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Il (anzi La) nuova Messia…

da Eques

Credo non esista essere vivente che sia riuscito a sottrarsi dall’esser costretto a vedere il faccino tondo di quella ragazza, contrabbandata come “bambina” che sta entrando nelle nostre case dalla tv, di cui è persino superfluo citare il nome, e che a me personalmente suscita solo tanta pena, per come la sua vita sia stata stravolta e condizionata dai veri e propri criminali che le hanno rubato la giovinezza, trasformandola in una specie di fenomeno da esibire … e utilizzare, per finalità neppure tanto difficili da individuare.

Ho detto “ragazza” perché, per lo meno da noi, come un po’ in tutto l’Occidente, a sedici anni quello sono, per non allargare il campo di osservazione al resto del mondo, dove a quell’età sono già spose … e spesso madri, per cui evitiamo di credere alla criminale disinformazione propinata dagli autoproclamati detentori del sapere, e andiamo piuttosto a vedere che dicono gli scienziati … quelli veri ovviamente.

Ne cito solo due, rispetto ai quali dubito seriamente qualcuno possa porne in dubbio la competenza: Antonino Zichichi e Carlo Rubbia. Quel che hanno detto, e scritto, è facilmente reperibile su internet, per cui, gli scettici, prima di ciarlare del loro vuoto … lo vadano a vedere, così magari riescono anche a evitare figure barbine.

Ha detto il primo: 

“Proibiamo di immettere veleni nell’aria con leggi draconiane”.

“L’effetto serra è un altro paio di maniche, e noi umani c’entriamo poco. Sfido i climatologi a dimostrarmi che tra cento anni la Terrà sarà surriscaldata. La storia del climate change è un’opinione, un modello matematico che pretende di dimostrare l’indimostrabile”. 

“Noi studiosi possiamo dire a stento che tempo farà tra quindici giorni, figuriamoci tra cento anni”. 

“In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni”. 

“Per dire che tempo farà tra molti anni, dovremmo poter descrivere l’evoluzione del tempo istante per istante sia nello spazio che nel tempo. Ma questa evoluzione si nutre anche di cambiamenti prodotti dall’evoluzione stessa. È un sistema a tre equazioni che non ha soluzione analitica”. 

“Molti scienziati concordano sul riscaldamento globale perché hanno costruito modelli matematici buoni alla bisogna. Ricorrono a troppi parametri liberi, arbitrari. Alterano i calcoli con delle supposizioni per fare in modo che i risultati diano loro ragione. Ma il metodo scientifico è un’altra cosa”. 

“Occorre distinguere nettamente tra cambio climatico e inquinamento. L’inquinamento esiste, è dannoso, e chiama in causa l’operato dell’uomo. Ma attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale è un’enormità senza alcun fondamento: puro inquinamento culturale. L’azione dell’uomo incide sul clima per non più del 10%. Al 90% il cambiamento climatico è governato da fenomeni naturali dei quali a oggi gli scienziati non conoscono e non possono conoscere le possibili evoluzioni future. Ma io sono ottimista”. 

Sinceramente non mi sento di dover aggiungere nulla a quanto così chiaramente esposto dal Prof. Zichichi.

Andiamo a vedere però cosa ha detto Rubbia (il suo video è illuminante, anche per la mimica facciale, da cui appare evidente lo sconforto che lo deve aver preso, guardando in faccia le espressioni dei suoi interlocutori … che evidentemente non gradivano affatto quel che stava loro dicendo).

In estrema sintesi, dopo Zichichi, anche Rubbia (che magari, sarà il caso di ricordare è insignito del Nobel PER LA FISICA … e non per la Pace, che è stato assegnato, ma secondo tutt’altri criteri, a soggetti, a dir poco, discutibili), smonta la teoria che l’uomo sia alla base dei cambiamenti climatici.

Chiunque, scevro da pregiudizi potrebbe capirlo, solo vedendo il video del suo discorso al Senato nel 2014.

La sua prima affermazione è dirompente, e in palese collisione con il “pensiero unico dominante” (sui media, non tra la gente, che è tutt’altra cosa!),

Non è affatto vero che i cambiamenti climatici siano indotti dall’uomo! Sono sempre avvenuti, e non è certo il minuscolo temporaneo occupante della terra che può influire su di essi.

Tanto per capirci, chiariamo un punto: se quelli che tanto hanno oggi da parlare, e scrivere, invece di andare alle manifestazioni contro questo e contro quello, si fossero dedicati un pochino di più allo studio … forse saprebbero che, all’epoca dell’Impero Romano, la temperatura era 1.5 °C più alta di oggi, che quel tal Annibale (tranquilli, non è il barista sotto casa, quello è un altro), col cavolo che avrebbe attraversato le Alpi con gli elefanti, se la temperatura fosse stata quella di oggi, e infine … che, dal 2000 al 2014 la temperatura media sulla Terra È DIMINUITA!

La balla che l’uomo induca i cambiamenti climatici, è quindi espressione di una teoria mirata ad affermare posizioni politiche di comodo  … ben allineate con il potere finanziario ed economico, tutto qui.

Quel che assolutamente è inaccettabile, è la manipolazione dei dati scientifici, che l’imperante mondo della “disinformazione” sta propinando quotidianamente.

E chiariamo un ultimo aspetto.

Sia Rubbia, che Zichichi, affermano, su basi scientifiche, e non su personalistiche teorie, che la problematica dell’inquinamento derivata dall’aumento di CO2, rispetto alla quale non c’entrano un accidente i fisiologici, e naturali, cambiamenti climatici, che, da sempre accompagnano la storia della terra, vada certamente contrastata, ma anche che esistono altri rimedi, scientificamente corretti, che possono portare, e in tempi ragionevoli, alla diminuzione di CO2. 

La domanda da porsi allora è un’altra. 

Perché chi determina la direzione verso la quale si deve procedere, non ascolta questi signori … invece di scoprire che deve arrivare una ragazzetta svedese, di cui si può anche immaginare la cultura e competenza, per risolvere i mali del mondo?! 

Non è certo “complottismo”, come puntualmente grida chi non ha argomenti da contrapporre, ipotizzare che non sia forse “utile” seguire le indicazioni di questi scienziati, piuttosto che divulgare un tanto irresponsabile, quanto finalizzato, allarme mondiale?

Chi lo sa?