Cyber: virale su WhatsApp il malware di capodanno

WhatsApp il malware di capodanno. Tra i consueti auguri per le festività, quest’anno anche la criminalità informatica, ha deciso di dare un suo forte contributo. L’ha fatto nel modo che la caratterizza, ossia, un malware che si celava dietro un link contenuto, nella cornice di un classico messaggio di auguri, diventato virale sulla piattaforma di instant messaging WhatsApp.

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Complici forse un brindisi di troppo e l’abbassamento della soglia di attenzione (invero non altissima nella media) e la curiosità per chi ha cliccato su quel link si è rivelata “virulenta”, fornendo accesso agli hackers ai dati del device, in essi compresi quelli di credenziali, rubriche, video ed immagini.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una potenziale minaccia diventata concreta per la mancanza di cultura del rischio, peraltro aggravata dalla sfrenata voglia di condivisione dei contenuti del web, tipica soprattutto dei giovani nativi digitali.  

E’ noto  ormai (o almeno dovrebbe esserlo) che un link può nascondere un codice malevolo (cosiddetto drive-by download), per questo è molto importante verificare se è sicuro prima di accedervi.

Basterà in alcuni casi avere la perizia di verificare l’URL del link, anche attraverso i tanti tools resi disponibili oppure aprire il link da browsers interattivi di testing esterni al device.

Davide Maniscalco

Avvocato Cassazionista, con formazione giuridico-aziendale, ha consolidato la propria esperienza professionale prevalentemente nel settore dei carburanti e delle energie. Ha assunto ruoli di alta direzione in Gruppi societari del settore wholesale and retail trading, logistic, transport & management. Ha maturato una significativa esperienza in diritto commerciale e societario, nonché nella contrattualistica di impresa, occupandosi in azienda della gestione del capitale umano e delle relazioni sindacali. E’ Of Counsel dello Studio Viola di Palermo con cui collabora nell’ambito dell’innovativo BID Department per lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese, negli uffici di rappresentanza di Milano e New York. Nel corso dell’esperienza professionale ha approfondito il rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione ed ha poi rivolto particolare attenzione alle materie della information security, acquisendo competenze trasversali in informatica giuridica, governance digitale, cybersecurity e business resilience. Certified functional continuity professional (CFCP) DRII e crisis manager. Referente territoriale e Docente della Geeks Academy, scuola di alta formazione specialistica e network della formazione in cybersecurity, digital forensics e data analysis. Professionista della Privacy iscritto negli elenchi dei professionisti dell’Associazione Anorc Professioni*, per la quale è Referente Territoriale. Professionista della Digitalizzazione documentale e della Privacy, con master di primo livello conseguito presso l’Università UniTelma Sapienza di Roma. Membro del Team D&L Net dello Studio Legale Lisi**, a cui aderisce come specialista della Privacy. Membro del consiglio direttivo dell’Associazione Confcommercio Professioni Palermo, che aderisce alla Confcommercio di Palermo. Business Coach e Licensed NLP Master Practitioner iscritto nell’elenco tenuto dall’Associazione Assocoaching I° livello Disaster Manager – Assodima ______________________ ____________________________ * ANORC Professioni è un’associazione professionale, indipendente e senza scopo di lucro, iscritta nell'elenco del MISE, che rappresenta i Professionisti della digitalizzazione e i Professionisti della privacy. **Il D&L Net è un Network professionale che in modo multidisciplinare vuole garantire ai Professionisti che aderiscono una crescita sia in termini di competenze, che di attività, nelle materie del diritto dell’informatica e della protezione dei dati personali. Per tali motivi i Professionisti accettano di riconoscersi in questo Network, di mettere a disposizione con spirito collaborativo e proattivo la propria professionalità e di impegnarsi a sviluppare la rete professionale secondo una serie di diritti e doveri condivisi nel Codice che accettano di osservare.

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