Repetita iuvant? Per Saviano no…

Ancora a giudizio per diffamazione

farmacia di turno

da Eques

Qualcuno potrebbe domandarsi: ma ce l’ha con lui, con il beniamino di tanti conduttori televisivi politicamente inquadrati? Assolutamente sì! Con lui, e con tutti quelli che mistificano la realtà, avvelenano l’informazione, diffamano il prossimo, spargono bugie “a tappeto”, come si fa con il diserbante dagli aerei, che insinuano, ma non dimostrano, e pretendono poi di esser considerati depositari del “vero”. E sono anche contro tutti quelli che si autoproclamano vittime del “male”, quando vengono perseguiti (ho detto perseguiti e non perseguitati, se si vuol cogliere la differenza), per le loro ipotetiche, fino a condanna definitiva, malefatte.

E allora, visto questo mio pregiudizio, vediamo che dice lui, così nessuno potrà dirmi che mistifico, iniziando dall’ultima delle notizie appena uscite in rete.

Confermo la notizia. Verrò processato per aver definito il ministro dell’Interno ‘ministro della Mala Vita’. Ribadisco pienamente la mia definizione, ne difendo la legittimità e vado con serenità e con certa fierezza a farmi processare. Salvini ha deciso di sottrarsi al giudizio spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare“.  E poi: “Sono pronto a essere processato Salvini, mentre lei scappa codardamente“.

Chiaro? Lui, può offendere e diffamare chi e come gli pare e guai a chiedergliene ragione. Salvini, invece, che ha solo compiuto atti del suo Ministero nell’interesse del Paese, peraltro non da solo, deve essere processato, e se non lo si fa, perché il Parlamento, una volta tanto, ne ha fatta una giusta non concedendo l’autorizzazione, lo avrebbe sottratto alla Giustizia impedendo di condannarlo! Leggendo quel che ha scritto mi sono domandato: ma questo individuo, al di là della faziosità e delle mistificazioni che divulga, e lasciamo perdere di come scrive, ma qui si tratta di gusti, ha una minima idea di cosa sia il buon senso Potrebbe essere che non sappia come funziona l’autorizzazione a procedere, essendo laureato in filosofia. E perché non si documenta allora, prima di esibire la sua ignoranza in diritto?!

Di solito, uno che il diritto lo ha frequentato solo da imputato, e poi da condannato, si affida a un Avvocato, e non è certo tenuto a conoscere le procedure ma, per carità di Dio, almeno non racconti baggianate spacciandole per verità assolute, se neppure sa quel che dice! Non sa questo signore che la norma, costituzionale, tanto per precisarlo, posta a salvaguardia dei parlamentari e dei membri del governo, è guarentigia delle alte funzioni svolte per le opinioni e gli atti di governo? E non sa neppure che quella norma esiste proprio per precludere invasioni nel campo politico e di governo di altri Poteri dello Stato? E allora, perché ne parla. Per fare disinformazione e mistificazione?

Visto che non lo sa diciamoglielo 

Quando la magistratura competente formula una richiesta di autorizzazione a procedere, il soggetto nei cui confronti è proposta, non può accettare o rifiutare un accidente di niente, ma solo subire gli effetti di quel che una Legge, e non una delle fantasie di questo individuo, prescrive! Ma di che parla questo pluri-pregiudicato? Vuol forse solo scaricare rabbia, livore e frustrazione sul nemico di turno?

Sapesse quanta rabbia nutrono tanti italiani per lo spreco di uomini delle Forze dell’Ordine che debbono proteggere lui (proteggere poi da chi, non è dato sapere, visto che forse l’unico rischio che può correre è quello di prendere un raffreddore. E sì caro mio, perché chi è soggetto a rischi veri, col cavolo che racconta: domani sarò lì, dopodomani di là, all’ora tale al posto tale, e via dicendo. Questo lo può fare solo chi di rischi non ne corre affatto!).

Allora, una sola parola: BASTA! 

Sig. Saviano, lo sa quel che dice l’art. 96 della Costituzione, meglio precisare, italiana? Se lo vada a leggere, prima di mettersi a dare lezioni di diritto, anche se pensa di poterselo permettere sol perché di alcuni reati pensa di esser pratico, avendoli, e anche più volte, commessi lei! E sì, perché, stando a quel che si rinviene su internet, in tema di accuse infondate, e diffamatorie, Lei sembra essere uno bello pratico.

Anche se il suo amico Travaglio, quello che chiama “pregiudicato” Berlusconi, e che però non ci chiama Lei, che lo è ugualmente, né sé stesso, visto che anche lui di condanne passate in giudicato ne ha collezionate un bel numero, ed è quindi anche lui un pregiudicato, non lo racconta, se i dati pubblicati su internet non sono falsi, è stato condannato dal Tribunale di Milano, esattamente il 28.11.2013, per aver divulgato come fatti accertati, nel “suo” (si fa per dire, visto quanto accertato in altre sentenze) “Gomorra”, che un imprenditore incensurato, e del tutto estraneo, avrebbe fatto parte di un clan camorristico, con un ruolo non marginale nel traffico di cocaina. Ora, secondo la logica di quelli che io definisco normali, ammesso che uno, in buona fede, sia caduto in un abbaglio, cosa che può pure capitare, anche se indica quanto meno una certa superficialità in chi si cada, oltre a risarcire i danni e le spese legali a cui è stato condannato, chiederebbe scusa, ed eviterebbe di reiterare il reato. Lei no, e che glie ne frega?!  Nonostante quella sentenza, ha reiterato il reato, continuando a far stampare la versione giudicata diffamatoria da un Tribunale di questo Paese, così conseguendo una nuova condanna. 

L’unica domanda che viene leggendo quel che scrive è: per quale motivo, ragione, virus, o Dio sa cosa, dall’alto della sua prosopopea pretende di essere immune dalla giurisdizione italiana? E sì, perché con quel che dice, e insiste a dire, provocherà solo problemi al malcapitato avvocato che dovrà difenderlo, avendogli già stroncato ogni possibilità di disquisire sul profilo psicologico del reato, quello che comunemente viene definito “dolo”. Si chiama confessione, anche se non giudiziale, almeno per il momento, quella che ha fatto reiterando le offese, non glielo hanno detto? Mi raccomando, le ripeta anche quando si troverà davanti a un giudice. Mi dica una cosa, qualcuno la ispira o le viene così spontaneo andarsi a cacciare in queste situazioni? Guardi che per diventar martiri ci vuol ben altro!. Forse uno dei quattro gatti, che sembrano tanti solo perché hanno occupato gran parte dei media, che sputano regolarmente sul loro stesso Paese e difendono chi lo offende?

Non so perché, mi torna in mente quel famoso (o famigerato?) Gano di Maganza …Ah già, molti di questi signori ‘so tutto io’, si chiederanno “e chi è questo?”. Andatevelo a cercare su internet se volete saperlo, io non ve lo dico. E va bene che tutti hanno diritto di pensare ed esprimere quel che pensano, ma sant’Iddio, gli altri saranno liberi almeno di non star a sentire discutibili vagheggiamenti, meno scemenze, e magari anche di esprimere il loro “democratico” dissenso!?

Vada Saviano, esponga le sue ragioni al Giudice di fronte al quale comparirà, ancora una volta, da imputato.