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Trento, bomba contro sede Lega: due identificati

Salvini: “Non fermeranno il nostro sorriso e il cambiamento”

Una bomba carta è esplosa questa notte all’ingresso della sede della Lega di Ala in provincia di Trento, dove nel pomeriggio è atteso il vice premier Matteo Salvini.

Erano le due di stanotte quando un forte boato ha svegliato i residenti che hanno allertato le forze dell’ordine. Il sopralluogo, eseguito da personale della Questura di Trento, ha dato modo di constatare la rottura della vetrata d’ingresso ai locali e i resti di un ordigno artigianale, oltre che rilevare la presenza della scritta “ancora fischia il vento” sul manto stradale.

La Digos ha subito visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza e, in mattinata, ha proceduto al fermo di due persone che sono state identificate e denunciate in base alle risultanze investigative. Le indagini comunque proseguono e  sono state da subito indirizzate verso gli ambienti anarchici, responsabili, anche in un recente passato, di atti intimidatori contro il partito del leader Matteo Salvini e la sede trentina di Casapound.

Gli anarchici rovetani

I sospetti, in particolare, vanno verso il gruppo degli anarchici roveretani che agiscono a stretto contatto con analoghe realtà europee, in particolar modo quelle greche condividendone gli ideali dell’anarchismo insurrezionalista. A marzo di quest’anno un ordigno rudimentale aveva danneggiato la sede di Casapound a Trento. Mentre nel mese di agosto un episodio analogo si era verificato presso la sede della Lega a Villorba, in provincia di Treviso. Anche in questo caso le indagini si erano indirizzate verso gli ambienti anarchici che comunque avevano rivendicato l’azione.

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha commentato l’episodio: “Bomba carta nella notte contro una sede della Lega ad Ala, in provincia di Trento. Sono stati gli anarchici. Sono orgoglioso delle forze dell’ordine e dei nostri straordinari militanti che hanno già ripulito! Certi soggetti hanno capito che dopo decenni anche i Trentini vogliono voltare pagina e reagiscono con la violenza, ma non fermeranno il nostro sorriso e il cambiamento. Oggi pomeriggio sarò in Trentino Alto Adige per abbracciare tutti”.

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