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Desiderio delle donne in calo? Arriva il Viagra femminile

La Food and Drug Administration ha approvato il primo farmaco per curare il problema sessuale ‘rosa’

a cura di Sara Novello 

 

La pillola blu ha rivoluzionato la vita non solo per molti uomini ma anche per tante coppie di tutto il mondo: ora tocca alle donne grazie all’arrivo sul mercato del Viagra al femminile.

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il primo farmaco non ormonale (Flibanserin) per curare un problema sessuale femminile. Nato come antidepressivo, ha rivelato maggior efficacia nel trattamento del disordine da desiderio sessuale ipoattivo, ovvero la scarsa propensione ai rapporti sessuali che in America colpisce il 43% delle donne e in Italia non sembra essere da meno.

Gli studi clinici

Alcuni studi clinici accompagnati da ricerce sociologiche hanno affermato che un campione di donne sottoposte a Flibanserin ha indicato avere in media 4,4 esperienze sessuali  in un mese, contro i 2,7 prima dell’inizio dello studio. La dottoressa Catherine Sewell della FDA ha motivato come questi risultati mostrino “una efficienza statisticamente importante”. Le analisi cliniche si sono svolte per 24 mesi negli Stati Uniti e in Canada e sono stati realizzati su 1323 donne per la maggioranza sposate ed in buona salute. Le donne che soffrono di desiderio sessuale ipoattivo, possono anche sperimentare lo stato eccitatorio, ma non riescono ad accedere alla risposta orgasmica per tutta una serie di importanti e complesse dinamiche psichiche, relazionali, educative, religiose, traumi pregressi ed interiorizzazione di associazioni mentali negative correlate alla dimensione del piacere.

A chi è rivolto il medicinale

Il medicinale sarà destinato alle donne che soffrono di un calo di desiderio sessuale e agirà prima di tutto sul cervello con effetto disinibitorio permettendo poi la lubrificazione dei tessuti. La flibanserina agisce aumentando la dopamina e la noradrenalina, i neurotrasmettitori “eccitatori” che aumentano l’energia fisica,  la voglia di fare oltre che agire sulla serotonina che regola l’umore. Agisce quindi sulle basi neurobiologiche, neurochimiche, del desiderio femminile ed è la prima volta che viene approvato un farmaco, non ormonale, che guarda al desiderio femminile come l’espressione di una precisa neurochimica cerebrale.

La flibanserina agisce dunque sulla neurochimica del desiderio a livello cerebrale, a differenza del Viagra che agisce sui vasi sanguigni genitali facilitando congestione ed erezione se il desiderio è presente. Nelle donne in età fertile con livelli ormonali normali che tuttavia lamentino scarso desiderio non dovuto ad altre cause patologiche e sottoposte a regolari controlli medici, potrebbe essere un bene prescrivere la flibanserina. L’obiettivo di una buona anamnesi e di una visita accurata è riconoscere i diversi fattori che contribuiscono allo scarso interesse sessuale tra cui stili di vita inadeguati, cause biologiche, cause psicologiche, cause relazionali o di coppia.

Le controindicazioni

Il medicinale è controindicato in caso di gravidanza, allattamento e problemi epatici. Gli effetti collaterali più frequenti sono: capogiri (11,4%), sonnolenza (11,2%), nausea (10,4%) insonnia (4,9%), secchezza della bocca (2,4%), ansia (1,8%).

Una nota casa farmaceutica tedesca, che spera di conquistare un mercato da due miliardi di dollari con il lancio negli Usa della pillola miracolosa, è stata criticata per la sua intensa campagna promozionale basata sul fatto che lo scarso desiderio sessuale sia una patologia che può essere curata. “Sono messaggi che tendono a trasformare in malattia quella che invece è una condizione in molti casi normale – afferma la dottoressa della Georgetown University Adriane Fugh-Berman – il tentativo è quello di fare leva sulle insicurezze dei medici e delle donne”. Altri medici sostengono invece che il basso livello di desiderio sessuale è “una vera malattia: esiste una reale necessità medica per un ampio gruppo di donne pre-menopausa”, dichiara il dottor Peter Piliero, direttore delle attività mediche della Boehringer negli Stati Uniti.

Mentre la comunità scientifica resta divisa tra due scuole di pensiero altre compagnie, impegnate nella corsa al ‘Viagra rosa’, stanno percorrendo strade diverse come cerotti o spray addominali inseguendo l’obiettivo di soddisfare anche il desiderio femminile.

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