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Tragedia a Genova, crolla un ponte: decine di vittime

 

 

Una tragedia immane. A Genova, intorno alle 11.50, è crollato una parte del ponte Morandi, uno snodo fondamentale della città. Decine le possibili vittime rimaste sotto le macerie dopo un volo di 45 metri. 

Sul posto i soccorritori che lavorano a mani nudi per estrarre i corpi. Una corsa contro il tempo ostacolata anche dalle condizioni atmosferiche. Al momento del crollo, infatti, sulla città era in corso un temporale. Nonostante questo, la catena dei soccorsi è partita immediatamente e a Roma la Protezione civile ha allestito una unità di crisi che rimane in costante collegamento con i vertici del governo.

Aggiornamento Protezione civile

In una conferenza stampa dopo le 15, la Protezione civile ha fornito i dati aggiornati delle operazioni di soccorso. “Le vittime accertate al momento sono 20, i feriti 13 di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo, il resto in valutazione”, ha detto Angelo Borrelli. I mezzi coinvolti, invece, sarebbero 30-35 e tra questi 3 pesanti.  Quattro invece le persone estratte ancora in vita.

Sotto il ponte, oltre alla ferrovia su cui al momento del crollo non transitava alcun convoglio, si trovano due capannoni industriali. Secondo la Protezione civile all’interno non ci sarebbero vittime perché perché le strutture erano vuote. Borrelli, inoltre, ha fatto sapere che non risultano opere di manutenzione in corso sul ponte.

Le cause del crollo

Mentre sono in corso le operazioni di soccorso è già partita l’indagine per capire le cause del disastro. Sul posto è arrivato il procuratore aggiunto di Genova e Autostrade per l’Italia ha fatto sapere che “sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sara’ possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

Toninelli: “I responsabili pagheranno”

“Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a #Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città”, ha fatto sapere con un tweet il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che domani sarà a Genova.  Parlando al Tg1, inoltre, il Ministro ha fatto sapere: “Le prime informazioni sembrerebbero dire che la manutenzione era stata fatta, ma non può essere così. Queste tragedie non possono accadere in un Paese civile come l’Italia. La manutenzione viene prima di ogni cosa e i responsabili dovranno pagare fino all’ultimo. Nelle prossime ore avremo maggiori informazioni”.

Alcuni testimoni oculari avrebbero riferito di un fulmine che ha colpito il ponte prima del crollo.

Il momento del crollo e le urla di disperazione dei testimoni

 

 

 

“Il capo del dipartimento di Protezione civile, Borrelli, ha convocato il Comitato operativo di Protezione civile alle 14, a Roma, per coordinare interventi d’emergenza a seguito del crollo di Ponte Morandi, a Genova. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, seguirà i lavori in collegamento telefonico”, si legge in un tweet della Protezione civile.

Sul posto, oltre agli esponenti della Regione Liguria, si sta recando anche il vice premier, Luigi Di Maio che con un post su Facebook ha commentato la tragedia di Genova: “Tutto il governo, in particolare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli – ha scritto – sta seguendo con attenzione quanto sta succedendo a Genova. È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime”.

 

 

Uno dei salvataggi effettuati dalle squadre dei vigili del fuoco

 

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