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Encefalite da zecche e Sindrome di Lyme: é allarme in Italia

Il 40% dei casi é presente nella sola provincia di Belluno

a cura di Sara Novello

Triveneto colpito dalla TBE o Encefalite da zecche e dalla Sindrome di Lyme. In base ai dati registrati in tutta Italia il 40% dei casi é presente nella sola provincia di Belluno e la Usl 1 lancia l’allarme.

Il ministero della Sanità informa che “le malattie trasmesse da zecche, in particolare la Malattia di Lyme e la meningoencefalite centro-europea o encefalite da zecche (Tick-borne Encephalitis, TBE) hanno assunto negli ultimi anni una rilevanza crescente e preoccupante. Otto specie di zecche, delle 800 conosciute, sono considerate serbatoi e vettori di microrganismi patogeni e le zecche appartenenti alla famiglia Ixodidae  sono responsabili della trasmissione della Malattia di Lyme e della encefalite da zecche (TBE)”.

In tutta Italia il triveneto risulta essere la zona maggiormente colpita. A Vicenza, dall’inizio dell’anno, si sono registrati 115 casi di punture da zecca e a Treviso tre casi di malattia, mentre nella provincia di Belluno la Usl 1 lancia l’allarma e incita ad una campagna preventiva tramite vaccino.

Che cosa sono TBE e Sindrome di Lyme

La Tick-Borne Encephalitis e la Sindrome di Lyme sono infezioni virali, meningoencefalite, causata dal morso di zecca. Patologie gravi e pericolose in quanto inizialmente prive di sintomi che a distanza di giorni somigliano a quelli influenzali con febbre e stanchezza per poi esplodere in veri e proprio disturbi neurologici, cefalee, fotofobia, vertigini, difficoltà di concentrazione e di deambulazione. Possono richiedere un lungo ricovero e se non diagnosticate o non trattate e portare a gravi danni del sistema nervoso. La terapia antibiotica nella sola sindrome di Lyme è valida e fornisce buoni risultati anche nelle fasi tardive della malattia. Mentre la vaccinazione per la sola TBE é  l’unico antidoto possibile per prevenirla in quanto, ad oggi,  non esiste una terapia specifica.

Come evitare il morso da zecca e cosa fare nel caso ve ne sia una nel corpo

I morsi da zecche possono essere prevenuti con semplici accorgimenti come indossare indumenti chiari, lunghi e un  berretto, specialmente se si cammina in zone boschive e sentieri. Controllare bene le parti del corpo anche degli animali domestici. Una volta indivituata nel corpo afferrare la zecca, il più aderenti possibile al piano cutaneo, con delle pinzette a punte sottili senza schiacciarla o ruotarla. Disinfettare accuratamente la zona colpita e tenerla sotto controllo per almeno 30-40 giorni avvertendo immediatamente il medico.

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