Tofalo incontra in ospedale i militari coinvolti nell’attacco in Somalia, ma non erano tutti illesi?

Il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, incontra al Celio (ospedale militare a Roma) i militari coinvolti nell’attacco in Somalia il 30 settembre scorso. Messa così la notizia non desta sospetto. Anzi, Tofalo compie un bel gesto nei confronti dei nostri soldati impegnati all’estero. Noi di Ofcs.report, però, spesso abbiamo dei vuoti di memoria, siamo anche un po’ distratti e non ricordiamo quando e chi ha dato la notizia del presunto ferimento dei soldati italiani durante l’attacco di Mogadiscio.

Abbiamo fatto una piccola ricerca (che per carità può anche non essere esaustiva) e abbiamo trovato il comunicato ufficiale dello Stato Maggiore della Difesa che, proprio il 30 settembre scorso, dava notizia dell’accaduto nel seguente modo: “Nella tarda mattinata di oggi, due Vtlm (Veicolo tattico leggero multiruolo) “Lince”, appartenenti ad un convoglio di tre mezzi italiani, sono stati coinvolti in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa a favore della forze di sicurezza somale. Al momento non si registrano conseguenze per il personale italiano. Le cause dell’esplosione sono in corso di accertamento”. In seguito, la notizia del presunto ferimento dei militari, ma possiamo sbagliare, non sarebbe emersa. Dunque i soldati si trovano in ospedale per controlli e accertamenti o per altro?

Sul suo profilo Facebook, il sottosegretario Tofalo scrive: “Ho appena incontrato al Policlinico Militare del Celio i nostri tre ragazzi, due dell’Esercito Italiano e uno dell’Arma dei Carabinieri, che lo scorso 30 settembre sono stati coinvolti nell’attentato a Mogadiscio. Il Direttore del Celio, Generale di Divisione Francesco Diella e il Direttore Ospedaliero, Maggior Generale Giacomo Mammana, mi hanno aggiornato sulle condizioni sanitarie. Fortunatamente verranno dimessi nei prossimi giorni. Li ho abbracciati e ringraziati per il loro grande lavoro. Grazie a tutte le nostre donne e agli uomini che lavorano per la pace e la democrazia nelle missioni internazionali. È stata anche un’occasione per apprezzare l’operato delle eccellenze della sanità militare”.

Abbiamo letto più volte il post dell’esponente M5S e controllato le date. E quindi ci siamo chiesti: ma non si era detto che l’attacco a Mogadiscio non aveva provocato conseguenze per il personale italianoSe invece, come riferito dal Sottosegretario alla Difesa, tre nostri ragazzi sono stati ricoverati in ospedale per le conseguenze dell’attacco, anche se non gravi, sarebbe importante avere notizie certe sulle loro condizioni con un comunicato da parte degli organi competenti.

Se qualcuno avesse informazioni in merito può, comunque, contattarci. E’ possibile che l’errore sia nostro …..

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