Riordino carriere: i risultati dopo incontro tra Cocer e Stato Maggiore Difesa e Sicurezza Nazionale

Riordino carriere: i risultati dopo incontro tra Cocer e Stato Maggiore

In materia di riordino delle carriere finalmente si sono raggiunti buoni risultati. I tecnici dello Stato Maggiore della Difesa, lo scorso 18 dicembre hanno annunciato che, durante il pre-Consiglio dei Ministri, sono state recepite le condizioni poste dalle due Commissioni di Camera e Senato. Inoltre, non si escluderebbe un ulteriore provvedimento che andrebbe ad assestare ulteriormente le carriere militari.

Per i Marescialli si può finalmente dire che si sono azzerate le sperequazioni discendenti dall’antico riordino del 1995

Cioè tutti coloro che sono stati arruolati prima del 1995 saranno promossi al grado apicale all’inizio del 2020 e all’inizio del 2021. Ciò comporterà comunque dei riflessi positivi per i giovani che non troveranno più ingolfato l’avanzamento al grado apicale. Un obiettivo che con testardaggine, insieme ad altri colleghi Interforze (purtroppo non molti), siamo riusciti ad ottenere. Abbiamo ritenuto indispensabile  tale  risultato al fine di ridare dignità al ruolo. Purtroppo la questione della valorizzazione del parametro stipendiale delle carriere apicali dei ruoli non dirigenziali non si è ottenuta al Senato, nonostante le condizioni inizialmente proposte dalla Camera e da tutta l’opposizione.

Da quanto comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa, quest’ultimo ha comunque proposto la questione durante il confronto con le altre amministrazioni. Si dedurrebbe, quindi, che i rimanenti attori abbiano cercato di rinviarla ad un’altra occasione.

Inoltre, sopratutto i Marescialli del Cocer, dovrebbero fare una riflessone in quanto la maggior parte di essi probabilmente non aveva compreso in “quale stadio si giocava la partita” e continuava a chiedere l’istituzione di una ulteriore indennità denominata “direttivo” o qualcosa del genere. Indennità che ci può stare come idea, ma impossibile da ottenere a fronte delle poche risorse economiche, dei vari equilibri tra Amministrazioni, organizzazioni sindacali e rapporti tra le varie categorie.

Per gli apicali si è ottenuto solo un segnale sull’importo Aggiuntivo Pensionabile di 7 euro lordi al mese e qualche euro in più su una non chiesta Una – Tantum fine a se stessa.

Per quanto riguarda la categoria Ufficiali si sono corrette tutte le problematiche che la categoria ha esposto. I Graduati e Sergenti hanno visto di fatto una apertura delle carriere sopratutto per gli anziani, come si evince dai pareri delle Commissioni (vedi documento allegato alla fine). Non di poco conto è l’attenzione data ai Corpi sanitari e la soluzione connessa alla iscrizione all’Albo professionale.

Nel complesso, a fronte delle scarse risorse, molto si è ottenuto grazie anche alla partecipazione costruttiva delle opposizioni in Parlamento. Si auspica che gli obiettivi non raggiunti siano di insegnamento soprattutto per quei delegati che hanno a tratti “giocato nel campo sbagliato”. In certi momenti è fondamentale non sprecare energie e non depotenziare quella forza quarantennale del Cocer  che deve essere basata sui valori di giustizia e dignità. 

Nel prossimo passaggio alla rappresentatività di tipo sindacale è quanto mai importante la maturità e lungimiranza dei delegati al fine di creare una base solida per il futuro dei militari e della condizione professionale.

Antonello Ciavarelli delegato Co.Ce.R. Marina

Per il video clicca qui 

http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-20/13644

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