La Percezione Della Sicurezza

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Video Report

La sezione comprende i video delle inchieste e approfondimenti realizzati sui temi di maggiore attualità

Chiuso il canale Youtube di Scenariecomici.it. Rinaldi: “E’ dittatura mediatica!”

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Economia/Video Report da

Da qualche giorno il canale YouTube del noto blog economico è stato bloccato per presunte “ripetute gravi violazioni delle norme della community”. Gli amministratori del blog hanno presentato un reclamo, respinto da YouTube senza fornire precisazioni in merito. In una video intervista rilasciata a Byoblu.com, Antonio Rinaldi, animatore del blog,  ha raccontano la vicenda.

 

 

Chiuso il canale Youtube di “ScenariEconomici”. Antonio Rinaldi: “è dittatura mediatica!”. – Byoblu.com

Libano, soldati italiani terminano corso addestramento per forze armate locali /VIDEO

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Internazionale/Video Report da

Shama (Libano) 25 settembre 2017 –  ​È terminato ieri il Fire Obervation Course a favore delle Lebanese armed forces (Laf), condotto dal contingente italiano in Libano e che ha visto un’esercitazione finale nell’area addestrativa vicina alla base “Millevoi” di Shama.

Il corso si prefissava lo scopo di insegnare ai giovani ufficiali delle Laf le tecniche di osservazione e gestione del fuoco durante le operazioni condotte con le armi a tiro indiretto, in particolare con i mortai pesanti. La complessità del corso e il livello di difficoltà hanno consentito la partecipazione di solo un esiguo numero di ufficiali delle Laf che, in base al concetto di “train the trainer”, svilupperanno, a loro volta, l’addestramento dei militari di stanza nei reparti schierati nel Sud del Libano.

L’attività formativa, della durata di due settimane, è stata sviluppata dal personale istruttore di ItalBatt, l’unità di manovra del contingente italiano in Libano, oggi su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

L’addestramento delle Laf, dislocate nel Sud del Libano, è uno dei più importanti target previsti dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato, nonché al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse dalle unità della Civil and Military Cooperation (Cimic).

La Task Force “Montebello”, che compone ItalBatt con un battle group di “Lancieri” e uno di “Granatieri”, ha effettuato decine di corsi a favore delle Laf della 5^ Brigata libanese, in particolare nelle attività tattiche connesse al controllo del territorio, forti dell’esperienza maturata nelle precedenti operazioni di homeland security in occasione del “Giubileo Straordinario della Misericordia” in Roma.

I reparti di manovra schierati in Libano, su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, prima di essere impiegati quali peacekeepers con l’Operazione “Leonte XXII”, sono stati per tre anni in prima linea a supporto della Forze di Polizia con l’Operazione “Strade Sicure”, a dimostrazione della grande versatilità delle forze armate italiane.

Libano, i militari italiani di Unifil addestrano le Forze armate locali / VIDEO

in Internazionale/Relazioni Internazionali/Video Report da

 

Al Mansouri (Libano) 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di controllo della folla a favore delle Forze armate libanesi (Laf)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^ Brigata delle Laf, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle Laf, dislocate nel Sud del Libano, è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

Diritti d’autore, Soundreef: “La Siae gode di protezioni molto importanti”/VIDEO

in Beni Culturali/Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

La guerra dei diritti d’autore. Da quando Soundreef è entrata sul mercato lo scontro con Siae è aperto. Molti autori, tra cui Fedez, hanno scelto di passare al gestore indipendente. La vera battaglia, dunque, si combatte su un monopolio di fatto che negli anni ha visto la Siae come unico attore in scena. Da qualche tempo, però, il competitor è una startup tutta italiana, nata in Gran Bretagna e rientrata nel nostro Paese. Ofcs.report ha intervistato Davide d’Atri, Ceo di Soundreef, che ha spiegato come funziona la gestione dei diritti d’autore e le regole (assenti) di un mercato milionario.

Abbiamo provato più volte a contattare la Siae, ma al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. 

±Mais Menos±: l’arte che racconta la società scomponendola in coppie di opposti

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

“±Mais Menos±. Più o meno, la nostra vita va così”, spiega l’artista portoghese Mighel Januário, classe 1981, che con la sua mostra State of Minds offre una riflessione critica sulle società contemporanee. Caratterizzata dall’uso simbolico e iconico di un segno algebrico, “±Mais Menos±” è una proposta di analisi della società contemporanea attraverso la sua scomposizione concettuale in coppie di opposti.

±Mais Menos± infatti è un suo progetto che ha avuto inizio nel 2005. Il lavoro di Januário conduce una dissezione clinica della realtà concettualmente ridotta nei suoi opposti: più o meno/positivo e negativo, bianco e nero.

“Per me più o meno è descrittivo della realtà, una realtà paradossale, antagonica, con le due facce della moneta. Un’ illustrazione di questa società speculativa, troppe persone che hanno di meno e poche che hanno di più – prosegue Miguel – Le cose non sono mai come sembrano, c’è sempre qualcos’altro, c’è sempre una doppia visione delle cose. C’è sempre qualcosa di più”.

Sotto il segno di ±Mais Menos± l’artista ha prodotto un lavoro che abbraccia una varietà di tecniche come video, installazioni scultoree e ancora dalla pittura alla performance. Accanto a queste istallazione ci sono vero e proprie opere provocatorie realizzate con manifesti elettorali strappati e plastica sagomata.

L’esposizione si concentra sull’attuale situazione sociale, politica ed economica globale, toccando gli aspetti più problematici dell’intero cosmo: la crisi ideologica delle democrazie liberali e dei loro principi guida come la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza. E poi il ruolo dei media e la loro missione, la tragica crisi dei rifugiati che si contrappone alla brutalità di un sistema paradossale che richiede confini chiusi.

“Io racconto pensieri diversi –  continua l’artista – Non siamo mai confortati dalla società che ci crea invece continui ostacoli, politici, economici e sociali. Esistono troppe posizioni contrastanti, ormai o è bianco o è nero, o è estrema destra o estrema sinistra, non esiste un più o meno”.

Una riflessione profonda sulla società, soprattutto quella occidentale, che vive oggi nel mondo influenzato dai media e dalla pubblicità

“Siamo costantemente influenzati dalla televisione, dalla pubblicità, dalla comunicazione – conclude Miguel – che cerca ogni giorno di coinvolgere le masse e renderle inermi davanti al mondo. Quello che faccio lo faccio per creare dei pensieri critici, per dare modo di porter riflettere sulla nostra situazione sociale globale, come creare un generatore di idee, di dialogo. Il sistema usa la situazione di crisi per destabilizzare le persone, ma siamo anche noi che abbiamo sempre paura e continuiamo a fare troppe cattiverie al mondo, nessuno oramai ha la voglia di capire cosa c’è nel mondo”.

Oltre a numerosi interventi di arte pubblica in diversi Paesi, il progetto ±Mais Menos± è stato presentato in mostre personali e collettive nelle città di tutto il mondo come Lisbona, Rio de Janeiro, Roma, Parigi, Portogallo, Luanda.

La sua mostra continua ed è presente a Roma da sabato 10 giugno, presso la galleria Wunderkammern, e rimarrà aperta fino al 22 luglio.

 

 

 

 

 

 

Blue Whale, parlano i ragazzi: “Manipolare i giovani è da vigliacchi”

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

In questi giorni sui media si parla molto di Blue Whale. Noi di Ofcs.report ci siamo chiesti: come hanno reagito i ragazzi alla notizia? E’ cambiato il loro rapporto con internet? E ancora: cosa possono fare i genitori? Ne devono parlare con i propri figli? E, se sì, in che termini?
Nel video abbiamo posto queste e altre domande ai ragazzi stessi e alla dottoressa Maura Manca, psicoterapeuta e psicologo clinico, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.

“Innanzitutto parlare con calma e tranquillità – ha spiegato l’esperta – anche se ci sono preoccupazioni e ansie, che è giusto che ci siano perché stiamo attraversando un momento storico dove nella rete ci sono tanti pericoli e tanti rischi per i ragazzi che sono soli, in un certo senso, a confrontarsi con tante persone che approfittano della loro vulnerabilità e della loro fragilità”.

Bisogna spiegare loro che, anche se sembrerebbe che sia molto semplice entrare a far parte di questi gruppi e di questi “giochi”, “tendenzialmente questi ragazzi vengono adescati attraverso degli hashtag, attraverso dei link specifici, oppure entrando in gruppi, ma stiamo parlando di gruppi i cui contenuti sono già relativi o all’autolesionismo o al suicidio e, quindi, parliamo già di adolescenti sensibili a queste argomentazioni, a queste tematiche, che interagiscono con persone che parlano di depressione, di vuoti”, ha aggiunto Manca.

Se accade di essere contattati bisogna uscirne immediatamente e segnalarlo sempre e comunque, perché “non è un gioco. E’ purtroppo adescamento e si entra in un meccanismo estremamente grave di manipolazione mentale”.

“Però tendenzialmente non vanno a bussare a chi gli può chiudere la porta in faccia, vanno a bussare alla porta purtroppo di chi gli ha dato dei segnali. Tutto quello che digitiamo, gli hashtag i link i contenuti sono una sorta di codice identificativo nostro. Ai ragazzi dobbiamo dire attenzione a cosa digitate, attenzione agli hashtag, attenzione, soprattutto, con chi interagiamo”.

Incontro storico: il Papa tra i malati di Corea Huntington

in Salute/Video Report da

Papa Francesco per la prima volta nella storia cristiana incontra la comunità dei malati affetti da Corea di Huntington. In moltissimi sono arrivati nella sala Nervi del Vaticano. Famiglie e malati da tutto il mondo, in particolare dal Venezuela che sembra avere il maggior numero di casi.

I presenti, si sono commossi per le parole del Santo Padre, il quale ha incoraggiato tutti a non nascondersi mai più. “Solo l’amore della famiglia vi aiuterà a non restare soli”, ha detto Papa Bergoglio durante la cerimonia.

@spadaro_spadar1

Veterinaria, ecco gli specialisti del mondo animale

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

Quello del veterinario è un mestiere che non si finisce mai di scoprire fino in fondo. Oculisti, ortopedici, ma anche nutrizionisti, medici comportamentali, ginecologi e tanto altro ancora. Anche gli animali hanno bisogno di avere esperti in ogni branca specialistica.

VETERINARIO OCULISTA- Adolfo Guandalini

Ormai da diversi anni, infatti, anche in veterinaria ci sono delle specializzazioni. Una delle prime è stata l’oculistica, che richiede una dedizione assoluta. Si tratta infatti di unire sia la parte medica che quella chirurgica. Proprio per questo ogni medico deve specializzarsi in un determinato ambito.

“Strumentazione raffinate e conoscenze estremamente approfondite non possono chiaramente far parte dell’armamentario di un veterinario di base – racconta il dottor Adolfo Guandalini, oculista veterinario – Noi operiamo il glaucoma, le palpebre, la cornea, il cristallino. Proprio come si fa con gli esseri umani. Ultimamente ricostruiamo anche la retina se si verificano distacchi importanti. Queste patologie vengono affrontate come in medicina umana, ma c’è una differenza: ovviamente gli animali non parlano. Le conoscenze, lo studio e la necessità delle attrezzature è completamente diversa dal veterinario di base. Quindi viene richiesta una figura specifica. C’è chi ne approfitta e si spaccia anche per medico oculista o ortopedico e via dicendo. Bisogna stare attenti e riferirsi solo a persone competenti e specializzate”.

PREPARAZIONE INTERVENTO CHIRURGICO

Non solo oculistica, ma anche ortopedia, senza tralasciate gli aspetti relativi alla nutrizione o al comportamento: ogni animale ha bisogno, come del resto l’uomo, di cure ad hoc. I nutrizionisti danno delle direttive al padrone su come alimentare l’animale, come, quanto e cosa dar da mangiare per far vivere in salute gli amici dell’uomo. Il medico comportamentale si occupa di ridefinire i ruoli di animale e padrone. L’ortopedico, al pari dei colleghi che si occupano di esseri umani, rimette in sesto la struttura dell’animale dopo aver subito traumi o lesioni.

L’importante è affidarsi agli specialisti competenti, ognuno nel suo ambito e con i dovuti studi e i conseguenti riconoscimenti.

“Sono i cani gli animali che hanno bisogno di più cure, ma anche gatti, cavalli, animali esotici, rettili e uccelli. Certo è che bisogna prestare molta attenzione ad affidare il proprio animale a persone competenti – spiega il dottor Michele D’Amato, presidente Società italiana ortopedia veterinaria – E’ vero,  i costi della medicina veterinaria specializzata sono più elevati rispetto a quella di base. Questo però avviene perché la strumentazione utilizzata è all’avanguardia e uguale alla medicina umana, motivo per cui i prezzi possono essere più alti. E’ anche vero che bisogna affidarsi a medici competenti. In Italia non esiste ancora una specializzazione come per la medicina umana, non si fa un corso di laurea e poi una specializzazione, tutto è lasciato alla buona volontà di ognuno di noi. Bisogna fare molti corsi e studiare da soli”.

Purtroppo, con l’avvento del web, sono molti i veterinari che si “improvvisano” dottori con ogni sorta di specializzazione. In Italia però i medici oculisti riconosciuti sono circa 15. Anche gli ortopedici o i nutrizionisti non sono moltissimi, motivo per cui bisogna prestare attenzione e fare delle buone ricerche per trovare chi ha le competenze adeguate.

@greta902

 

Violenze e abusi, la tinta horror della magia nera

in Beni Culturali/Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

Sedicenti maghi adescano donne in difficoltà per sfogare i propri appetiti sessuali perversi, promettendo la purificazione dell’anima. Ragazzini attratti dall’occulto che uccidono ignari coetanei come agnelli sacrificali da immolare a Satana. E ancora violenze sessuali, droga e vessazioni di ogni tipo.  Questo è il retroscena che si cela dietro alcune sette e ‘veggenti’. Torino la città ‘magica’ conta diverse vittime dell’estremizzazione dei culti esoterici. Maghi, cartomanti a pagamento, ma anche sette sataniche non ‘autorizzate’ che  in tutta Italia rappresentano un problema serio per la sicurezza.

8 milioni di persone si rivolgono ai veggenti

Secondo uno studio portato avanti da Massimo Introvigne, direttore del  Centro studi sulle nuove religioni, sono 8 milioni le persone che in Italia si rivolgono a veggenti a pagamento. Un fenomeno in crescita, un esercito di disperati che vede nelle donne le vittime principali. “Sono molte le ragazze che si sono rivolte ai maghi per farsi togliere il malocchio ma sono state abusate”, afferma lo studioso Introvigne durante un incontro con Ofcs.report proprio a Torino.

Nel 1970 le leggende che vedevano Torino come luogo sinergico di energie negative e positive si sono fatte sempre più insistenti. Secondo gli esperti di esoterismo, la città piemontese è un punto cardine del triangolo di magia bianca insieme a Praga e Lione e di magia nera con Londra e San Francisco.
Ai monumenti, alle vie e ai palazzi sono stati attribuiti significati massonici o esoterici. Nell’immaginario infatti esisterebbe infatti una divisione tra la parte buona e cattiva della città. Secondo la tradizione, il punto massimo di magia nera a Torino si trova in Piazza dello Statuto, dove sotto la statua dell’angelo (Lucifero) si troverebbe la porta dell’Inferno. La sua antitesi si trova invece in Piazza Castello. Paradiso e Inferno divisi da un chilometro e mezzo. Suggestione, folclore, coincidenze, leggende e provocazioni risorgimentali. Ma nelle periferie il fenomeno assume tratti tragicamente reali. E così studenti che non hanno compiuto 18 anni rimangono invischiati in storie a tinte horror. Si tratta spesso di patiti di heavy metal o più semplicemente, come spiega una signora alla fermata del bus, di “persone disturbate che si lasciano condizionare mettendo loro stessi e gli altri in pericolo”.

@spadaro_spadar1

 

 

 

Roma, nel parcheggio di Poste Italiane esplode una bomba: non si esclude pista anarchica

in Difesa e Sicurezza Nazionale/Video Report da

Nella mattina del 12 maggio a Roma una bomba rudimentale è esplosa nei pressi del parcheggio riservato ai dipendenti delle Poste Italiane in via Marmorata. Al momento non si esclude nessuna pista, nemmeno quella anarchica. Sul posto la polizia scientifica ha nell’immediato iniziato i rilievi e le forze di polizia bonificato la zona.

Stando a quanto ha dichiarato Massimo Improta, dirigente del centro prevenzione della Questura di Roma si tratta di ” un atto dimostrativo che non ha avuto nessun danno grave o feriti”. Sembrerebbe infatti che a esplodere sia stata una bottiglietta di plastica da mezzo litro con dentro della benzina. L’esplosione ha danneggiato soltanto un’autovettura parcheggiata li vicino. Qualche minuto dopo c’è stato anche un allarme bomba, subito rientrato, vicino alla Fao. La procura di Roma ha aperto un fascicolo e le indagini sono in corso. Al momento non ci sono state rivendicazioni.

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