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Barriere architettoniche, il 10 ottobre la giornata mondiale per abbattimento

Ministro Fontana: “Prima di ogni azione politica serve una certa cultura”

Gli autobus, i musei e le scuole in Italia sono rappresentanti come il simbolo delle barriere architettoniche. Sempre più spesso capita che portatori di handicap abbiano difficoltà a muoversi per le città e usufruire dei beni pubblici in maniera semplice. Basti pensare che in Italia ci sono circa 4.360mila persone disabili, il 7,2% della popolazione, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane. 

Dal 2002 è stata istituita ‘Fiabaday‘, la giornata mondiale per l’abbattimento delle barriere architettoniche che quest’anno si celebra il 10 ottobre. Come di consueto è stata organizzata una conferenza stampa presso la Presidenza del Consiglio, dove sono intervenuti in tanti e fra questi anche il ministro della Famiglia e della Disabilità, Lorenzo Fontana. “Prima di ogni azione politica serve una certa cultura. La vera barriera è quella che c’è nella testa – ha dichiarato il Ministro riferendosi al problema grave delle barriere architettoniche che incombe sull’Italia – Stiamo lavorando su più fronti. Ad esempio, il fatto di poter studiare dovrebbe essere per tutti un diritto, ma ci sono ancora tante difficoltà per chi è disabile. Per questo stiamo lavorando con alcune università per fare in modo che tutti possano studiare. Anche chi sta in un letto di ospedale”.

 

Anche sul fronte del lavoro il Ministro Fontana ha assicurato che ci sono molte iniziative pronte e che funzionano: “Tramite un progetto vogliamo dare la possibilità ai ragazzi disabili di lavorare. Perché il lavoro è importante per tutti, non solo per una questione economica ma – ha detto – perché così si sente utile per la società e questo vale anche per le persone che sono in contatto con un disabile in ufficio”. Il ministro della Famiglia ha poi concluso spiegando come il fatto di rendere “la vita migliore a chi ha difficoltà renda la vita più bella a chi aiuta”, e si è detto “felice delle collaborazioni che si stanno avviando per abbattere le barriere architettoniche” in quanto “il tentativo che stiamo facendo di aiutare le persone, anche singolarmente, ci fa essere un Paese migliore”.

Una giornata che negli anni si è istituita in maniera sempre più forte anche grazie al sostegno di molte amministrazioni private e pubbliche. Tra i presenti alla conferenza, oltre al presidente di Fiaba Onlus, Giuseppe Trieste, anche il segretario generale della Presidenza del Consiglio Roberto Chieppa, il presidente della commissione Affari sociali della Camera dei Deputati Marialucia Lorefice, l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, il Disability Manager di Roma Andrea Venuto, il comandante generale del Corpo di Capitanerie di Porto, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yevhen Perelygin e l’ambasciatore della Repubblica del Kosovo in Italia Alma Lama. 

“L’idea che abbiamo avuto nel 2000 era la strada giusta. Rispettare la diversità umana, il riconoscimento della diversità in tutte le sue forme differenzia il patrimonio umano senza concentrarsi sulla disabilità. La nostra priorità è il rispetto per ogni singola persona. Continueremo a lavorare duro per far sì che l’anno prossimo possiamo continuare offrendo qualità”, ha dichiarato Giuseppe Trieste.

In sala erano presenti anche diversi disabili, primo fra questi uno dei relatori, Andrea Venuto che da un po’ di tempo è diventato Disability Manager a Roma. Una figura nuova lanciata dal sindaco Virginia Raggi “sempre attenta alle questioni dei disabili”, ha spiegato Venuto. “In questo periodo abbiamo riformato la figura dell’assistente, rendendo omogeneo il territorio romano. Così non ci saranno disparità tra zone di Roma. Abbiamo lavorato sulla mobilità cittadina – ha detto – iniziando a collaborare con Atac e sono aumentate le linee di autobus con lo scivolo da 17 a 21. Stiamo lavorando e collaborando con tutte le organizzazioni della disabilità. Sentiamo la necessità di trasformare ciò che è scritto in un diritto”, ha concluso Venuto.

A margine della conferenza, il Ministro Fontana è stato poi avvicinato da una signora sulla sedia a rotelle che ha spiegato in che condizioni difficili si viva ogni giorno chiedendo aiuto alle Istituzioni affinché il problema fisico non sia anche un problema sociale. A farle da eco un’altra signora, madre di una ragazza disabile, che ha invitato il Ministro presso una delle strutture dove vengono assistiti i portatori di handicap.

Una mattinata intensa, dove oltre a diversi premi consegnati ai relatori presenti per il lavoro svolto nell’ultimo anno, c’è stata anche la visita del programma le ‘Iene‘. Sempre a margine della conferenza, il ministro della Famiglia è stato avvicinato da un inviato sulla questione migranti. Un simpatico botta e risposta sul Vangelo e sul messaggio di Gesù di accogliere chiunque si trovi in difficoltà che le Iene hanno voluto ingaggiare con Fontana noto per la sua profonda fede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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