertita, ma poi la paghi perché arriva il conto. Ringrazio i compagni che hanno organizzato questa cosa bellissima perché tocca pure trovare il modo per costruire una memoria collettiva che ci appartiene”.

Proseguendo poi nel suo intervento, la Balzerani ha sottolineato che “se si rinuncia all’idea del conflitto non c’è manco storia, non c’è niente, c’è il deserto totale perché la storia la fa il conflitto”.  E, in conclusione, D’Erme ha voluto ribadire che “noi dobbiamo tornare alle origini, anche il tipo di società non basta nazionalizzare i mezzi di produzione, conquistare il potere politico e abbiamo risolto. Tutto il lavoro che si sta facendo contro il decreto sicurezza perché punta a ridurre ai minimi termini tutti quei soggetti sociali che oggi potrebbero ripartire ed essere il volano di una nuova epoca”.

Appare evidente che in una sinistra completamente allo sbando possano trovare spazio soggetti di cui ci eravamo dimenticati, grazie al loro “nulla”, che intenderebbero, quindi, far ripartire una stagione di ribellione violenta, forse per ingraziarsi le simpatie e l’appoggio soprattutto della folta comunità di immigrati che intenderebbero utilizzare come forza di manovra.

Sull’argomento ci eravamo espressi proprio in occasione delle esternazioni della Balzerani nel marzo 2018 e speravamo di non doverci ritornare, ma tant’è.

A noi, comunque, Barbara Balzerani piace sempre e ancora ricordarla così.

ROMA MARZO 1992
PROCESSO ALLE BRIGATE ROSSE PER IL SEQUESTRO MORO PROCESSO MORO TER
STEFANO PETRELLA, BARBARA BALZARANI, SALVATORE RICCIARDI

 

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