Malattia X, cos’è e da quali fonti può emergere

Potrebbe diffondersi attraverso un incidente o un atto terroristico

a cura di Sara Novello

Un nuovo agente patogeno aggiunto alla “Blueprint list of priority diseases”,  la lista dei possibili serial killer pandemici. L’Organizzazione mondiale della sanità, incaricata di salvaguardare e monitorare la salute mondiale, ha allertato scienziati e operatori sanitari in tutto il mondo a causa di un nuovo agente patogeno, potenzialmente letale, definito malattia X.

Da quali fonti può emergere la malattia

Gli esperti dell’Oms affermano che la malattia X potrebbe emergere da una varietà di fonti e colpire in qualsiasi momento. Infatti, i progressi nella tecnologia di editing genetico, che rendono possibile la manipolazione o la creazione di virus completamente nuovi, indicano che la malattia X potrebbe espandersi attraverso “un incidente o un atto terroristico”. La creazione dello scorso anno in Canada di horsepox – un parente stretto del virus del vaiolo – ha accresciuto le paure tra gli esperti secondo cui la malattia X “potrebbe uscire” da un laboratorio illegale.

D’altro canto l’uso del gas nervino a Salisbury di questa settimana evidenzia quanto le armi chimiche e biologiche possano essere strumentalizzate e usate.

Rottingen ha inoltre affermato che “la biologia sintetica consente la creazione di nuovi virus mortali. Dove c’é una nuova malattia non c’è resistenza nella popolazione e questo significa che può diffondersi rapidamente”. Sempre secondo l’esperto, la malattia X potrebbe essere innescata da una malattia zoonotica, cioè trasmessa dall’animale all’uomo che potrebbe diffondersi fino a diventare un’epidemia o una pandemia similmente al virus dell’influenza suina H1N1 del 2009. Le infezioni zoonotiche che hanno causato il caos in passato includono l’HIV, ad esempio, che si ritiene sia stato trasmesso dagli scimpanzé agli umani attraverso il consumo di carne di animali selvatici e che ha ucciso 35 milioni di persone dall’inizio degli anni ’80. L’ebola è anch’essa una zoonosi. “Con il cambiamento dell’ecosistema e degli habitat umani, c’è sempre il rischio che la malattia passi dagli animali all’uomo –  ha affermato ancora Rottingen – È un processo naturale ed è vitale esserne consapevoli e preparati. L’impreparazione è il rischio più grande”.

Secondo la professoressa Marion Koopmans, a capo del dipartimento di Viroscience del Centro medico Erasmus di Rotterdam e consulente scientifico dell’Oms, inoltre, la frequenza con cui le malattie zoonotiche stanno comparendo è molto più rapida di un tempo. “L’intensità del contatto animale e umano – ha dichiarato – è maggiore man mano che il mondo si sviluppa. Ciò rende più probabile l’emergere di nuove malattie, ma anche i viaggi e i commerci moderni rendono molto più probabile e facile la loro diffusione”.

La lista dei possibili serial killer pandemici

“Queste malattie pongono importanti rischi per la salute pubblica e sono necessarie ulteriori ricerche e sviluppi, tra cui la sorveglianza e la diagnostica – ha dichiarato l’Oms in una nota – La malattia X rappresenta la consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto a causare malattie alla specie umana”.

“La storia, a partire da peste e colera fino ad arrivare a influenza spagnola (1918-1919) e Ebola (2013-1016), ci dice che è probabile che il prossimo grande focolaio sarà qualcosa di devastante mai visto prima – ha spiegato John-Arne Rottingen, amministratore delegato del Consiglio di ricerca norvegese e consulente scientifico del comitato dell’Oms – Può sembrare strano aggiungere una ‘X’, ma stiamo parlando di un agente sconosciuto e pericoloso. Dobbiamo assicurarci di preparare e pianificare in modo flessibile in termini di vaccini e test diagnostici. Piattaforme definite ‘plug and play’ devono essere create per affrontare un vasto numero di malattie e pandemie permettendoci di ottenere contromisure nel minor tempo possibile.”

Le ultime gravi pandemie

L’Oms, con base a Ginevra, annualmente convoca un meeting di scienziati esperti per elencare le malattie che potrebbero causare una grave emergenza sanitaria pubblica internazionale di cui oggi vi sono poche o insufficienti contromisure. L’ultima gravissima pandemia risale al periodo 2013-2016, causata da Ebola, che sterminò oltre 11.000 persone nella sola Africa occidendale. Ad oggi la febbre di Lassa sta distruggendo la Nigeria. Ma come non ricordare la Crimean-Congo haemorrhagic fever (CCHF), la  Severe acute respiratory syndrome o Sars, la Rift valley fever (Rvf), la Zika e ora la malattia X.

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