HashtagDellaSettimana. “Non smetteremo di danzare, maledetti. Mai”

La strage dei teenager irrompe sul web: “Da un concerto si dovrebbe tornare senza voce e non senza vita”

“Il terrorismo vuole colpire bambini, donne e uomini laddove sono liberi, felici. Non smetteremo di danzare, maledetti. Mai”. Il tweet di @robertosaviano, scritto a poche ore dall’attentato alla #Manchester Arena che ha distrutto la vita di decine di teenager, merita, questa settimana, di essere citato in apertura. Perché descrive bene la rabbia, ma anche il desiderio di non arrendersi di fronte alla morte di ragazzini e ragazzine innocenti. Per lo stesso motivo riportiamo un secondo tweet che dice tutto. È quello di @GiuppyDAusilio: “Da un concerto si dovrebbe tornare senza voce e non senza vita”. Ma, come un po’ retoricamente si dice ormai in ogni triste occasione, “The show must go on”, lo spettacolo deve continuare.

Irresistibile Trump

La settimana alle nostre spalle è stata dominata dalla figura del presidente degli Stati Uniti d’America Donald #Trump. Secondo il New York Times, infatti, Trump avrebbe chiesto al direttore dell’Fbi, James Comey, di chiudere le indagini su Michael Flynn, il Consigliere per la sicurezza nazionale travolto dal Russiagate. Per il Washington Post, inoltre, Trump, in occasione dell’incontro alla Casa Bianca con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il suo ambasciatore a Washington Serghei Kislyak, avrebbe dato ai russi informazioni top secret su possibili attentati dell’Isis. Infine, sempre secondo il Post, gli investigatori federali statunitensi avrebbero individuato in Jared Kushner, genero del presidente, l’alto funzionario della Casa Bianca implicato nel Russiagate. Insomma, ce n’è abbastanza per scatenare gli internauti. @ArsenaleKappa, infatti, twitta ironico: “Il presidente è sempre più incontrollabile. Eppure quando è stato eletto sembrava un tipino così pacato”. Segue il pensiero di @Soppressatira: “Trump ha ordinato insabbiamenti e passato notizie riservate. Smentendo chi pensa non sia in grado di fare il presidente”. Di fronte alla notizia che il regista Michael Moore girerà un documentario su Donaldone, @Rog_2 non ha dubbi: “L’unico modo, forse, per far passare Trump per un grande statista è farlo attaccare da un coglione senza speranza come Moore”. @lercionotizie scherza sul vizietto di Trump di parlare troppo: “Segreti alla Russia: Trump rivela a Mosca anche il finale del prossimo Star Wars”, mentre @RenzoMattei commenta così il viaggio del presidente in Arabia Saudita, Israele e poi in Italia: “Viaggio di Trump attraverso le tre grandi religioni: l’Arabia Saudita per l’Islam, Israele per il Giudaismo e l’Italia per il Renzismo”. Quanto alle parole del cofondatore di Twitter Evan Williams, che si è scusato perché i cinguettii del suo social avrebbero aiutato Trump a vincere le elezioni, @Iddio azzecca l’osservazione: “Boh, è come se Gutenberg chiedesse scusa per i libri di Moccia”. @ArsenaleKappa, infine, mette in bocca a Trump le parole giuste che avrebbe potuto pronunciare nella sua visita al Muro del Pianto: “Anche voi di là ci tenete i messicani?”. Il grande @GnocchiGene, invece, approfitta della circostanza per massacrare gli infelici tifosi dell’Inter: “Trump in Israele davanti al Muro del Pianto, confuso tra migliaia e migliaia di abbonati Inter”. Ma l’ultimo, esilarante tweet, che punta sui capelli-parrucca di Trump, lo ha postato @pirata_21: “Bufera su Trump. Ora è calvo”.

Naufragio dimezzato

Fra gli hashtag di tendenza anche #JollyNero. La sentenza con la quale i giudici hanno dimezzato la condanna del comandante della nave, Roberto Paoloni, a 10 anni e 4 mesi di reclusione per il disastro avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 maggio 2013, quando il cargo della compagnia Messina urtò in manovra la Torre di controllo a molo Giano, abbattendola e uccidendo 9 persone, è stata molto criticata. E non solo dai familiari delle vittime. @Paguro_Bernardo punta sul parallelo con il naufragio della Costa Concordia: “Il comandante del Jolly Nero condannato a 10 anni per aver causato 9 vittime; Schettino a 16 anni per 32 vittime. Qualche ripetizione di matematica?”. @ArsenaleKappa scherza ancora: “Pena durissima per il Comandante del Jolly Nero condannato a 10 anni da scontare in cella con Schettino”.

“Ipocrite” intercettazioni

Di tendenza anche il nome dell’ex Capo dello Stato Giorgio #Napolitano, intervenuto sulla questione intercettazioni dopo la pubblicazione di quella fra Matteo e Tiziano Renzi nell’ambito del caso Consip. Di fronte a un Matteo Orfini, parlamentare Pd e fedelissimo dell’ex premier, che ha definito quella pubblicazione “un attacco alla democrazia”, Napolitano ha reagito parlando di “ipocrisia” di chi parla oggi ma senza aver fatto nulla in passato per fermare gli abusi. Il tweet di @LuisaIannelli, però, ha un senso: “Sarebbe stato bello se Napolitano avesse espresso le stesse perplessità sulle intercettazioni di Berlusconi…a proposito di ipocrisia”.

“Caro” razzismo

Hashtag di successo anche quello sulla condanna all’esponente della Lega Nord Mario #Borghezio, condannato per diffamazione aggravata dalla finalità di odio razziale. Borghezio dovrà pagare una multa di mille euro e un risarcimento di 50mila per aver insultato l’ex ministro all’Integrazione Cecile Kyenge. @paolodune lo infilza così: “I leghisti sono strani. Borghezio si lamenta dei soldi che lo Stato versa agli immigrati e poi li finanzia con 50mila euro”, mentre @gentilivero si toglie un sassolino: “Finalmente è stato stabilito in maniera definitiva chi dei due era l’orango”.

Rolex galeotto

In voga su Twitter anche il nome della senatrice e sottosegretario alle Infrastrutture Simona #Vicari, indagata per concorso in corruzione nell’ambito dell’inchiesta della procura di Palermo sui trasporti marittimi. La Vicari, in sostanza, si sarebbe fatta regalare un Rolex in cambio dell’approvazione di un emendamento necessario a portare l’Iva dal 10 al 4 per cento in alcuni settori dei trasporti via mare. @ArsenaleKappa è definitivo: “La sottosegretaria Vicari ha fatto favori all’armatore Morace in cambio di un orologio. “Toglietemi tutto ma non il mio Rolex”…”. Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta. E c’è chi ne approfitta per ricordare la storia del suo medico personale che in passato lo avrebbe sottoposto a uno sbiancamento anale. @NDecristofaro, infatti, twitta: “Sembra che Crocetta, nell’apprendere dell’avviso di garanzia a suo carico, sia sbiancato di nuovo”.

Ai “minimi Termini”

Gli internauti si sono dilettati, poi, nel commentare il blackout alla Stazione Termini che ha fermato per ore i treni. #Terminidown, infatti, è stato uno degli hashtag più in voga della settimana. @fabiobarc infierisce: “Trenitalia è talmente indietro che il Millennium Bug l’ha subìto nel 2017”, e @max888ant, bloccato su un treno, passa il tempo dilettandosi alla grande: “Fermi da due ore nelle campagne fuori Roma. Il capotreno ha abbandonato il treno. Noi tutti: “Salga a bordo, cazzo”…”.

Ossimoro Di Maio

Sorprendente è stato anche l’hashtag #dimaioalsalonedellibro. La visita dell’esponente più in vista del M5S alla kermesse di Torino, infatti, è stata notata da chiunque. E non perdonata. @aboyglobtrotter scrive: “Di Maio al Salone del Libro è un ossimoro. P.S. Qualcuno gli spieghi il significato di questa parola”, mentre @tajaliga incalza di brutto: “Di Maio: “Belli questi libri, come si accendono?”, e @CharlyTheSurfer pure: “Di Maio al Salone del Libro. Orietta Berti a Woodstock”.

Addio 007

Infine, le ultime notizie commentate su Twitter. Il sesto scudetto consecutivo della #Juventus, ovviamente, che @JLaVivi celebra perfettamente (“Il riassunto è che noi siamo leggenda e voi non siete un cazzo”); il 25esimo anniversario della #StragediCapaci nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. @giovannamorel è quasi commovente (“Ero solo una bambina ma quel giorno mi ha reso più consapevole e più determinata nel pensare che non avrebbero vinto loro”); l’anniversario della morte di Marco #Pannella, sulla quale @RapoMarco scrive: “Se i tweet fossero stati voti, Marco Pannella sarebbe stato eletto premier. L’ipocrisia è la regina del web, chi lo schernì oggi lo loda”; e infine la morte del mitico Roger Moore. @PDUmorista lo rammenta così: “Morto Roger Moore. Ha raggiunto il suo amico Tony Curtis. Dio…attento a quei due”.

 

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