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Migranti: Consiglio Ue accelera su procedure rimpatri

I ministri dell’Interno raggiungono accordo parziale sulla direttiva

Accelerare le procedure dei rimpatri, impedire le fughe e i movimenti secondari e aumentare i tassi di rimpatrio. É l’obiettivo delle norme proposte oggi durante il Consiglio europeo degli Interni che si é svolto a Lussemburgo durante la quale i Ministri  hanno raggiunto una posizione negoziale parziale sulla direttiva rimpatri. Intanto, oggi a Pozzallo sono sbarcati 50 migranti salvati in mare che, stando a quanto emerso, saranno accolti dalla Cei. 

“Migliorare efficacia rimpatri”

“Migliorare l’efficacia dei rimpatri è una parte essenziale di una politica migratoria globale. È il modo migliore per smantellare il modello di attività dei trafficanti e mostrare che mettere la propria vita nelle loro mani non equivale a un biglietto per entrare in Europa”, ha detto Carmen Daniela Dan, ministro dell’Interno rumeno. 

L’obiettivo della direttiva Ue

“L’obiettivo delle nuove norme proposte – si legge nel comunicato stampa – è accelerare le procedure di rimpatrio, impedire le fughe e i movimenti secondari e aumentare i tassi di rimpatrio. A questo scopo, la posizione negoziale parziale include: procedure più chiare e rapide per l’emissione di decisioni di rimpatrio e per i ricorsi, compreso l’obbligo di emettere una decisione di rimpatrio contemporaneamente o subito dopo una decisione sulla cessazione del soggiorno regolare; un obbligo di cooperazione per le persone oggetto di una procedura di rimpatrio e la possibilità d’intervenire in caso di mancata cooperazione; norme più efficaci sui rimpatri volontari, incluso l’obbligo di predisporre programmi mirati negli Stati membri; un elenco comune – non esaustivo – di criteri obiettivi per determinare il rischio di fuga; la possibilità di trattenere cittadini di paesi terzi se costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico, la pubblica sicurezza o la sicurezza nazionale; in ultima istanza, e qualora sia fornita tutta una serie di garanzie, la possibilità di rimpatriare un cittadino di paese terzo verso qualsiasi paese terzo sicuro. Il mandato parziale garantisce il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti, in particolare del principio di non respingimento”.

Immigrati a Pozzallo, accoglienza sarà interamente a carico della Cei

E mentre in Europa di cercava di mettere a punto una direttiva sui rimpatri, in Italia sono arrivati 50 migranti. Il Viminale, spiegano fonti interne, e le autorità maltesi “hanno gestito in piena sintonia il salvataggio e lo sbarco dei 50 migranti arrivati a Pozzallo questa mattina. La Valletta, dopo essere intervenuta in soccorso di centinaia di immigrati nelle ultime ore, ha chiesto all’Italia un aiuto per portare in salvo una cinquantina di persone che si trovavano in acque Sar maltesi”. Con il via libera di Roma, le autorità dell’isola hanno contattato una unità battente bandiera italiana per un supporto. “Questa operazione – spiegano ancora fonti del Viminale -conferma la doverosa attenzione per la tutela della vita umana, la proficua collaborazione con Malta, l’assenza di pregiudizi nei confronti di navi private che accettano il coordinamento degli Stati. Va evidenziato, però, che la stessa Europa che manda lettere al governo italiano continua a ignorare le richieste d’aiuto del nostro Paese e di Malta, lasciati soli a fronteggiare gli sbarchi”. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha sottolineato che gli immigrati di Pozzallo saranno completamente a carico della Cei, a cui vanno i ringraziamenti del responsabile del Viminale.