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Cyber: gli “occhi indiscreti” sugli smartphone

Ecco i bug delle reti mobili

La sicurezza del cyberspazio nell’era dell’information warfare, passa anche dalla mitigazione delle vulnerabilità degli smartphone e delle reti di telefonia mobile 4G e del 5G che avanza. Il Cyber crime non di rado si verticalizza sull’attività di “sniffing”di contenuti dell’instant messaging piuttosto che di conversazioni telefoniche, riuscendo a violare protocolli di sicurezza, ancorché implementati, e geolocalizzare utenti o acquisire fraudolentemente “stored records” o in Solide State Drive (SSD).

In relazione alle individuate vulnerabilità di protocolli di sicurezza delle reti 4G e 5G, Privacy Attacks to the 4G e 5G Cellular Paging Protocols Using Side Channel Information ha selezionato tre particolari tipologie di attacco:

  • Il paging, attraverso cui l’attaccante, sfruttando un bug di una funzionalità degli operatori di telefonia, deputata a segnalare agli utenti possessori di un dispositivo smartphone l’arrivo di una chiamata o di un sms, lancia invece attacchi DDoS (distributed denial of service) per mandarlo in crash (blocco); 
  • Il Piercer per mezzo del quale l’attaccante collega il codice univoco con cui lo smartphone si interfaccia  al Sistema globale per comunicazioni mobili (GSM) al numero di cellulare della vittima. In tal caso, l’accesso al dispositivo consente all’aggressore di visualizzarne ed acquisirne i contenuti; 
  • L’IMSI-Cracking consente invece all’attaccante di violare il codice univoco del dispositivo mobile della vittima attraverso un attacco cosiddetto “brute force” tipico del cracking.

In un’epoca in cui la pervasività degli attacchi è particolarmente proiettata a destabilizzare e sabotare la sicurezza delle comunicazioni e, soprattutto, dei protocolli di interfaccia al sistema globale di comunicazioni mobili, deve senz’altro essere una priorità assoluta, ove si consideri che la progressiva evoluzione tecnologica, unita alla esponenziale crescita delle connessioni eterogenee dell’Internet of Things ed alla multimedialità dei dispositivi smart, espone a rischio una mole piuttosto significativa di dati sensibili.

In tale scenario, può accogliersi con favore, almeno per il momento, la scelta di Huawei in ordine alla creazione a Bruxelles di un Centro per la Trasparenza nella cybersecurity per traguardare l’obiettivo di una comune collaborazione per l’armonizzazione della sicurezza e dello sviluppo nell’era digitale.

La sfida di tutti gli operatori del settore, scevra da ideologie politiche o subdoli interessi, non può che affrontarsi dunque creando soluzioni ad hoc per la sicurezza informatica dell’infrastruttura ICT al fine di mitigare le minacce significative e contenere gli impatti sulla futura società digitale, in realtà già attuale.

Davide Maniscalco

Avvocato Cassazionista, con formazione giuridico-aziendale, ha consolidato la propria esperienza professionale prevalentemente nel settore dei carburanti e delle energie. Ha assunto ruoli di alta direzione in Gruppi societari del settore wholesale and retail trading, logistic, transport & management. Ha maturato una significativa esperienza in diritto commerciale e societario, nonché nella contrattualistica di impresa, occupandosi in azienda della gestione del capitale umano e delle relazioni sindacali. E’ Of Counsel dello Studio Viola di Palermo con cui collabora nell’ambito dell’innovativo BID Department per lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese, negli uffici di rappresentanza di Milano e New York. Nel corso dell’esperienza professionale ha approfondito il rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione ed ha poi rivolto particolare attenzione alle materie della information security, acquisendo competenze trasversali in informatica giuridica, governance digitale, cybersecurity e business resilience. Certified functional continuity professional (CFCP) DRII e crisis manager. Referente territoriale e Docente della Geeks Academy, scuola di alta formazione specialistica e network della formazione in cybersecurity, digital forensics e data analysis. Professionista della Privacy iscritto negli elenchi dei professionisti dell’Associazione Anorc Professioni*, per la quale è Referente Territoriale. Professionista della Digitalizzazione documentale e della Privacy, con master di primo livello conseguito presso l’Università UniTelma Sapienza di Roma. Membro del Team D&L Net dello Studio Legale Lisi**, a cui aderisce come specialista della Privacy. Membro del consiglio direttivo dell’Associazione Confcommercio Professioni Palermo, che aderisce alla Confcommercio di Palermo. Business Coach e Licensed NLP Master Practitioner iscritto nell’elenco tenuto dall’Associazione Assocoaching I° livello Disaster Manager – Assodima ______________________ ____________________________ * ANORC Professioni è un’associazione professionale, indipendente e senza scopo di lucro, iscritta nell'elenco del MISE, che rappresenta i Professionisti della digitalizzazione e i Professionisti della privacy. **Il D&L Net è un Network professionale che in modo multidisciplinare vuole garantire ai Professionisti che aderiscono una crescita sia in termini di competenze, che di attività, nelle materie del diritto dell’informatica e della protezione dei dati personali. Per tali motivi i Professionisti accettano di riconoscersi in questo Network, di mettere a disposizione con spirito collaborativo e proattivo la propria professionalità e di impegnarsi a sviluppare la rete professionale secondo una serie di diritti e doveri condivisi nel Codice che accettano di osservare.