WhatsApp: nuovo malware “spia” mette a rischio l’App

Il nuovo codice malevolo CVE-2019-11932 si caratterizza per la pervasività di attacco

Una nuova vulnerabilità é stata scoperta sull’applicazione WhatsApp per Android. Il nuovo codice malevolo CVE-2019-11932 si caratterizza per la pervasività di attacco che sfrutta i file multimediali largamente condivisi nell’applicazione e presenti nella libreria open source dell’App.
Attraverso il malware, i cyber criminali riescono a generare file multimediali in grado di accedere alla memoria del device target al fine di ottenere abusivo e privilegiato accesso a tutti i contenuti.
Tecnicamente si tratta di un malware che può compromettere anche il funzionamento del dispositivo, corrompendone la memoria. Il funzionamento del codice lo rende assimilabile al captatore informatico, attivabile da remoto una volta che il device target riceve il file multimediale con il payload malevolo.
É in questo momento che i criminali informatici prendono il controllo del dispositivo vittima, con tutti i privilegi di accesso. Intuitiva la pericolosità del codice.
Fondamentale é procedere all‘aggiornamento di sicurezza dell’applicazione unitamente a quello della patch rilasciata per la risoluzione della vulnerabilità rilevata nel codice open source della libreria di Android.
Davide Maniscalco

Avvocato Cassazionista, con formazione giuridico-aziendale, ha consolidato la propria esperienza professionale prevalentemente nel settore dei carburanti e delle energie. Ha assunto ruoli di alta direzione in Gruppi societari del settore wholesale and retail trading, logistic, transport & management. Ha maturato una significativa esperienza in diritto commerciale e societario, nonché nella contrattualistica di impresa, occupandosi in azienda della gestione del capitale umano e delle relazioni sindacali. E’ Of Counsel dello Studio Viola di Palermo con cui collabora nell’ambito dell’innovativo BID Department per lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese, negli uffici di rappresentanza di Milano e New York. Nel corso dell’esperienza professionale ha approfondito il rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione ed ha poi rivolto particolare attenzione alle materie della information security, acquisendo competenze trasversali in informatica giuridica, governance digitale, cybersecurity e business resilience. Certified functional continuity professional (CFCP) DRII e crisis manager. Referente territoriale e Docente della Geeks Academy, scuola di alta formazione specialistica e network della formazione in cybersecurity, digital forensics e data analysis. Professionista della Privacy iscritto negli elenchi dei professionisti dell’Associazione Anorc Professioni*, per la quale è Referente Territoriale. Professionista della Digitalizzazione documentale e della Privacy, con master di primo livello conseguito presso l’Università UniTelma Sapienza di Roma. Membro del Team D&L Net dello Studio Legale Lisi**, a cui aderisce come specialista della Privacy. Membro del consiglio direttivo dell’Associazione Confcommercio Professioni Palermo, che aderisce alla Confcommercio di Palermo. Business Coach e Licensed NLP Master Practitioner iscritto nell’elenco tenuto dall’Associazione Assocoaching I° livello Disaster Manager – Assodima ______________________ ____________________________ * ANORC Professioni è un’associazione professionale, indipendente e senza scopo di lucro, iscritta nell'elenco del MISE, che rappresenta i Professionisti della digitalizzazione e i Professionisti della privacy. **Il D&L Net è un Network professionale che in modo multidisciplinare vuole garantire ai Professionisti che aderiscono una crescita sia in termini di competenze, che di attività, nelle materie del diritto dell’informatica e della protezione dei dati personali. Per tali motivi i Professionisti accettano di riconoscersi in questo Network, di mettere a disposizione con spirito collaborativo e proattivo la propria professionalità e di impegnarsi a sviluppare la rete professionale secondo una serie di diritti e doveri condivisi nel Codice che accettano di osservare.

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