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Medio Oriente: drone israeliano vaporizza cellula dell’Isis pronta a colpire

Il gruppo armato si dirigeva verso gli insediamenti ebraici al confine con la Giordania

L’esercito israeliano ha annunciato di aver neutralizzato un commando composto da sette miliziani dell’Isis, nella zona delle alture del Golan meridionale, ai confini con la Giordania.

La cellula jihadista aderente alla fazione “Ibn al-Walid” era munita di cinture esplosive, granate e armi portatili ed era in movimento nella valle di Yarmouk diretta verso gli insediamenti ebraici al confine con la Giordania. Proprio dal tipo di armamento e dai possibili target presenti nella zona, È ipotizzabile che il gruppo avesse i compiti operativi di “inghimasi”, tesi a portare a compimento attacchi devastanti con l’utilizzo di tutte le armi disponibili e l’azionamento dei giubbetti esplosivi come gesto estremo. Un drone dell’Idf ha annientato il gruppo di miliziani prima che entrasse di azione. 

Durante la conferenza stampa tenutasi successivamente all’azione militare, il portavoce dell’Idf, Jonathan Conricus, ha dichiarato che ”I terroristi uccisi avevano oltrepassato la Alfa-line (la linea di confine con lo stato di Israele) entrando in una enclave abbastanza grande a ridosso dei recinti di sicurezza, che per ragioni topografiche sono più all’interno. Erano dunque a circa 200 metri da quei recinti”. L’ufficiale israeliano ha sottolineato che i componenti del commando jihadista “Notati verso le 22.30 di ieri sono stati seguiti a distanza per un certo periodo di tempo” per essere certi che non fossero “civili in fuga dall’avanzata delle forze dell’esercito siriano”. avuta la certezza che si trattava di individui armati e che i movimenti ricalcavano quelli di un’unità militare, il gruppo “è stato colpito da un velivolo israeliano”.

Le operazioni militari congiunte tra l’esercito fedele a Bashar al Assad e le truppe russe, iniziatesi nel mese di giugno, hanno portato alla dispersione dei miliziani del Daesh che, comunque, non avrebbero rinunciato ai loro propositi bellicosi, pur adeguandosi a una situazione completamente mutata soprattutto in quelle zone che fino a pochi mesi fa erano sotto il pieno controllo degli jihadisti fedeli ad al Baghdadi.

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