NoiPa: anche gli hacker prendono la tredicesima

La Polizia postale ha avviato un’indagine

Ebbene sì. Questa volta è il portale NoiPA a fare notizia per via di una violazione connessa ad una sospetta attività di ingegneria sociale. Abili e tempestivi hackers hanno questa volta fraudolentemente acquisito le credenziali di alcuni dipendenti pubblici per beneficiare indebitamente di stipendi e delle tanto attese tredicesime natalizie. L’attività sospetta non è sfuggita all’attività di monitoraggio della Polizia postale che ha rilevato e segnalato degli accessi abusivi al portale, con conseguente attività criminosa preordinata alla sostituzione del codice iban dei conti correnti e dei numeri telefonici associati ai profili violati per sostituirsi al legittimo beneficiario  degli emolumenti e delle gratifiche.

La Polizia postale ha così avviato l’indagine che si avvale della collaborazione del ministero delle Finanze e del partner ICT Sogei anche al fine individuare tutti i profili violati nonché per tracciare e conseguentemente bloccare i conti correnti oggetto di sostituzione. La condotta dei criminali informatici, secondo una prima ricostruzione, può ipotizzarsi ascrivibile ad una mirata attività di ingegneria sociale che ha visto come destinatari proprio i dipendenti pubblici che fruiscono a vario titolo delle funzionalità del nuovo portale.

Se così fosse, si confermerebbe la fin troppo scontata circostanza secondo la quale l’anello più debole della catena della sicurezza informatica risiede ancora in larga misura nel fattore umano.

Purtroppo, la circostanza, per quanto banale non è scontata nel caso di specie.

E’ comunque di poche ore fa la nota di chiarimento del MEF che testualmente così recita: “Si stanno diffondendo in queste ore notizie relative ad attività di phishing su utenze NoiPA. Queste azioni avvengono in genere per carpire le credenziali di accesso ai sistemi e, attraverso ciò, porre in essere azioni fraudolente”. Fin qui, nessuna news. E poi la conferma: “In effetti sono stati rilevati limitati e circoscritti casi (15 su un totale di oltre due milioni di amministrati) di modifiche dell’IBAN non confermati dal dipendente beneficiario. Tali casi sono stati prontamente gestiti, anche grazie all’intervento della Polizia Postale”.

Stando alle dichiarazioni ufficiali del MEF, al momento Sogei sta analizzando e monitorando i dati al fine di garantire un puntuale presidio e la stessa Sogei ha assicurato che non sono riscontrabili violazioni del sito NoiPA.

Come sarà il cittadino digitale da qui a cinque anni? Solo qualche giorno fa il ministro Paola Pisano poneva questa domanda a proposito di digital transformation per presentare al Tempio di Adriano, a Roma, il Piano di azione al 2025 Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese. “Quella che proponiamo è una visione comune, capace di indirizzare il Paese verso la trasformazione digitale e tecnologica attraverso tre sfide, che riguardano la digitalizzazione, l’innovazione e lo sviluppo etico e sostenibile”. Così dichiarava in apertura della presentazione.  Ancora uno spot.

Peccato che l’innovazione continua, impietosamente, a fare i conti con vecchi ed ormai intollerabili problemi.

Davide Maniscalco

Avvocato Cassazionista, con formazione giuridico-aziendale, ha consolidato la propria esperienza professionale prevalentemente nel settore dei carburanti e delle energie. Ha assunto ruoli di alta direzione in Gruppi societari del settore wholesale and retail trading, logistic, transport & management. Ha maturato una significativa esperienza in diritto commerciale e societario, nonché nella contrattualistica di impresa, occupandosi in azienda della gestione del capitale umano e delle relazioni sindacali. E’ Of Counsel dello Studio Viola di Palermo con cui collabora nell’ambito dell’innovativo BID Department per lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese, negli uffici di rappresentanza di Milano e New York. Nel corso dell’esperienza professionale ha approfondito il rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione ed ha poi rivolto particolare attenzione alle materie della information security, acquisendo competenze trasversali in informatica giuridica, governance digitale, cybersecurity e business resilience. Certified functional continuity professional (CFCP) DRII e crisis manager. Referente territoriale e Docente della Geeks Academy, scuola di alta formazione specialistica e network della formazione in cybersecurity, digital forensics e data analysis. Professionista della Privacy iscritto negli elenchi dei professionisti dell’Associazione Anorc Professioni*, per la quale è Referente Territoriale. Professionista della Digitalizzazione documentale e della Privacy, con master di primo livello conseguito presso l’Università UniTelma Sapienza di Roma. Membro del Team D&L Net dello Studio Legale Lisi**, a cui aderisce come specialista della Privacy. Membro del consiglio direttivo dell’Associazione Confcommercio Professioni Palermo, che aderisce alla Confcommercio di Palermo. Business Coach e Licensed NLP Master Practitioner iscritto nell’elenco tenuto dall’Associazione Assocoaching I° livello Disaster Manager – Assodima ______________________ ____________________________ * ANORC Professioni è un’associazione professionale, indipendente e senza scopo di lucro, iscritta nell'elenco del MISE, che rappresenta i Professionisti della digitalizzazione e i Professionisti della privacy. **Il D&L Net è un Network professionale che in modo multidisciplinare vuole garantire ai Professionisti che aderiscono una crescita sia in termini di competenze, che di attività, nelle materie del diritto dell’informatica e della protezione dei dati personali. Per tali motivi i Professionisti accettano di riconoscersi in questo Network, di mettere a disposizione con spirito collaborativo e proattivo la propria professionalità e di impegnarsi a sviluppare la rete professionale secondo una serie di diritti e doveri condivisi nel Codice che accettano di osservare.

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