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Medio Oriente: Ong con i terroristi e contro Israele

Finanziamenti, assistenza legale e boicottaggio di prodotti contro lo Stato ebraico

Le Organizzazioni non governative finanziano i terroristi e sostengono il boicottaggio contro Israele. E’ la rivelazione contenuta in un rapporto pubblicato dal quotidiano israeliano Jerusalem Post che ha evidenziato come siano oltre un centinaio le strette connessioni tra Hamas, il Fronte popolare per la liberazione della Palestina e numerose Ong che promuovono il movimento anti-israeliano di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), alcune delle quali ricevono finanziamenti da paesi europei ed enti filantropici a livello globale.

La filiera dei terroristi

A capo delle filiere sono stati posti numerosi membri di organizzazioni terroristiche mediorientali che occupano posizioni di rilievo nelle organizzazioni non governative dedite alle attività sanzionatorie nei confronti dello stato ebraico. Tra questi, alcuni sarebbero ex detenuti accusati, a vario titolo, di crimini legati ad attività terroristiche e balzati alle cronache per le loro azioni criminali.  Salah Hammouri, un terrorista del Fplp condannato per aver tentato di assassinare l’ex rabbino capo Ovadia Yosef nel 2005, è stato scarcerato nell’ambito delle trattative per la liberazione del caporale israeliano  Gilad Shalit, tenuto in ostaggio per anni da Hamas, ed è oggi  un operatore nel campo presso Addameer, un’organizzazione che promuove il BDS. Un altro esempio eclatante è quello di Laila Khaled, membro del Fplp ed accusata di  aver dirottato due aerei civili nel 1969 e 1973, oltre che per aver pianificato una serie di attacchi terroristici a Gerusalemme nel 2011. La Khaled ha chiesto di proseguire con la lotta armata contro Israele continuando a raccogliere fondi per le organizzazioni BDS in Europa e in Sud Africa. Sempre secondo il Jerusalem post, anche Rani Sourani, direttore del Centro palestinese per i diritti umani, sarebbe un agente del Fplp. La sua organizzazione pubblica relazioni settimanali che invitano a boicottare Israele ed ha beneficiato di 1,5 milioni di dollari da finanziamenti europei nel triennio 2014-2017.  Sourani e Iyad al-Alamo, direttore del dipartimento legale del Centro palestinese per i diritti umani, nel 2017 avrebbero fornito assistenza legale e consulenza a membri di Hamas. Mustapha Awad (un membro del Fplp, addestrato da Hezbollah, è membro attivo della Ong statunitense Samidoun, che opera in coordinamento con il Fplp per assicurare la liberazione dei terroristi palestinesi dalle prigioni e sostenere il BDS e le rivolte in corso sul confine di Gaza) è stato tratto recentemente in arresto per il finanziamento delle attività terroristiche di Hezbollah. Il Comitato nazionale BDS e la leadership del movimento di boicottaggio globale ha la sua base a Ramallah e include le Forze nazionali e islamiche palestinesi, Hamas, FPLP e un’altra organizzazione terroristica designata a livello internazionale, la Jihad islamica palestinese. 

Le ramificazioni in Europa

In Europa, il coordinamento dei comitati e delle associazioni per la Palestina opera da Bruxelles ed ha perorato l’incontro di Leila Khaled con i membri del Parlamento Europeo nel 2016, suscitando aspre polemiche nell’ambito delle comunità ebraiche stanziate nel vecchio Continente. In Italia il BDS si avvale della collaborazione di associazioni culturali islamiche con sedi a Milano, Bologna, Roma, Genova e Napoli per la raccolta dei fondi, ovviamente mascherati da elemosine, per il successivo invio alla sede di Ramallah. In Sud Africa, il BDS ha legami con il principale partito del paese, l’African national congress, ed ha condotto la Khaled a Pretoria per supportare i loro sforzi per la raccolta di fondi.

“Vogliono vedere Israele cancellato dalle mappe”

A fronte di questo quadro inquietante, il ministro della Pubblica sicurezza Gilad Erdan ha detto che la ricerca “rivela la vera natura e gli obiettivi del movimento BDS e la sua connessione con il terrorismo e l’antisemitismo”. “Quando la gente parla degli obiettivi del movimento BDS, non si preoccupa di leggere le dichiarazioni ufficiali dei suoi leader – ha dichiarato ancora Erdan – Se lo fai, diventa chiaro che gli obiettivi dei suoi leader sono gli stessi di quelli dei leader delle organizzazioni terroristiche palestinesi. BDS non ammette il diritto di Israele di esistere come Stato all’interno di qualsiasi confine. Vogliono vedere Israele cancellato dalle mappe. Promuovere i boicottaggi è unicamente un modo diverso per raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto. Secondo Erdan, inoltre, esistono soggetti double face: di giorno operatori Ong e di notte terroristi. Gilad Erdan ha concluso dichiarando di chiedere ai governi europei di “esaminare con attenzione i legami terroristici delle Ong che operano nei loro paesi” allo scopo di far cessare ogni forma di finanziamento del terrorismo contro Israele.

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