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Corsica, scontro tra due mercantili: rischio disastro ambientale

In corso le operazioni di bonifica

Una chiazza nera di carburante minaccia il mar Tirreno. Lo scontro di due navi mercantili a largo della costa nord della Corsica, avvenuto all’alba del 7 ottobre, ha provocato un’ingente perdita di gasolio. I mezzi coinvolti battevano entrambi bandiera straniera: la Ro-Ro di nome Ulysse battente bandiera tunisina e una porta container con nome CLS Virginia con bandiera cipriota. Tra l’equipaggio non ci sarebbero vittime.

Sul posto, oltre le autorità francesi che coordinano le operazioni di contenimento dell’inquinamento, è presente anche la Guardia costiera italiana. Su direttiva del ministro dell’Ambiente italiano, Sergio Costa, sono state inviate anche tre unità navali d’altura, mezzi Castalia: Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e Koral da Olbia, per l’utilizzo nelle attività di contenimento dello sversamento. “Abbiamo inviato 3 nostre navi antinquinamento sul posto della collisione in acque francesi al nord della Corsica. L’obiettivo è recuperare la fuoriuscita stimata di 600 metri cubi di gasolio. Grazie anche alla Guardia Costiera che monitora con aereo e mezzi navali”, ha scritto su Twitter il Ministro Costa.

Le operazioni di bonifica continuano incessanti, per evitare un disastro ambientale nell’area che è nota come il Sanutario dei cetacei La situazione è delicata e i danni potrebbero essere sono gravi. La collisione ha provocato una via d’acqua nella nave porta container con fuoriuscita di combustibile per una stima di 600 metri cubi. Un quantitativo importante che i soccorsi stanno cercando di arginare in tutti i modi.

La centrale operativa della Guardia Costiera a Roma su richiesta del ministero dell’Ambiente ha disposto, oltre al sorvolo di un aereo nell’area interessata, anche l’invio della Motovedetta Co 409 della Capitaneria di porto di Livorno equipaggiata con capacità ambientali.

I biologi presenti a bordo della unità della Guardia costiera hanno confermato che si tratta di sversamento di fuel oil. Sul posto, per conto del ministero dell’Ambiente, sta già lavorando uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale. Inoltre, ad essere moritorate sono anche le condizioni meteomarine e le loro previsioni per comprendere la possibile evoluzione della macchia inquinante. Secondo le previsioni nei prossimi giorni la corrente e il vento saranno diretti verso la Corsica.
Le indagini sono aperte anche se sembra essere confermata la versione che vedrebbe la nave Cls Virginia ferma al momento dell’impatto con la Ulysse, che non ha visto l’altro mercantile per motivazioni in corso di accertamento.

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