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Pets contro Brexit: al via anche il woofreferendum

54 milioni di animali da compagnia in Gb dovranno cambiare passaporto se non si giungerà a un accordo

a cura di Sara Novello 

54 milioni di pets, animali da compagnia, nel Regno Unito dovranno cambiare passaporto se non si giungerà a un accordo una volta usciti dall’Unione europea. Ma i pets non ci stanno e lo scorso 7 ottobre i cani anti-Brexit hanno marciato sul Parlamento per chiedere un nuovo referendum!

Il Pet passport rischia di sparire

Nel 2000 il governo britannico ideò il Pets, o Pet Passport (documento che certifica lo stato di salute dell’animale, vaccinazioni e proprietario). Tra il 2012 e il 2014 l’Unione Europea ha adottato questo schema. Ad oggi, se in possesso di un passaporto che descrive il numero di microchip e la vaccinazione antirabbica un animale é libero di viaggiare all’interno dell’Unione proprio come il suo padrone. Se non si giungesse a un accordo gli animali da compagnia sarebbero indicati come “provenienti da un paese terzo” di conseguenza la documentazione richiesta potrebbe cambiare, richiedendo tempi più lunghi (almeno 4 mesi prima della data presunta di viaggio).

In dubbio anche la presenza di veterinari

Ma la marcia ribattezzata “wooferendum” teme, al di sopra di tutto, di perdere validi veterinari (la metà di essi registrata nel Regno Unito proviene dall’Ue). Un rapporto del Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) afferma che “una riduzione di medici veterinari e infermieri del settore potrebbe causare seri danni al benessere di tutti gli animale”.  Il report del Royal College sottolinea che 9 veterinari su 10  coprono ruoli di sanità pubblica e provengono dall’Unione Europea, quindi anche la produzione e il controllo di carne potrebbe essere compromessa. I rappresentanti di categoria hanno chiesto trattative sulla Brexit per garantire che non vi siano restrizioni alla libera circolazione di veterinari e infermieri veterinari qualificati dall’Ue o a limiti che metterebbero a repentaglio la ricerca per il benessere animale. L’Ufficio nazionale per la salute degli animali ha dichiarato che una Brexit senza accordo potrebbe portare ad una mancanza di vaccini, antidolorifici, antibiotici e vermifughi fino a un 40%. .

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