Magistrati e Salvini: ricordate Cossiga contro Palamara?

farmacia di turno

Fortuna, per qualcuno, che l’emerito Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, quello che i soliti media creativi definirono il “picconatore”, non c’è più. Ve lo ricordate? Andando con il ricordo a quella trasmissione in cui bistrattò malamente il povero Luca Palamara (e che diavolo, ma tutti con lui ce l’hanno?), mi piace immaginare come avrebbe commentato oggi le dichiarazioni dell’attuale Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Ricordate come definì quell’associazione? Un’associazione per delinquere di stampo tra il mafioso e il sovversivo ….Un po’ forte, vero? Eppure non accadde nulla.
Al di là dello sconcerto accompagnato da una misurata, e decisamente composta indignazione del povero Palamara, vittima di turno in quell’occasione, ma assai difficilmente vero obiettivo delle invettive dell’emerito …. che successe dopo? Semplice …. assolutamente nulla!
Mi domandai allora, e torna la domanda oggi: come mai non successe nulla?
Quello che aveva detto Cossiga era di un’enormità impensabile, eppure … niente.
E allora mi chiedo, non è che parlava per caso a nuora (Palamara) perché suocera (quelli che davvero comandavano all’epoca) intendesse? E sì perché, ripensandoci a freddo, mi viene il dubbio che il vero messaggio che l’emerito volle inviare …. mi sa tanto che arrivò ben centrato a destinazione, perché non solo non ci fu alcuna reazione, ma come d’incanto si smorzarono i toni del dibattito sino a quel momento dai toni ultimativi.
Chiunque si fosse permesso di dire pubblicamente, e con quella veemenza poi, ma anche con quel subliminale messaggio che si nascondeva dietro all’apparenza, quel che disse Cossiga, sarebbe stato perseguito. Lui no. Anzi, si provvide a seppellire nel dimenticatoio quell’episodio. E però …. è proprio vero, il diavolo fa le pentole, ma regolarmente si dimentica i coperchi … e quel video, a distanza di tanti anni, sta imperversando in rete tanto che ormai anche le pietre lo hanno visto.
E veniamo allora ad oggi. Che ha detto il dottor Poniz, e cioè l’attuale presidente dell’ANM?
Che il ministro dell’Interno (e non Salvini, che non è un suo compagno di scuola a cui però lui si rivolge chiamandolo con il cognome, come se lo fosse, e così anche facendo ben comprendere quale sia il suo concetto di ruoli istituzionali), avrebbe gravemente peccato perché si sarebbe scagliato contro i giudici! Udite, udite …. senza neppure spiegare perché la decisione sarebbe sbagliata. E vabbè che molti hanno la convinzione di potersi permettere di dire qualsiasi cosa, anche senza essersi almeno informati, ma Sant’Iddio, riesce l’egregio dottor Poniz a farci capire come ha fatto a non sentire quello che da ieri sta dicendo e ripetendo in ogni dove il Ministro!?
Non c’è giornale, tv, sito internet che non abbia rilanciato quella sentenza della Cassazione richiamata, e pubblicata per intero dal Ministro, e l’unico che non l’ha sentito è il Presidente dell’ANM?
Certamente possibile, ma almeno poco credibile! Per cui, dottor Poniz, faccia una cortesia, la prossima volta… almeno si documenti…!

a cura di Eques

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