I padri possono trasmettere geneticamente i traumi subiti ai loro figli?

a cura di Sara Novello

Gli uomini che hanno subito un’infanzia dolorosa o altri traumi in giovanissima età portano “indizi chimici”  del loro passato nelle cellule sessuali maschili.

Cambiamenti transgenerazionali accertati

Studi accertati dimostrano che lo stress può influenzare la salute e il comportamento dei topi e che tali cambiamenti sono trasmessi alla loro prole. I cosidetti “cambiamenti transgenerazionali” sono stati spesso dibattuti perchè tutt’ora controversi.

Ad oggi sappiamo che  i padri fumatori tendono ad avere figli più grassi e che le persone i cui nonni hanno subito la carestia tendono ad essere più longevi. Ma non è ancora chiaro come e se certi fattori ambientali possano avere effetti duraturi. Secondo gli scienziati ciò potrebbe accadere attraverso il microRNA, piccoli frammenti  che impediscono la corretta formazione dell’RNA stesso causando poi danno o morte cellulare.

Indagini su microRNA 

Studi sui topi hanno rivelato che ambienti stressanti determinano la mancanza di due microRNA nello sperma. Di conseguenza la prole maschile derivata presentava anch’essa meno microRNA nelle cellule seminali, suggerendo che lo stress aveva avuto un effetto duraturo  trasmesso attraverso le generazioni. “I risultati sono estremamente convincenti – afferma Elisabeth Conradt dell’Università dello Utah – Tuttavia sarà difficile verificare se livelli inferiori di  microRNA possano avere un impatto a lungo termine sulle persone”.

Larry Feig –Tufts University, Massachusetts– e i suoi colleghi hanno chiesto a donatori di sperma di completare un sondaggio che valutava i traumi infantili, inclusi l’abuso fisico e il divorzio dei genitori.

E’ stato dimostrato che le persone che avevano subito quattro o più dei fattori di stress elencati potrebbero presentare un rischio più elevato di problemi di salute, tra cui la depressione e le malattie cardiache. Feig hanno scoperto che gli uomini valutati nel sondaggio presentavano nelle loro cellule seminali  meno di due determinati microRNA dimostrando che lo stress può modificare le cellule sessuali maschili. “Questa è la prima volta che qualsiasi tipo di stress ha dimostrato di cambiare lo sperma umano”, afferma Feig.

Sebbene le funzioni specifiche di questi non siano ancora note, si ritiene che microRNA svolgano un ruolo cruciale nello sviluppo mentre si trovano in utero e che la mancanza di questi non possa essere compensata dalla cellula uovo.

Utilità degli studi

“Le indagini possono valutare stress infantili che le persone, con il tempo, potrebbero aver dimenticato” dice Feig. La scoperta è certamente utile per lo screening in ambito militare ad esempio, poiché il trauma infantile potrebbe accentuare il disturbo da stress post-traumatico. Ma secondo Richard Pilsner -l’Università del Massachusetts, Amherst, “l’implicazione più importante dei risultati è che, dopo anni di studi quasi esclusivi sul ruolo della madre durante concepimento e gravidanza ora si indaga anche sul ruolo dei padri”.

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