Viminale: nuove misure contro l’immigrazione irregolare

Più controlli e inasprimento delle pene contro il traffico di clandestini

farmacia di turno

Nonostante la riduzione degli sbarchi clandestini, il Comitato ordine e sicurezza ha adottato nuove misure contro l’immigrazione irregolare. Incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali), presenza delle navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani, contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze, invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia Costiera libica entro l’estate, emendamenti al Decreto Sicurezza Bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e per aumentare le pene per scafisti e trafficanti. Sono solo alcune delle novità emerse dal Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Durante il tavolo, inoltre, è stato espresso apprezzamento anche per la decisione della Slovenia che, confermando le intenzioni anticipate al governo italiano, ha annunciato il via ai pattugliamenti congiunti con la polizia croata.

In calo i numeri dell’immigrazione irregolare

La base di partenza della discussione è stata la soddisfazione per la riduzione degli sbarchi alla data di oggi (comprese tutte le tipologie) passati dai circa 17.000 dell’anno scorso ai 3.000 di quest’anno.

Nonostante la riduzione degli sbarchi clandestini sulle nostre coste, dunque, il Comitato ordine e sicurezza, ha adottato nuove misure a tutela dei porti italiani. Il fenomeno dell’immigrazione irregolare, infatti, ha subito un drastico calo dall’insediamento del nuovo Governo, passando dai 23.370 sbarcati nell’anno solare 2018 ai 3073 dal gennaio 2019 ad oggi. Questo grazie all’opera di prevenzione decisa dal ministero degli Interni e attuata sulle direttici dei traffici nel Mediterraneo da parte di Guardia Costiera e Guardia di Finanza.

In forza di questi numeri il Comitato, riunitosi al Viminale, ha stabilito di adottare un deciso incremento dei controlli in mare con l’impiego di più unità navali a difesa delle coste supportate da una più funzionale copertura radar. Inoltre, sono in corso contatti con il governo tunisino per aumentare i rimpatri e migliorare i controlli delle partenze e, a riguardo della Libia, avviare la fornitura al governo di Tripoli di dieci motovedette da destinare alla guardia costiera del Paese nordafricano. Proprio oggi, la Guardia Costiera libica ha fatto sapere di aver intercettato un barcone con 60 migranti a bordo, tutti riportati a terra.  

In aggiunta a queste prime misure, entro l’estate verranno presentati alcuni emendamenti al Decreto sicurezza bis allo scopo di adeguare e rendere più efficace il contrasto agli scafisti, trafficanti e ai loro complici con un deciso inasprimento delle pene, tra queste l’aumento delle multe e la semplificazione della procedura per il sequestro del naviglio coinvolto.

 

 

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