Hackeraggio Archivi di Stato: la “cyber insicurezza” all’italiana

L’educazione digitale deve diventare l’essenza della sicurezza informatica

farmacia di turno

Il sistema Informatico degli Archivi di Stato hackerato in conseguenza di un nuovo attacco rivendicato dal gruppo acktivista Anonymous e, più precisamente, dalla frangia LulzSecIta. Al cyber attacco è conseguita la violazione delle credenziali e relative password di 5.465 utenti, tra manager e funzionari, appartenenti al sistema informatico archivi-sias.it, evidentemente non conservate in modo sicuro e il cui elenco è stato poi reso disponibile via Twitter, come ha annunciato via social il collettivo di hackers.

La notizia è dello scorso 24 aprile e ancora una volta conduce a ritenere che gli standards della sicurezza informatica in Italia sono davvero ben lontani dall’avere raggiunto un livello di efficienza ed affidabilità testati.

Ebbene sì. Se nel nostro paese accade ancora che le reiterate iniziative di hacker criminali dimostrino, anche sovente ormai, la fin troppo evidente inadeguatezza dei sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni e che, uno studente 24enne comodamente seduto a un tavolino di un bar, vicino alla sede di un Cloud provider, rubi attraverso la rete wi-fi le credenziali di accesso alle caselle di Libero Mail e Virgilio Mail di 1,4 milioni di italiani, gestite dall’azienda Italiaonline, non può non  concordarsi sulla importanza dell’educazione digitale, con approccio top-down e bottom-up ad ogni livello.

Permettere che un database con tutte le credenziali e le password in chiaro venga “bucato”, ne vengano trafugati i records e divulgati su Twitter è davvero imbarazzante ed è per questo che gli investimenti in cybersicurezza e l’impostazione di un modello di governance dell’information security anche nelle pubbliche amministrazioni rappresentano un fatto di civiltà prima ancora di una concreta evoluzione tecnologica.

La minaccia è davvero grave

Infatti, l’account di posta elettronica rappresenta un contenitore più o meno ricco di informazioni personali degli utenti che, laddove violate, possono compromettere esponenzialmente l’identità digitale delle vittime. Nella gran parte dei casi le nostre informazioni personali violate vengono messe in vendita nel dark web, dove chiunque può acquistarle per pochi euro e molto spesso il fenomeno favorisce la creazione criminosa di falsi profili da sfruttare in ulteriori azioni illegali in rete. 

Davide Maniscalco

Avvocato Cassazionista, con formazione giuridico-aziendale, ha consolidato la propria esperienza professionale prevalentemente nel settore dei carburanti e delle energie. Ha assunto ruoli di alta direzione in Gruppi societari del settore wholesale and retail trading, logistic, transport & management. Ha maturato una significativa esperienza in diritto commerciale e societario, nonché nella contrattualistica di impresa, occupandosi in azienda della gestione del capitale umano e delle relazioni sindacali. E’ Of Counsel dello Studio Viola di Palermo con cui collabora nell’ambito dell’innovativo BID Department per lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese, negli uffici di rappresentanza di Milano e New York. Nel corso dell’esperienza professionale ha approfondito il rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione ed ha poi rivolto particolare attenzione alle materie della information security, acquisendo competenze trasversali in informatica giuridica, governance digitale, cybersecurity e business resilience. Certified functional continuity professional (CFCP) DRII e crisis manager. Referente territoriale e Docente della Geeks Academy, scuola di alta formazione specialistica e network della formazione in cybersecurity, digital forensics e data analysis. Professionista della Privacy iscritto negli elenchi dei professionisti dell’Associazione Anorc Professioni*, per la quale è Referente Territoriale. Professionista della Digitalizzazione documentale e della Privacy, con master di primo livello conseguito presso l’Università UniTelma Sapienza di Roma. Membro del Team D&L Net dello Studio Legale Lisi**, a cui aderisce come specialista della Privacy. Membro del consiglio direttivo dell’Associazione Confcommercio Professioni Palermo, che aderisce alla Confcommercio di Palermo. Business Coach e Licensed NLP Master Practitioner iscritto nell’elenco tenuto dall’Associazione Assocoaching I° livello Disaster Manager – Assodima ______________________ ____________________________ * ANORC Professioni è un’associazione professionale, indipendente e senza scopo di lucro, iscritta nell'elenco del MISE, che rappresenta i Professionisti della digitalizzazione e i Professionisti della privacy. **Il D&L Net è un Network professionale che in modo multidisciplinare vuole garantire ai Professionisti che aderiscono una crescita sia in termini di competenze, che di attività, nelle materie del diritto dell’informatica e della protezione dei dati personali. Per tali motivi i Professionisti accettano di riconoscersi in questo Network, di mettere a disposizione con spirito collaborativo e proattivo la propria professionalità e di impegnarsi a sviluppare la rete professionale secondo una serie di diritti e doveri condivisi nel Codice che accettano di osservare.

Articoli suggeriti